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MaXeR
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« Risposta #15 inserita:: Ottobre 11, 2005, 11:35:50 pm » |
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we!
ringrazio The_Noise per la spiegazione perfetta (mi unisco, quindi, a quanto detto da keltik)...
ho fatto anche io l'errore di restringere la visuale alla situazione Italiana, senza considerare la collocazione della culla... chiedo venia :-(
riguardo a quanto detto da kappe... se supponessi un linux preinstallato su un computer, configurato ad hoc e pronto per eseguire le mansioni più comuni senza configurazioni... cambierebbero un po' le cose? (ma qua andiamo OT)
:ciauz:
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kappe
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« Risposta #16 inserita:: Ottobre 12, 2005, 12:06:10 am » |
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Non saprei Maxer. Dipende. Mansioni comuni senza configurazoni è piuttosto generico. L'idea di un Linux a prova di scimmia mi convince gran poco.. Cmq, si vedrà. Io vi saluto a tutti. Buona serata. Domani è un altro esame...  :ciauz:
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hanska
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« Risposta #17 inserita:: Ottobre 12, 2005, 08:19:52 am » |
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mi unisco a MaXeR, keltik e The_Noise... avete molto più che ragione :-)
comunque, per quanto riguarda il "Linux a prova di scimmia"... beh, effettivamente neanch'io saprei se funzionerebbe... però un Linux pre-configurato per le "comuni mansioni" non è che sia molto complicato... poi, se vogliamo seguire la logica del continuo aggiornamento (anche quando il sistema ti funziona meravigliosamente), beh, questo è un altro discorso... ma se hai un kernel "sicuro", delle applicazioni ben testate su quel kernel, etc., penso che un qualsiasi linux possa essere definito "a prova di scimmia"...
ovviamente anche se si capisce il concetto che root va usato in casi estremi, altrimenti si deve usare l'utente normale (non come in win che sono tutti admin :-D)
scusate l'OT
:ciauz:
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keltik
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« Risposta #18 inserita:: Ottobre 12, 2005, 10:25:30 am » |
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per come un utente medio utilizza un sistema operativo, la difficoltà tra linux e windows non esiste.
non mi direte che l' utente medio reinstalla il sistema operativo ogni 3 giorni, installa servers, sistemi raid, ecc... ;-)
oltretutto con linux mediamente è molto più difficile fare casino.
ovviamente tutto questo ramo della discussione è offtopic :-D
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Fart
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« Risposta #19 inserita:: Ottobre 12, 2005, 02:40:26 pm » |
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la cosa davvero bella di Linux è che ti fa capire un pò come funzionano le cose. Questa è la differenza. Per chi è curioso di sapere cosa c'è dentro le "scatole nere" che usa, linux è un raggio di luce in un inferno di ignoranza. Scusate oggi sono poetico. :hammer:
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Out beyond the New Frontiers..
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MaXeR
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« Risposta #20 inserita:: Ottobre 12, 2005, 04:39:21 pm » |
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mi permetto di dire una cosa in cui Linux è più avanti di Windows: la risoluzione degli errori...
mi sono trovato davanti a dei computer con windows che non andavano, e mi sono infastidito tantissimo quando non riuscivo ad avere uno straccio di informazione riguardo l'errore..
in Linux _puoi_ sapere tutto...
poi ci sarebbe da dire che con Linux smetterebbero di esistere i 'tecnici format'... imho degli incompetenti che vedono la formattazione come ogni soluzione.. vorrei vederli con Linux...
si potrebbe spostarci in un altro thread, che ne dite?
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kappe
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« Risposta #21 inserita:: Ottobre 12, 2005, 09:01:29 pm » |
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Pienamente d'accordo Max.
Per quanto riguarda windows di dubbi ce ne sono gran pochi.. l'unica vera soluzione è il classico format c:
:ciauz: Buona serata Debianizzati !
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keltik
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« Risposta #22 inserita:: Ottobre 12, 2005, 09:06:37 pm » |
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Per quanto riguarda windows di dubbi ce ne sono gran pochi.. l'unica vera soluzione è il classico format c: se adotti un approccio di tipo *nix alla gestione dei problemi con Windows, hai enormi soddisfazioni senza formattare neanche una volta. lo sbattimento è grande perchè la documentazione non è diffusa tanto quanto quella *nix, ma i risultati arrivano.
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MaXeR
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« Risposta #23 inserita:: Ottobre 12, 2005, 09:15:35 pm » |
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i ricordi di quando usavo windows... il problema, imho, è ch molto (troppo) spesso i problemi non sono molto valutabili...
esempio: crash di IE... i motivi potrebbero essere millemila.. da qualche spyware malefico, a qualche virus fastidioso, alla corruzione del sistema operativo... e per trovare la causa devi fare dei giri indescrivibili... così ricordo...
sotto linux le cose sono più 'semplici'... anche perchè, se si sa dove mettere le mani...le si possono mettere... nel closed source? :boh:
Happy Hacking :ciauz:
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beorn
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« Risposta #24 inserita:: Giugno 23, 2006, 06:27:08 am » |
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Ciao a tutti, strano e forse inutile continuare un topic che si e\' spento da molto tempo, ma che volete? io e l\'inutile conviviamo fin dal primo vagito :angry:. Premetto che non mi sono degnato di leggere tutti i messaggi, perche\' dopo un po\' che sento parlare di sinistra e di destra, di sapere e ignoranza, di frasi dette, pensate e/o copiate da altri, di persone che dicono di sapere ma non sanno, etc, finisco con l\'annoiarmi e ho voglia di dormire. Gnu e Linux non sono fatti solo per persone di sinistra o solo per persone di destra. Stallman e Torvalds questo lo sapevano fin dall\'inizio ed è qua che sta la loro grandezza; L\'open source e il free software non hanno colore politico o bandiera d\'appartenenza, sono per TUTTI. Nascono dalla necessità di dare a ogni essere umano la possibilità di accedere alle INFORMAZIONI nel modo migliore possibile. Premetto che stimo negli uomini la chiarezza di idee unita ad una coerenza e profondità di pensiero, qualsiasi sia la sua posizione politica e religiosa. Io non sono un informatico, lavoro col computer essendo un tecnico televisivo, condivido la mia esistenza lavorativa praticamente solo con codice proprietario, tralasciando i vari port per windows di programmi open per l\'ufficio. Ho conosciuto il \"gelido\" mondo del pinguino solo grazie alle mie tendenze politiche e filosofiche, che mi mi portano ad essere un po piu\' a sinistra di Marx :whistle: . Nella filosofia \"open\" e\' insita fin dalla sua nascita una matrice \"anarchica\" che spinge gli uomini a condividere la conoscenza e i mezzi di produzione che possono allievare l\'esistenza di chi li usa; questo non deve essere dimenticato o, censurato. Come non va dimenticato che questi ideali di libertà digitale e di fraterna cooperazione tra gli uomini non e\' di sola proprietà della sinistra. Il buon vecchio Stallman questo lo sapeva e non a caso non ha chiamato la Free software Foundation \"Anarchy in USASoft\" La libertà di pensare non entra mai in conflitto con la libertà di imparare e capire come funzionano le \"macchine\", quindi non e\' importante che chi smanetti il proprio os sia di destra o di sinistra, l\'importante e\' che non sia costretto a infrangere la legge mentre lo fa. Penso che la lezione di Linus sia veramente Bipartisan, nonostante le sue personali opinioni. Detto questo aprite il vostro bel terminale preferito e digitate: aptitude install anarchism... chi vuole capire ( o meglio, conoscere, comprendere, illuminarsi...) capisca. Chi preferisce dedicare il suo tempo a imparare a crearsi il proprio compilatore o kernel personale lo faccia tranquillamente, ma almeno la smetta di menarla con Linux e\' di destra o di sinistra. BUON FREE SOFTWARE A TUTTI.B) Post modificato da: beorn, alle: 23/06/2006 07:03
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GipPasso
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« Risposta #25 inserita:: Giugno 24, 2006, 12:47:45 am » |
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Non c\'entra molto con quello che dice Beorn, ma leggendo mi è venuto in mente una cosa che pensavo l\'altro giorno parlando con un amico. Pensavo a un ritrovato bellico di ultima generazione americano assolutamente generico, un caccia per esempio. Non oso immaginare quanto complessa sia l\'elettronica al suo interno, e quanto indipendente dal pilota siano molte cose, quindi quanto software ci sia. Bene pensate a cosa vorrebbe dire se i computer di bordo fossero alla base proprietari! Lo stesso esercito non avrebbe il reale controllo dei suoi strumenti! La soluzione sarebbe usare software aperto, per poterselo personalizzare veramente. Pochi secondi dopo ho pensato a Linux come migliore soluzione per sistemi bellici....:sick: ho avuto un brivido! Può anche essere ma preferisco non pensarci. La cosa importante è che la sua natura rimanga la sua libertà! Linux consente una reale conoscenza: nel mondo linux il problema non è se ti è consentito realizzare qualcosa, il problema è solo se sai farla (quando crei qualcosa, non quando interagisci con sistemi di altre persone o altri utenti, ovviamente lì conta il rispetto!). Poi la conoscenza può essere usata male a piacimento.
Buona (responsabile) libertà a tutti! GipPasso.
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beorn
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« Risposta #26 inserita:: Giugno 24, 2006, 05:55:37 am » |
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Caro GipPasso, la realtà è sempre peggio di qualsiasi pessimistica ipotesi. Non solo il software militare è Unix-lite, ma è anche proprietario di se stesso. I migliori informatici sono, da sempre, alla mercè delle forze militari. Il software per i computer quantici sono stati scritti negli anni 70/80 da geni al soldo del genio militare USA. Se dai un occhiata ai server degli enti statali e , quindi, anche militari scoprirai che il palco macchine varia da BSD, passando per Solaris e arrivando a Linux. Questo non dipende dalla libertà di utilizzo dei sistemi derivati da unix e dalle licenze open e free, ma dalla solidità che li contraddistingue. (gestione dell\'hardware attraveso un kernel e non direttamente dagli applicativi.) I militari russi, prima del crollo del muro, grazie alla loro straordinaria creatività e genialità software controllavano e gestivano l\'intero sistema di difesa, compresa la mir, con processori poco più potenti di un 286, ma con software con i contro coioni ( perdonati il neologismo, ma quando ci vuole, ci vuole) In fine l\'uomo che segno\' lo svolgersi del XX secolo, Alan Turing, inventò i primi computer meccanici a calcolo sequenziale, le \"bombe\" di turing, dipendendo dai servizi segreti britannici con lo scopo di decifrare il codice di enigma ( tra l\'altro, riuscendoci) il sistema crittografico tedesco. Purtroppo non vi e\', al giorno d\'oggi come ai tempi di Leonardo ( che per portare la pagnotta a casa inventava e costruiva armi) una scoperta scientifica che non provenga dall\'ambito militare. this is the real world...:dry:
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GipPasso
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« Risposta #27 inserita:: Giugno 24, 2006, 08:22:06 am » |
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A volte mi rendo conto che se mi riesce entrare nel mondo per il quale mi sto preparando, vivrò veramente un po\' fuori dal mondo reale. Per questo mi guardo attorno con la maggiore attenzione che posso; non intendo perdermi in un mondo troppo libero e colto ...ma meno reale. Tornerò alla mia scienza, con queste quattro \"semplici\" interazioni che non riusciamo a mettere insieme in un quadro coerente. Anche qui il problema non è superare le barriere che ci ha posto qualcuno, ma riuscire ad andare più in alto con il \"solo\" ostacolo delle nostre limitazioni. In questo senso dico sempre che linux consente conoscenza di se stesso ma anche come strumento per chi vuole usarlo per risolvere problemi postigli da altri ambiti dello scibile. E Beorn diffonde un altro po\' di luce su quanto male ogni buon risultato, come la solidità dei sistemi Unix, può essere usato!
Viva il senso (profondo) di responsabilità.
GipPasso.
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MaXeR
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« Risposta #28 inserita:: Giugno 24, 2006, 09:19:36 pm » |
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io penso... ogni strumento può essere usato per diversi fini...
prendiamo un coltello... lo usiamo per tagliare il cibo e per mangiare, ma può essere anche usato per uccidere... l\'energia elettrica: la usiamo per illuminare ma viene usata anche per uccidere... le onde elettromagnetiche: le usiamo per comunicare, ma ci si possono fare anche bombe...
A questo punto, la tecnologia non può essere giudicata buona o cattiva... è il suo utilizzo...
Certo è che molte ricerche sono finanziate da enti militari... cosa triste, lo ammetto... Però, anche per quanto riguarda queste ricerche, il problema rimarrà sempre nell\'utilizzo... L\'energia nucleare è stato un grande passo avanti per la scienza, ma è stata usata male (bombe)! Il lavoro di Turing ha aperto il mondo alla crittografia, ha risolto dei problemi e dato strumenti per risolverne (Macchina di Turing), aprendo un nuovo mondo per i matematici...
Ogni cosa è come una moneta, in fondo... ci sono sempre due facce :|
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