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MaXeR
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« inserita:: Febbraio 11, 2008, 11:54:51 pm » |
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Ciao a tutti! Visto l'evolversi (in positivo  ) e l'apparire di nuove interessanti iniziative mi chiedevo se non convenisse, per permettere la realizzazione delle stesse, la creazione di una "Associazione Culturane non lucrosa" di Debianizzati  Il motivo è semplice: da una parte poter agire come associazione (possedendo una Partita IVA per vendere[0] gadget) e dall'altra per trasformare le linee guida in uno statuto. Inoltre si potrebbe finalmente pensare ad un sistema di offerte/raccolta fondi nel caso ci siano iniziative importanti che richiedano più risorse di quelle attualmente disponibili... Il tutto, comunque, nel modo più trasparente possibile (saranno resi pubblici i registri delle spese)! Ma vista la mia ignoranza in materia, mi chiedevo se qualcuno di voi mi potesse dare qualche dritta... devo fissare un appuntamento con il MAG di Verona (mi è stato consigliato) per avere qualche delucidazione, però prima mi sarebbe piaciuto sapere qualche cosa da voi... cosa ne pensate? cosa consigliate? Happy Debian a tutti!!
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radiant
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« Risposta #1 inserita:: Febbraio 12, 2008, 12:09:03 am » |
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Beh, l'idea è interessante; per il momento però se ne potrebbe anche fare a meno, forse. In pratica, si tratterebbe di costituirsi in Onlus, se ho ben capito. Se così è, i riferimenti normativi sono abbastanza semplici: art. 36 sg. Codice civile, D. Lgs. 460/1997, per l'iscrizione all'anagrafe unica il D. M. 266/2003... (quello che consente in estrema sintesi l'accesso alle agevolazioni fiscali). Però credo che costituirsi persona giuridica, come in tutti i casi, determini la trasformazione in soggetto fiscale (seppure in regime agevolato). Se ne può discutere, comunque.  Lorenzo
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MaXeR
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« Risposta #2 inserita:: Febbraio 12, 2008, 07:42:15 am » |
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Onlus è un po' troppo... non tanto per i vincoli normativi di questo tipo di associazione, ma per le spese per l'apertura (notaio, registrazione statuto, validazione della contabilità da parte di un commercialista)... e non penso che il fondo di debianizzati arrivi a coprire, ogni anno, queste spese (700-800€?)  Pensavo ad una associazione non riconosciuta :S
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bobo
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« Risposta #3 inserita:: Febbraio 12, 2008, 08:38:36 am » |
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un'associazione culturale non riconosciuta senza scopo di lucro si gestisce abbastanza facilmente e con poche spese.
la costituzione dell'associazione avviene mediante una scrittura privata tra i fondatori, dove si elaborerà un atto costitutivo e uno statuto, che conterranno i nominativi e i dati dei fondatori, gli scopi e i fini dell'associazione, l'assenza di scopo di lucro, le cariche sociali ed i relativi compiti, ecc.
solo se se si intende esercitare attività commerciale occorre richiedere la partita iva: in questo caso si va all'agenzia delle entrate e si richiede codice fiscale e partita: occorre il pagamento di un F23 da 168,00 € e consegnare atto costitutito e statuto in duplice copia dove ogni 4 pagine deve esserci una marca da bollo.
come ente non lucrativo si può esercitare l'opzione per il regime agevolato previsto dalla legge 398/91. se si conseguono proventi commerciali nei limiti di € 250.000,00 annui si hanno tali vantaggi: - le imposte sul reddito si calcolano sul 3% dell'avanzo di gestione (quindi se ho un avanzo di gestione di 1.000 a fine anno, quando si farà la dichiarazione dei redditi, l'aliquota ires si calcolerà su 30 euro) - si versa all'erario solo il 50% dell'IVA a debito ma l'iva a credito non si può compensare - non c'è l'obbligo di tenuta delle scritture contabili (in realtà un minimo di registro entrate/uscite si deve tenere, e poi contando che a fine anno si dovrà fare un bilancio consuntivo è buona norma tenere un minimo di contabilità costi/ricavi) - la vigilanza sul rispetto del limite di € 250.000,00 annui la esercita la SIAE alla quale va comunicato mensilmente quelli che sono stati i proventi derivanti da attività commerciale - occorre tenere un prospetto riepilogativo dei corrispettivi (più semplice del registro iva) previsto da non ricordo quale legge (se poi vi interessa sarò più specificio)
l'opzione per questo regime agevolato si esercita mediante comunicazione alla siae e nel momento della prima dichiarazione dei redditi, compilando il quadro VO.
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Pliniux
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« Risposta #4 inserita:: Febbraio 12, 2008, 08:51:36 am » |
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Confermo quanto detto da Bobo. Io e alcuni miei amici abbiamo fondato un'associazione culturale di ambito locale e ci troviamo abbastanza bene. Data la vastità della comunità debianizzati ritengo che una associazione culturale sarebbe sicuramente l'ideale.
Ciao
Pliniux
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MaXeR
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« Risposta #5 inserita:: Febbraio 12, 2008, 09:01:25 am » |
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Grazie a tutti per gli approfondimenti! Si, penso che una associazione culturale possa essere la scelta giusta...  Riguardo l'attività fiscale, bisogna valutare se ce n'è la necessità: Debianizzati.Org non vende nulla  al massimo gadget.. però la cosa diventa un po' complessa, soprattutto per chi non ne capisce una mazza di f23 e simili (sigh)! Secondo voi, aprendo una sezione del sito dove un utente può chiedere stickers, spille et similia dietro una offerta (del tipo non < 1€) si ricade in attività commerciale? spero di no 
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marbel
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« Risposta #6 inserita:: Febbraio 12, 2008, 10:02:40 am » |
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in qualche modo, questi argomenti fanno parte del mio mestiere e, così vorrei esprimere anche io la mia opinione. intando concordo con gli altri post. la onlus anche se non sembra, richiede una gestione impegnativa e onerosa. non mi sembra proprio il caso nel nostro ambito. l'associazione culturale invece è sicuramente perseguibile e facilmente gestibile anche via rete (perchè poi c'è da considerare che abitiamo in città diverse, lontane tra loro e potrebbe essere molto difficile incontrarci di persona). qualche mese fà ho contribuito alla costituzione di un'associazione culturale e sulla mia macchina ho ancora degli appunti. non sono farina del mio sacco ma sono stati presi dalla rete. purtroppo non ho scritto la fonte e non posso citarla. gli appunti sono un pò lunghi, quindi li allego come file .txt. così, se qualcuno vuole leggere..
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bobo
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« Risposta #7 inserita:: Febbraio 12, 2008, 12:36:59 pm » |
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Riguardo l'attività fiscale, bisogna valutare se ce n'è la necessità: Debianizzati.Org non vende nulla  al massimo gadget.. però la cosa diventa un po' complessa, soprattutto per chi non ne capisce una mazza di f23 e simili (sigh)! Secondo voi, aprendo una sezione del sito dove un utente può chiedere stickers, spille et similia dietro una offerta (del tipo non < 1€) si ricade in attività commerciale? spero di no  se dai delle spille a chi effettua una liberalità (una donazione) all'associazione, oppure le dai a coloro che si associano non è attività commerciale e quindi non serve avere partita iva. se non hai partita iva non ci sono nemmeno gli obblighi di cui dicevo prima, perche non eserciti un'attività commerciale. se però la spilla la metti in vendita (ad un prezzo anche bassissimo, tipo 10 centesimi) nel senso che non rappresenta un omaggio dell'associazione a fronte di una mia donazione, allora in questo caso si tratta di attività commerciale. non so se mi sono spiegato. comunque è importante che il nucleo fondatore dei soci sia composto da persone che si conoscono personalmente e possano incontrarsi almeno qualche volta l'anno. ciao bobo
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marbel
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« Risposta #8 inserita:: Febbraio 12, 2008, 12:59:23 pm » |
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in effetti tutto quello che dice bobo concorda con gli appunti che ho io e che vi ho allegato. l'unica cosa secondo me un pò diversa è che i soci si devono comunque incontrare fisicamente al momento della costituzione e poi... può essere sufficiente anche una sola volta all'anno in occasione dell'assemblea. concordo con il fatto che tutte le vendite (non gli omaggi e regalie a seguito di donazioni), anche se effettuate a prezzi ridicoli, sono comunque soggette ad imposta e di consequenza bisogna adempiere agli obblighi di legge. va detto, a beneficio di chi lavora in proprio (liberi professionisti, artigiani, commercianti, ecc...) che entro una certa cifra, le donazioni sono fiscalmente detraibili e, che quindi, se fanno una donazione a debianizzati.org, possono recuperare la quota spettante sulle tasse.
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MaXeR
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« Risposta #9 inserita:: Febbraio 12, 2008, 01:36:10 pm » |
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Io sarei propenso, alla luce di tutto, di partire con una associazione culturale non riconosciuta, per il primo anno.. così da poter accettare le offerte ed eventualmente proporre stickers/gadget in caso di offerte, magari fissando un minimo per offerta a 2-3 € (non per cattiveria, ma perchè se uno fa una offerta da 0.50€, non c'è nemmeno il francobollo)... potrebbe essere? poi, nel caso si decida di aprire un sistema di distribuzione di gadget Debian/Debianizzati, si potrà valutare partita iva etc... 
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marbel
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« Risposta #11 inserita:: Febbraio 12, 2008, 02:38:33 pm » |
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già in questo modo (offerta minima) non lo so se si può fare..... devi chiedere ad un commercialista.
beh non c'è bisogno di chiedere ad un commercialista. la richiesta della minima donazione non deve essere una cosa ufficializzata in uno statuto o altra carta, deve essere una cosa dettata dal buon senso di chi fa la donazione. per inviare e ricevere dei soldi... corrono delle spese. per inviare e ricevere un omaggio a seguito della donazione.... corrono altre spese. se uno non può donare più di 2 o 3 euro tutti insieme, magari aspetta di averne almeno 10 o 15 o anche 20 e poi fà la donazione. non credo che sia questo il problema. 
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MaXeR
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« Risposta #12 inserita:: Febbraio 12, 2008, 06:23:12 pm » |
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Altrimenti si potrebbe vederla così... Tu fai una offerta, e per ogni offerta hai diritto ad uno-più regali... Tipo 5-10€: hai diritto a ricevere fino a X stickers/X spillette/.... 10-20€: hai diritto a ricevere... uhm... un porta cd marchiato + x stickers.... 20-50€: hai diritto a ricevere una felpina, come ringraziamento ovviamente si può anche voler non ricevere nulla... uff... è vendita, vero? 
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marbel
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« Risposta #13 inserita:: Febbraio 12, 2008, 08:03:44 pm » |
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uff... è vendita, vero?  forse sì......... lo sai che puoi fare? stampa questo topic o salvalo localmente sul portatile (non avessero internet) e poi fallo vedere al MAG di Verona. li conosco di nome e sono molto bravi. sicuramente capiranno anche qual'è la situazione e ti daranno il consiglio migliore.
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« Risposta #14 inserita:: Febbraio 12, 2008, 08:33:13 pm » |
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Sempre per quello che riguarda l'associazione culturale allego questo file dove si parla dello statuto.
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