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giorsat
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« inserita:: Luglio 27, 2005, 10:40:20 am » |
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ciao a tutti. ho un vecchio portatile con un celero classificato come pentium pro da cpuid. mi chiedevo quando è consigliabile usare la kernel image i386 e quando la i686. aiutino....
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Devon
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« Risposta #1 inserita:: Luglio 27, 2005, 11:17:54 am » |
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Ciao! :-)
Prima di tutto è bene chiarire cosa si intende con quei due nomi:
Kernel i386: indica un kernel compilato con le istruzioni comuni a tutti i processori x86, dai 386 in poi. Non sfrutta quindi nessuna nuova tecnologia "nuova", quale può essere per esempio il set di istruzioni MMX.
Kernel i686: indica un kernel compilato per richiedere tutte le funzionalità disponibili ad un processore 686, come per esempio un Pentium II!
Questo secondo kernel risulterà quindi più ottimizzato, più performante su di un computer con un processore recente, rispetto al primo kernel. Andrà benissimo quindi su processori Pentium.
Tuttavia, richiedendo istruzioni più recenti, il 686 non funzionerà su di un processore più "vecchio", come appunto un 386.
Conclusione: come avrai già capito, il kernel 686 andrà benissimo sulla tua macchina! ;-)
Posso dirti di più?
Se guardi bene nella lista di kernel disponibili come pacchetti per Debian, vedrai altri nomi oltre a 386 e 686.
Esempio: kernel-image-2.6.8-1-k7
Questo pacchetto contiene un kernel ottimizzato per un processore AMD recente, chiamato K7.
Mentre quest'altro:
kernel-image-2.6.8-1-686-smp
è adatto ad un computer dotato di più processori, oppure ai nuovi processori con più core, oppure ancora ad un Pentium 4 con Hyperthreading. Quest'ultimo infatti "finge" di essere due processori, riuscendo a far eseguire due "programmi" insieme.
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Ciao! :-)
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-- Devon
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giorsat
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« Risposta #2 inserita:: Luglio 27, 2005, 12:43:53 pm » |
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grazie. molto utile. già che ci sono sai come fare per far funzionare il poweroff con acpi su una macchina vecchiotta usando il kernel 2.6? con il 2.4 che usa apm funziona, ma se vogliio usare un kernel aggiornato non funziona più un tubo
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keltik
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« Risposta #3 inserita:: Luglio 27, 2005, 12:46:30 pm » |
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mi permetto di aggiungere una piccola considerazione all' ottimo post di Devon.
un kernel ottimizzato per processori di classe i686 molto probabilmente non ti darà sensibili aumenti di prestazioni, almeno non su una macchina casalinga e destinata ad usi non "estremi" (e cioè non dedicata a compiti estremamente specialistici).
le CPU i686, rispetto alle i386, dispongono di set di istruzioni sicuramente più potenti rispetto a quelle di un i386, ma questo a discapito della leggerezza di esecuzione.
mi spiego meglio: quando vai a compilare un sorgente ottimizzato per i686, il file oggetto risultante (l' eseguibile) sarà sicuramente più pesante in termini di bytes rispetto a codice i386 generico (proprio a causa delle istruzioni usate). questo porta a due svantaggi non di poco conto: 1) i tempi di caricamento dal disco fisso in ram aumentano; 2) aumenta l' occupazione di ram.
generalmente ha senso compilare eseguibili ottimizzati solo in presenza di hardware particolare e/o applicazioni specifiche (su tutte il multimedia).
per i quesiti relativi alla gestione energetica apri una nuova discussione, DOPO aver verificato che non ce ne siano di già aperte e/o che riportino la soluzione al quesito
:ciauz:
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leptone
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« Risposta #4 inserita:: Luglio 28, 2005, 12:27:22 pm » |
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Keltik mi sa che ti sbagli!!!! L'eseguibile non diventa più lungo se si utilizza un set di istruzioni + moderne. Anzi per fare una istruzione mmx in floating poin ce ne vogliono almeno 15 x86 intere in algebra modulare anche. Quello che dici tu è riferito alle ottimizzazioni rispetto a una microarchitettura come per esempio netburst del pentium 4. Queste ottimizzazioni di architettura tengono conto anche oltre del mikrocodice, anche del numero delle pipeline (20 nel caso del netburst P4 Northwood a,b,e c mentre 24 nel P4 prescott invece 8 nel k7, 12 nel k8 a64 bit). Le cpu moderne eseguono microcodice e non istruzioni x86. Ovvero un Hz non è una istruzione x86 ma una istruzione di microcodice, e per fare un istruzione x86 (una somma per esempio) ci vogliono + istruzini di microcodice. Le ottimizzazioni di apt-build riguardano il microcodice e l'acrhitettura(intesa come numero di pipeline, registri, bus interni di i/o ecc.. e non come set di istruzioni) e rendono un eseguibile più lungo. Ma nel caso in cui si sceglie di utilizzare un set di istruzioni + moderne l'eseguibile divventa + corto in ram. Per una istruzione 3dnow ci vogliono molte istruzioni x86 intere, come per una somma x86_64 si usa l'algebra modulare in x86 e quindi + di 4 istruzioni. Questo è uno dei motivi per cui i MHz contano poco il microcodice delle cpu è diverso, e 10 cicli del P1 fanno più cose di 10 cicli del P4, solo che il P1 in 1 secondo fa 233 milioni di cicli, il P4 3 miliardi..........
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leptone
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« Risposta #5 inserita:: Luglio 28, 2005, 12:33:11 pm » |
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dimenticavo verifica se non hai problemi con i686 che se non ricordo male il pentim II(686) ha le istruzioni del pentium1 + istruzioni mmx + isruzioni pro........... ne è passato di tempo (10 anni) e non ricordo bene.. :ciauz:
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leptone
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« Risposta #6 inserita:: Luglio 28, 2005, 12:36:44 pm » |
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non so sei un admin, se si ti voglio comunicare che ho sbagliato a postare e ho aperto un nuovo 3d invece di di rispndere. Chiedo venia vado sempre di fretta.......
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Ldonesty
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« Risposta #7 inserita:: Luglio 28, 2005, 12:51:37 pm » |
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leptone ha scritto: non so sei un admin, se si ti voglio comunicare che ho sbagliato a postare e ho aperto un nuovo 3d invece di di rispndere. Chiedo venia vado sempre di fretta.......
Sistemato! :ciauz: :ciauz:
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keltik
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« Risposta #8 inserita:: Luglio 28, 2005, 03:05:38 pm » |
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leptone, prima di tutto grazie per i chiarimenti :-)
se hai tempo/voglia, non è che puoi spiegare meglio la cosa? trovo l' argomento molto interessante, ma ho trovato il tuo post piuttosto involuto.
ti ringrazio in anticipo,
:ciauz:
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clark
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« Risposta #9 inserita:: Luglio 28, 2005, 05:38:18 pm » |
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Salve a tutti,
sono un utente fresco fresco... E' quasi un anno che smanetto con linux e ultimamente sono approdato a Ubuntu che mi sta permettendo di saggiare i punti di forza di Debian... Volevo cimentarmi nell'ottimizzazione del sistema x avere un po' di sprint in più, ma i pareri sono discordanti...
Ottimizzare o non ottimizzare? E' un bel dilemma... indi sto cercando di capirci qualcosa prima di mettermi all'opera...
Le argomentazioni di leptone sono decisamente interessanti... Mi sembra di aver capito che apt-build non ottimizza nel migliore dei modi? Ma ci sono degli strumenti che permettano di farlo al meglio? Anche se magari meno semplici da utilizzare?
X quello che ho potuto sperimentare, l'ottimizzazione rende molto in termini di velocità: ho una macchina un po' vetusta (PIII) e dopo aver installato il kernel i686 il mio sistema si avvia in tempi più contenuti e le applicazioni in ambiente desktop si comportano meglio...
Ottimizzare tutti i paccheti x la mia architettura secondo voi darebbe i risultati sperati? :conf: :conf: :conf:
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leptone
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« Risposta #10 inserita:: Luglio 28, 2005, 07:40:14 pm » |
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scusate ma momentaneamente ho pochissimo tempo. Non è vero che "apt-build" ottimizza male, è una questione di tutte le compilazioni fatte in quel modo, che a loro volta sono molto relative. Nel senso che dipendono strettamente da moltissimi fattori che a cambiano da pc a pc e vanno bilanciati e scelti in base a mille cose. Il mio post precedente letto da un esperto sarebbe considerato addirittura errato, un esempio fra molti: ho anche chiamto architattura quella che si chiama microarchitettura. Scusate non ho tempo almeno per un paio di giorni, magari anche se non ruguarda prettamente debian si può editare una sezione nel wiki. Un riferimento: Tananbaum "Architettura dei comiuters":rtfm: una volta avevo anche il pdf(fotocopiare e far circolare fino al 30% di un testo non è illegale oltre si), avrei potuto passarvi qualche capitolo. vado di fretta ci vediamo fra un paio di giorni :ciauz:
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