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Autore Discussione: Lavaggio del cervello  (Letto 1305 volte)
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keltik
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« inserita:: Luglio 05, 2005, 11:29:46 pm »

vorrei iniziare in questa discussione un censimento di tutti quei siti che contribuiscono a diffondere informazioni errate, parziali e/o incredibili su quel che riguarda il software libero, il libero mercato, il diritto d'autore e la libertà digitale.

comincio subito e calo sul panno verde questo asso:

ControLaPirateria.Org

io lo trovo ... mmhhh ... agghiacciante!
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MaXeR
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161200863 maxer@knio.it
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« Risposta #1 inserita:: Luglio 06, 2005, 12:14:17 am »

Citazione
Nel film Matrix, la realtà veniva simulata per consentire alle macchine di utilizzare gli uomini come fonti d'energia. Noi vorremmo che queste visioni restassero dominio della fantascienza e che Internet non diventasse mai un "mostro" che risucchia i contenuti che vi vengono immessi. I mostri è meglio che rimangano nei disegni di Copyright Angel, mentre la Rete vorremmo che restasse il mezzo dalle potenzialità strabilianti che ci siamo abituati a conoscere e ad utilizzare, per comunicare, informarci e divertirci.


può bastare?

 :nono:

sarei curioso di sapere di chi è stata l'idea di quel sito...
e chi lo appoggia  :conf:
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beda2
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« Risposta #2 inserita:: Luglio 06, 2005, 09:28:49 am »

E' appoggiato dalla FAPAV - Federazione Anti Pirateria Audio Visiva

Azz :boh: , Non si scherza mica!!!!

Beda2 :ciauz:
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The_Noise
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« Risposta #3 inserita:: Luglio 06, 2005, 10:30:51 am »

Non so se è il caso di mettere il link, ma navigando nel sito di uno dei più grandi distributori italiani di prodotti informatici (e penso non solo italiani) ho visto che nella scheda di molti pc c'è un box di sedicenti news fornite a quanto sembra da interfree (ricordiamoceli certi nomi).

La prima di queste news è una delle cose più false, abberranti, subdole e increscoise (le parole non bastano) e deliberatamente false che ho letto riguardo internet. Ovviamentte, le altre news parlano di eco-informatica e altri argomenti condivisibili da chiunque in modo da rafforzare la prima tesi.

In particolare, si allertano i genitori (gioco subdolo) di stare attenti ai figli che tramite il p2p potrebbero mettere a repentaglio la loro sicurezza, privacy, diventare autori del delitto più grave (affiancato nel testo, con un'astuto trucco subliminale, alla parola pedopornografia) del reato più grave esistente: violazione del diritto d'autore. Ovviamente è inserita nella posizione di maggior effetto la protezione contro la pedopornografia. Il fatto è che oggigiorno viene demonizzato ogni fenomeno che susciti pericolo sociale (pedopornografia, terrorismo) e sull'onta della paura vengono calpestati i diritti fondamentali alla privacy, al fair use, al diritto ad un mercato libero (cosa che non esiste in ambito musicale e cinematografico) che dia potere ai consumatori.

Concludo sottolineando quanto il p2p sia un fenomeno importantissimo e da difendere:

- Molte distribuzioni di linux, e contenuti multimediali prodotti a livello amatoriale (e non solo) vengono ditribuiti legalmente tramite p2p (in particolare bittorrent)

- Molte opere ormai irreperibili nei circuiti commerciali (perchè economicamente non più remunerativi) sono ancora fruibili solo grazie al p2p. Un pò come le bibblioteche che conservano i libri che sono ormai fuori produzione da decenni. Questa forma di conservazione e libero accesso alla cultura è fondamentale in qualsiasi società. Ma ha un senso ancor più emblematico oggigiorno che l'informazione e la cultura tende ad essere sempre maggiormente monopolizzata.

- Condividere materiale tramite p2p non vuol dire violare il diritto d'autore. In molti casi la libera distribuzione è consentita. In altri, vorrei sapere la differenza concettuale tra scambiarsi i cd fisicamente o tramite internet.

La RIAA e la MPAA (a questi gruppi si può attribuire circa il 95% della produzione musicale e cinematografica mondiale!) sono industrie a basso tasso di flessibilità, non hanno capacità d'innovazione (frutto della loro comoda posizione monopolistica), hanno paura del cambiamento. Il mercato è cambiato e non si potrà tornare indietro. Questi monopoli sono destinati a innovarsi o a soccombere in favore di realtà più dinamiche e capaci di fare del business serio facendo conto delle nuove tecnologie. Non capisco perchè si dovrebbero instaurare politiche protezionistiche in loro favore che danneggerebbero il libero mercato e quindi noi consumatori che ci ritroviamo con una minor scelta.

Scusate lo sfogo,
 ~ The Noise
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keltik
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« Risposta #4 inserita:: Luglio 06, 2005, 12:09:15 pm »

mi linko al bellissimo post (imho) di The_Noise per sottolineare uno degli aspetti da lui elencati riguardo all' utilità del p2p: la diffusione di opere che non vengono più distribuite perchè non remunerative.

un paio di giorni fa ho scaricato (ladro!), con un software p2p, il video di un paio di concerti live dei Joy Division, dal titolo "Here come the young men". Bene ... volete sapere cosa compare al termine del filmato? al posto di tutti quegli avvisi che vediamo ogni giorno sul copyright, la visione domestica, ecc... compare una dicitura che mi ha commosso (non scherzo): "Questo materiale è coperto dal normale copyright. è consentita la diffusione di quest'opera in qualsiasi modo, a patto non sia per fini di lucro".

che dire ... il video credo sia stato distribuito non più tardi del 1984!! Ora, a venti anni di distanza ci vogliono convincere che queste cose non sono mai accadute.

:-/
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MaXeR
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« Risposta #5 inserita:: Luglio 06, 2005, 12:27:49 pm »

ci vorrebbe un grande registro dove inserire queste opere...
molto probabilmente ce ne sono più di quante ne possiamo immaginare...
 :-)
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keltik
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« Risposta #6 inserita:: Luglio 06, 2005, 01:06:05 pm »

beh ... per il "grande registro" io un' idea ce l'ho: nella sezione Software Libero c'è la sezione "Libri OnLine, in cui ho cominciato a raccogliere i libri elettronico liberamente scaricabili/riproducibili/diffondibili.

perchè non facciamo anche una sezione per le opere multimediali? basta aggiungere il link-torrent e/o quello ed2k :-D



dimenticavo ... a questo link trovate la "diapositiva" del messaggio a cui mi riferisco parlando dei Joy Division.

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