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iko00
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« Risposta #1 inserita:: Luglio 20, 2005, 06:19:58 pm » |
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....Aggiungerei anche questo : www.againsttcpa.com......
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:pint:
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The_Noise
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« Risposta #3 inserita:: Luglio 20, 2005, 06:45:03 pm » |
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Aggiungo qualcosa. Il seguente articolo spiega brevemente in cosa consiste e chi partecipa al progetto TCPA/Palladium: http://www.softwarelibero.it/GNU/nemici/palladium.shtmlDi seguito invece la notizia della commercializzazione di pentium M dotati già di questa tecnologia: http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4161Altro articolo interessante è questo: http://www.research.ibm.com/gsal/tcpa/tcpa_rebuttal.pdfin cui IBM si discolpa da alcune accuse, illustrando le differenze tra TCPA, Palladium e DRM (Digital Right Management). In parte ha raggione nel sottolineare certe differenze ed infatti è nato un progetto per integrare il trusted computing in gentoo: http://www.gentoo.org/news/20050202-trustedgentoo.xmlma non facciamoci facili illusioni. Ci sono applicazioni "buone" che riguardano la tutela della segretezza dei dati (alla quale saranno interessato per lo più agenzie governative o alcune aziende), ma non scordiamoci il fatto che il Trusted Computing fa parte di un progetto più grande (spinto da ben più grossi interessi economici) il cui scopo finale è l'enforcement del DRM sull'utente finale negandogli diritti fondamentali (su questo puntano i colossi audio/video e del sofware proprietario). Buona riflessione. ~ The Noise PS: Intel si è sicuramente guadagnata il primato delle aziende HW da biocottare. Ricordo solo: * Abbuso di posizione dominante al fine di estromettere AMD dal mercato (stessa tecnica della MS, forti sconti ai distribitori dietro promessa di non distribuire anche prodotti concorrenti come AMD). * Accordi con la MS per estromettere Linux dal mercato (come una recente news di MaXer ci ha fatto notare) * Supporto e commercializzazione di processori con tecnologie per il DRM
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Tesshu
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« Risposta #5 inserita:: Gennaio 16, 2006, 02:36:40 pm » |
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Ammetto di essere arrivato mooolto tardi sulla notizia , ma tutto questo progetto , palladium , tcpa , drm potrebbe intaccare in qualche modo anche i software coperti da licenza GNU ?? Oppure linux verra' visto come unica alternativa per sfuggire a tutto questo e quindi avra un grosso aumento di utenze ??
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ckale
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« Risposta #6 inserita:: Gennaio 16, 2006, 05:11:22 pm » |
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L'uso della rete e' un privilegio non un diritto e puo' essere temporaneamente revocato in qualsiasi momento a causa di un comportamento scorretto.
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nekoxut
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« Risposta #7 inserita:: Gennaio 24, 2006, 05:48:32 pm » |
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chiunque ami il software open source trema innanzi alla prospettiva del palladium e del diabolico piano delle lobby per tenerci sotto controllo...
tuttavia siamo un circolo ristretto di persone e parlarne tra noi non hà il benche minimo ijmpatto il trusted si diffondera con la stessa chiave che le applicazioni proprietarie usano per farsi passare per migliori... l'ignoranza l'utente medio ignora ciò di cui stiamo parlando e acquista il suo pc negli ipermercati...
bisogna diffondere il verbo in modo deciso e rapido fare in modo che arrivi in ogni casa perche altrimenti non potremo scongiurare questa catastrofe.
rendetevi conto che sui telefonini symbian il trusted computing è una realtà se ne lamentava con me un mio amico poco tempo fa...
forse è una prospettiva catastrofica e anche contraddittoria ma pensiamo a coloro che ancora oggi se gli chiedi che computer hanno dicono "io hò XP" coloro che usano il pc per videogiochi film musica e basta raramente si interessano a qualcosa che non sia un nuovo lettore multimediale con skin + fike...
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galileo75
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« Risposta #8 inserita:: Novembre 24, 2006, 07:09:08 pm » |
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Io ho gia\' mandato, qualche settimana fa, una mail di protesta al commerciale Dell (dove ho comprato il mio portatile). Se Dell continuera\' su questa strada di certo non avra\' piu\' niente a che fare ne\' con me ne\' con tutti quelli che conosco e che saranno d\'accordo con me dopo avergli illustrato la situazione.
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There in wine is found the great generalization: all life is fermentation.
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MarcoNeiGuai
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« Risposta #9 inserita:: Aprile 12, 2007, 10:46:12 am » |
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Arrivo decisamente in ritardo su questo topic... però io avrei un'idea da proporre.
Il Palladium è un sistema che invia - o invierà nel prossimo futuro - dati personali ad estranei, in modo del tutto al di fuori del controllo dell'utente. Non vi sembra che si tratti di una palese violazione della privacy?
Visto che in Italia abbiamo una noiosissima legge che prevede il rispetto della privacy, a mio avviso bisognerebbe mandare valanghe di email ai nostri beneamati parlamentari, affinchè prendano in considerazione il problema da un punto di vista legislativo. In parole povere, WIN VISTA È FUORILEGGE IN ITALIA, e tale deve essere dichiarato ufficialmente dalle autorità competenti.
Che ve ne pare? Ovviamente, la Microsoft darà battaglia affinchè ciò non avvenga. Noi tutti sostenitori dell'open source dovremo accettare questa battaglia.
Un cordialissimo saluto a tutti da Marco.
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schnauzer
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« Risposta #10 inserita:: Aprile 22, 2007, 05:54:49 pm » |
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Visto che in Italia abbiamo una noiosissima legge che prevede il rispetto della privacy, a mio avviso bisognerebbe mandare valanghe di email ai nostri beneamati parlamentari, affinchè prendano in considerazione il problema da un punto di vista legislativo. In parole povere, WIN VISTA È FUORILEGGE IN ITALIA, e tale deve essere dichiarato ufficialmente dalle autorità competenti.
Ma i parlamentari italiani sanno usare un computer? L'informatica che ruolo ha nella loro vita?
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Gomna
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« Risposta #11 inserita:: Aprile 22, 2007, 06:29:45 pm » |
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ma sopratutto i politici sanno qualcosa che sia al di fuori della sfera della loro vita??...
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marbel
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« Risposta #12 inserita:: Aprile 22, 2007, 07:23:50 pm » |
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Il Palladium è un sistema che invia - o invierà nel prossimo futuro - dati personali ad estranei, in modo del tutto al di fuori del controllo dell'utente. Non vi sembra che si tratti di una palese violazione della privacy?
Io dico che chi i produttori hardware e software che hanno aderito al progetto palladium e al TC non sono così coglioni da cadere in dettagli futili come la violazione della privacy. sicuramente con il fior fiore di avvocati che si ritrovano, si saranno tutelati in maniera più che idonea, nel senso che chi utilizzerà questa tecnologia dovrà sicuramente accettare una qualche licenza capestro che lo annienterà già prima di accorgersene. Si è parlato molto di palladium e del trusted computing, se però devo essere sincero ho trovato sempre discussioni che affrontano il tema in maniera più politica che pratica (vedi anche una delle più serie e autorevoli voci che è 1984.0rg). non mi è mai capitato fino ad ora di trovare per esempio un elenco di componenti tc o non tc, oppure un elenco di macchine e accessori tc e non tc. non ho nessun problema a dichiararmi assolutamente contrario a palladium e al trusted computing. ma quelli come me, o meno informati di me, che vorrebbero combattere questo fenomeno anche sul fronte pratico e operativo, avrebbero bisogno di notizie spicciole, che non possono certo trovare presso i negozianti o presso i commessi di grandi capital catene come mediaworld & co.
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« Risposta #13 inserita:: Aprile 22, 2007, 08:45:24 pm » |
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C'è da dire però una cosa e cioè che palladium è una tecnologia tc e che trusted computing è un concetto estremamente vago per poterlo definire totalmente giusto o sbagliato. Il trusted computing è come un coltello: lo si può usare per tagliare il pane o per infilzare qualcuno. E' chiaro che il secondo dei due usi per quanto grave non è sufficiente a vietare l'uso dei coltelli in cucina. Ad esempio non sono contrario al TC dentro un'azienda perchè potenzialmente, nelle intenzioni permette di creare delle LAN inviolabili dall'esterno teoricamente più sicure di quelle attuali ma è ovvio che un simile sistema di controllo nelle mani di pochi enti atti a controllare tutto e tutti corrisponde all'uso sbagliato di una simile tecnologia. Penso che a questa distinzione le grandi società che producono hw e software ci sono arrivate già da un pezzo e sinceramente dubito, che integreranno dentro il grande calderone del TC la parte pericolosa di questa opportunità . Il rischio di creare troppi scontenti tra i propri clienti (anche grazie al terrorismo psicologico di siti come no1984.org) e quindi perderli magari a favore di new company cinesi e indiane che già adesso producono l'hardware che usiamo di solito e che non ci metterebbero molto a mettersi in affari per conto loro (tanto il know how ce l'hanno già tutto) secondo me è troppo elevato per rischiare ulteriormente. Secondo me il TC vedrà si la luce ma sarà poco più di un opzione disattivata di default nel bios come l'accensione via lan
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tindal
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« Risposta #14 inserita:: Aprile 22, 2007, 11:29:30 pm » |
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ehm.. per la cronaca, i primi portatili con implementazioni di tc risalgono ad almeno un anno fa se il pc su cui gira non è in grado di garantire una trasmissione dati completamente criptata via tc, windows vista riduce la qualità video in riproduzione a circa 1/4 di quella originale non è una leggenda, è la realtà  ciao tindal
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Se ci sono molti modi diversi per fare una certa cosa, ed uno di questi ha conseguenze disastrose, di sicuro qualcuno la farà in quel modo.
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