Quel che andate a leggere qui sotto, sempre che non vi siate già annoiati, la qual cosa mi stupirebbe dato che questo effetto di solito lo ottengo dalla riga quattro; è da intendersi come il proto-pensiero di qualcosa che, date le mie scarse cognizioni in materia, non vedrà mai la luce. Una considerazione, insomma, nata morta a meno che qualcuno di voi non intraveda uno spiraglio che la resusciti in extremis. Una considerazione sia ben inteso, che non nasce dall'odio, desiderio di rivalsa, invidia o sentimenti affini.
L'oggetto è Lottomatica. Società che raccoglie il gioco del lotto per conto dello stato, gestisce le lotterie istantanee e in questi ultimi mesi raccoglie scommesse sotto il marchio Better.
Per fare tutto questo, o almeno gran parte del suo lavoro, Lottomatica si affida ad una infrastruttura di rete complessa ed eterogenea. Per la raccolta del gioco del lotto esistono centri di raccolta dati in tutti i capoluoghi di provincia, individuabili dalle ruote del gioco del lotto, questi centri raccolgono le giocate del lotto, le archiviano su dischi ottici e inviano gli stessi dati ad un server centrale che a sua volta registra e invia ad un server di backup. Per le scommesse immagino qualcosa di ugualmente complesso, dato che vengono coinvolti AAMS e Sogei per la gestione dei palinsesti. Di tutta questa rete il lato più visibile, nonché il fanalino di coda, è la ricevitoria. Qui entro in
gioco io.
Lo scorso anno mi hanno consegnato un nuovo terminale di gioco del Lotto e con mia somma sorpresa (e orgoglio) all'avvio ho subito notato il boot del kernel (forse anche grub, ma non ci metterei la mano sul fuoco) 2.6.5.xx e l'avvio dell'ambiente X. Non vi dico la soddisfazione (e la voglia di spulciare tra quelle /usr/bin /etc ecc..) nel vedere un terminale nuovo montare un kernel linux, tralasciando il mio tardivo fanatismo per Debian e con essa l'ambiente GNU/Linux e sebbene Lottomatica non sia esente da critiche, c'è da considerare che questa società spesso e volentieri sceglie il meglio per se e per la propria crescita. GNU/Linux sui terminali lottomatica, per come interpreto io la cosa, è una scelta che va oltre il risparmio sulle licenze o almeno il lato economico non è il motivo primo che ha fatto optare per questo sistema operativo.
Per gestire la rete di raccolta scommesse Lottomatica ha scelto d'acquisire una società statunitense leader nel settore, inglobarla lasciandone però inalterata la struttura amministrativa. Questo dice un altro paio di cose sul conto di lottomatica: che si sono stufati della collaborazioni con Mael/Olivetti. Che seguono una politica forse per certi versi simile a quella di Microsoft: inglobare, acquisire tecnologia e conoscenze che mancano evitando a questo modo i tempi per la ricerca e sviluppo ed ottenere in breve tempo una posizione importante in un determinato settore.
Se per la scelta di Gtech non ho nulla da obiettare, per quella di Totobit non è proprio così, ma questo è un discorso diverso, che comunque desideravo appuntare.
Lottomatica con l'acquisizione di Gtech, attraverso il marchio Better, ha potuto fornire alla propria rete di distribuzione una serie di terminali multigioco (comprendente ippica totocalcio ecc.) che seguono lo stesso stile grafico di quelli del Lotto montando sempre il kernel Linux. Inoltre per le ricevitorie corner sportivi la legge stabilisce che debbano essere forniti un minimo di due monitor per comunicare le quote delle scommesse e un televisore per la trasmissione degli eventi. Lottomatica per assolvere le disposizioni di legge ha fornito un mediabox (
www.custom.it) che gestisce i monitor per le quote e lo schermo LCD per gli eventi sportivi (sky.it).
A ribadire la valenza del sistema operativo libero anche sul mediabox è installata una nota distribuzione GNU/Linux (Fedora, non la
migliore ma pur sempre di famiglia).
Oggi a causa di piccoli inconveniente tecnici (leggasi: volume troppo basso) e non volendo passare attraverso l'assistenza tecnica, ho infilato un mouse usb nel mediabox e mi sono configurato il livello del volume (Kmix) da solo. Devo ammettere d'essere rimasto sorpreso nello scoprire che la versione di Fedora -desktop kde- è completa di tutto il software standard. Probabilmente non hanno avuto tempo per costruirsi una versione personalizzata dei pacchetti, fatto sta che la tv viene gestita da Tvtime e gli aggiornamenti delle quote sui monitor di servizio da Firefox, il tutto condito dai driver ATI.
Ammetto che per questioni di tempo non ho indagato oltre, ma:
dato che Lottomatica fa largo uso del software open source per i terminali di raccolta gioco e per la gestione dei propri punti gioco corner sportivi.
Dato che Lottomatica è una società attiva nell'ambito del sostegno culturale, finanziando progetti di restauro con i proventi del gioco del Lotto.
Sarebbe possibile in qualche modo sensibilizzare Lottomatica a sostenere in qualche modo anche GNU/Linux?
Sebbene l'obbiettivo primario di Lottomatica sia quello di essere leader nel mercato e fare più soldi possibile credo che, presentando una richiesta onesta e concreta supportata da più voci -autorevoli e non- questa non negherebbe d'impegnarsi a sostenere il nostro benamato mondo GNU/Linux (anche per una questione d'immagine).
L'idea di supportare singoli progetti mi sembra assurda (in base a cosa si dovrebbe preferire Mozilla a KDE, TVtime, il kernel), però si potrebbe chiedere di donare annualmente una somma che la free software foundation devolverà ad un progetto meritevole o qualcosa di simile. Oppure, ma qui credo di essere oltre i limiti della fantascienza, che Lottomatica organizzi un qualcosa di simile al summer code di google.
Sono solo i vaneggiamenti di un talebano GNU/Linux o c'è un briciolo di coerenza in tutto questo?
Cosa ne pensate?