Credo vada presa con le molle:
L'intuizione che stabilità e sicurezza aumentino andando dalla distribuzione instabile a quella stabile è errata. Infatti, se si verificano delle falle di sicurezza in qualche software, esse sono coperte quasi immediatamente in stable e unstable, mentre testing deve aspettare. Inoltre se qualche programma che è filtrato in testing viene a manifestare dei bachi, si determina spesso una situazione, a causa delle intricate dipendenze, tale che i bachi in testing resteranno finchè non verrà introdotta da unstable la nuova versione corretta.
può essere vero come logica di base, ma
statisticamente quanti saranno i programmi un cui bug emerge solo in testing, rispetto a quelli che in toto compongono la unstable? Dovremmo ritenere che è peggio avere cento programmi
certamente difettosi su ventimila, o quindicimila programmi
potenzialmente difettosi su ventimila? Mi sembra di leggere una variante del paradosso dei due orologi
