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Notizia: Problemi Raggiungibilità

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Autore Discussione: Linux e politica...  (Letto 5954 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Ldonesty
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« inserita:: Ottobre 10, 2005, 09:08:52 pm »

Non so voi, però a me suona un po' strano quando la gente prova ad accostare linux a questo o quel partito politico.
Sembra quasi che si voglia etichettare un po' tutto con un bel "di destra" o "di sinistra" ed inserire le cose e le persone nelle due categorie succitate...
Insomma, nessuno è più libero di usare alcunchè senza che arrivi l'etichettatore di turno e ti inserisca nell'uno uno o nell'altro gruppo.
La cosa in se non sarebbe nemmeno tanto grave (basta non dare alcun peso a tutto ciò ed il problema scompare), se non fosse che a parlarne sia la tv: in questo caso, e tenendo in considerazione che c'e un pubblico a seguire la trasmissione, mi appare molto poco giusto che la discussione si allontani dai giusti binari della tecnologia, dell'IT ed dei sistemi operativi e si faccia un uso strumentalizzato e politicizzato di linux, quando non a mio avviso, non vi è NESSUN effettivo collegamento.

Questa mia personale osservazione scaturisce dal fatto che mi sono imbattuto sul web in una vecchia discussione nata a seguito di una altrettanto vecchia trasmissione televisiva su La7.

Visto l'argomento e vista la crecente (:-D) platea di questo sito, mi sembra un buon argomento di dibattito, seppur livemente offtopic...
Quindi, "Ma tu come la vedi?" (cit.)  :ciauz:

PS: per i più temerari:, provate a chiedere a Stallman da che parte è scherato GNU/Linux e vedete che succede..
PPS: consiglio di portarsi un paio di bodyguard al seguito!  :s6:
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Il reggiseno e' uno strumento democratico perche' separa la destra dalla sinistra, solleva le masse e attira i popoli.
hanska
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« Risposta #1 inserita:: Ottobre 10, 2005, 10:18:31 pm »

vabbè, riguardo alla discussione OT... questo è il forum degli Off-Topic... quindi ;-)

e Debian *è* Linux, quindi perchè non parlarne?

sinceramente, questo accostamento linux-sinistra è *del tutto errata*... io per esempio, non sono di sinistra, ma uso linux del tutto convintamente...

questi accostamenti che oserei definire *banali* sono frutto dell'ignoranza (purtroppo) o della volontà di fare ascolti / scoop (il che è peggio dell'ignoranza)...

e poi è un'assurdità... in italia, sia se il governo è a destra o a sinistra, le istituzioni hanno *sempre* usato software Microsoft. Ora che mi dite, che anche la microsoft è comunista? -_-'''

Scherzi a parte, queste affermazioni sono letteralmente assurde... la scelta politica non c'entra un bel niente con gli ideali di fondo dei sistemi Linux... se poi ci sono persone *molto più che ignoranti* che fanno cose così non fanno altro che avvalorare le *supposizioni* dei giornalisti... che prima di dar notizie, comunque, dovrebbero informarsi bene... e dato che la TV è uno dei mezzi di informazione più *persuasivi* e *diffusi* nel mondo, bisognerebbe pesare bene le parole prima di sputar fuori sentenze...

[OT nell'OT]
vabbè che la TV italiana in questo periodo fa schifo, tra reality e "Uomini e Donne" (con tutto rispetto per la De Filippi)... ma questo è un altro discorso!
[/OT nell'OT]

boh, voi che dite?

sarebbe bello fare una cosa tipo "di massa"... far sentire che ci siamo... e che siamo contro pregiudizi del genere (che è un pò la stessa cosa che succede col termine "hacker")...

che dite? lettera aperta sottoscritta da quanti più linuxiani possibili indirizzata alle televisioni magari nazionali?

sinceramente non so neanche cosa proporre... anche perchè non so quanto potrebbero prenderci in considerazione...

saludos amigos!

:ciauz::ciauz::ciauz:
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« Risposta #2 inserita:: Ottobre 10, 2005, 10:46:27 pm »

Condivido in pieno il pensiero espresso da hanska e da Ldonesty.

Linux e più in generale Debian GNU/Linux sono dei movimenti che trascendono il fattore politico. Non è pensabile che un fenomeno così vasto, come quello del software libero, sia paragonato o meglio accostato a questo o a quel partito politico.

Debian GNU/Linux è libero. Punto. E' questo quello che conta!! Non è ne di destra ne di sinistra: è linux Smiley

Citazione

hanska ha scritto:
boh, voi che dite?

sarebbe bello fare una cosa tipo "di massa"... far sentire che ci siamo... e che siamo contro pregiudizi del genere (che è un pò la stessa cosa che succede col termine "hacker")...

che dite? lettera aperta sottoscritta da quanti più linuxiani possibili indirizzata alle televisioni magari nazionali?


Una lettera aperta sottoscritta dai linuxiani non sarebbe una cattiva idea...ma purtroppo per essere "ascoltati" la quantità di persone che sottoscrivono la lettera deve essere veramente veramente tanta Smiley

In merito a questo argomento, sopratutto in seguito a diverse discussioni in università, ho pensato ad una mia posizione: l'importante è che l'ambiente Linux venga frequentato da chi veramente ne ha interesse. Se una persona non ha interesse all'argomento è inutile costringerla ad ascoltare quello che volontariamente magari non vuole sentire. Se i giornalisti un giorno vorranno sapere cosa significa Software Libero o quale orientamento politico (non) ha, non dovranno far nient'altro che informarsi nei posti giusti e la verità verrà fuori da sola Smiley

Citazione

hanska ha scritto:
sinceramente non so neanche cosa proporre... anche perchè non so quanto potrebbero prenderci in considerazione...


Ricorda che la sollevazione popolare rappresenta il mezzo più potente al mondo, anche della lotta armata volendo!

Citazione

hanska ha scritto:Scherzi a parte, queste affermazioni sono letteralmente assurde... la scelta politica non c'entra un bel niente con gli ideali di fondo dei sistemi Linux... se poi ci sono persone *molto più che ignoranti* che fanno cose così non fanno altro che avvalorare le *supposizioni* dei giornalisti...


Cavoli!Come hai fatto a scoprire qual'è il mio sfondo del desktop?!?!?!?  w zapata Smiley


:s2: :s2:  :s2:  :s2:  :s2:

Saluti
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« Risposta #3 inserita:: Ottobre 10, 2005, 11:35:13 pm »

ho spostato il thread in 'Non solo programmi', imho è il posto migliore: parliamo di filosofia, di Linux e di FreeSoftware...

il movimento del FreeSoftware (iMho) non è riconducibile a nessuna cultura politica esistente...

la filosofia che muove il FreeSoftware è qualche cosa di nuovo, di non rinchiudibile in uno schema... per questo non è ne di destra ne di sinistra...

sembra quasi essere un insieme del meglio di tutti i possibili schieramenti politici esistenti al mondo...

ovviamente la mia visione va oltre al mondo informatico... il FreeSoftware ha le sue radici nel software, nel mondo informatico... ma ha propensioni anche nel mondo reale... non trovate?

ritornando a quanto segnalato da ldonesty, concordo pienamente! GNU/Linux è qualche cosa di nuovo, e di 'potente'... ed è normale che persone senza scrupoli cerchino di strumentalizzarlo (l'idea di condivisione, libera contribuzione, etc potrebbero essere confuse con altro)...
sta a noi, come già è stato detto in questo thread, tirare le redini e mostrare al mondo che questa strumentalizzazione è errata quanto inutile...

Lo staff di Debianizzati, qualche volta, ha deciso di non pubblicare eventi dedicati a linux perchè troppo orientati alla politica... la cosa mi dispiace (non viene segnalato un evento utile), ma odio vedere qualche cosa di grande venire strumentalizzato... destra o sinitra che sia...  :nono:

Che dire... Happy Hacking!  :ciauz:
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« Risposta #4 inserita:: Ottobre 10, 2005, 11:48:21 pm »

Bene, questo thread mi interessa.
Non sono pienamente d'accordo con quello che avete detto, ma tuttosommato neanche contrario.
il problema secondo me risiede nel fatto che momentaneamente distinguere tra destra e sinistra non ha molto senso, perchè ...diciamolo ..entrambi i gruppi non meritano proprio considerazione.
E' quindi meglio dividere tra chi crede che la conoscenza sia un bene di tutti e sia meglio condividerlo senza farci profitti (che mi sembra proprio la filosofia open source), e chi la considera un solo strumento di guadagno e più soldi ci escono e meglio è....questo è il punto.
Ora guarda caso la prima filosofia è apparentemente più "comunista" che non "imprenditrice"...non trovate?
Voglio dire nessun imprenditore per definizione investe in qualunque cosa se non ne vede profitto.
Ma dire che una cosa è più "comunista" che "imprenditrice"
è ben diverso dall'associarla ai partiti di oggi, a maggior ragione in vista del fatto che come discusso già sopra, non credo proprio che nelle sedi di rifondazione comunista utilizzino linux, tanto meno Debian.
Ma capite, generalmente ciò che è innovativo, "apre la mente" e "rivoluziona le idee" è generalmente associato ad un movimento di sinistra piuttosto che ad uno di destra a cui solitamente viene sempre associata una mentalità più conservatrice.
Chiaramente questa è solo la mia idea, ognuno è libero di pensarla come vuole.

  :s7:
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« Risposta #5 inserita:: Ottobre 11, 2005, 12:00:17 am »

Citazione
E' quindi meglio dividere tra chi crede che la conoscenza sia un bene di tutti e sia meglio condividerlo senza farci profitti (che mi sembra proprio la filosofia open source), e chi la considera un solo strumento di guadagno e più soldi ci escono e meglio è....questo è il punto.
Ora guarda caso la prima filosofia è apparentemente più "comunista" che non "imprenditrice"...non trovate?


chi ha detto che con l'open source (ed anche il FreeSoftware, perchè no...) non ci si possono fare soldi?

non mi sembra che http://www.gnu.org/licenses/gpl.html sia indicato un divieto di trarre profitto...

a prescindere dalla situazione politica Italiana, che preferirei trascurare, per sinistra/destra penso che tutti intendano una corrente di pensiero comunista/capitalistica...

Ora ho preso in mano la Smart Card della FSFE, e riporto i quattro punti:
Citazione
your software shall grant you these freedoms:
00 to run for any purpose
01 to study and adapt to your needs
02 to redistribute, so you can help others
03 to release improvements, so everyone benefits


non mi sembra ci sia scritto 'non devi farti pagare per il supporto', 'non devi farti pagare se una persona ti chiede di riadattarlo alla proprie esigenze', 'non devi farti pagare se una persona ti chiede di installare linux su 10 computer'...

non rimaniamo attaccati al vecchio pensiero del software come 'scatole'...

RedHat, Suse & co., quando VENDONO la loro distribuzione, non vendono GNU/Linux, bensì il supporto: i cd, il manuale, tot giorni di assistenza telefonica, etc...

 :ciauz:
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« Risposta #6 inserita:: Ottobre 11, 2005, 12:05:05 am »

Hey, ok...io intendevo fare i soldi con l'open source, se ti fai pagare per installare linux su 10 pc..tu stai "vendendo" te stesso, non linux! Quindi ciò è ok, ma soprattutto non era quello che intendevo io... :-D
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« Risposta #7 inserita:: Ottobre 11, 2005, 12:14:25 am »

lol..
ma per esempio, se io ti creo una custom Debian ad hoc...
ti vendo un prodotto... basato su FreeSoftware Tongue
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« Risposta #8 inserita:: Ottobre 11, 2005, 12:20:12 am »

Su questo direi che lo sbaglio è
1) tuo che utilizzi una cosa che in teoria è di tutti, e anche se nessuno ti impedisce di farlo, ti fai pagare per una cosa che non hai fatto tu da zero ma la hai basata sul lavoro di una comunità che te l'ha messa a disposizione senza chiederti nulla in cambio;
2) di colui che te la compra, perchè stà utilizzando un prodotto che potrebbe avere gratis e imparare da solo a configurarsi opportunamente per le sue esigenze con un minimo sforzo..
 :-D
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« Risposta #9 inserita:: Ottobre 11, 2005, 12:36:06 am »

Citazione

fart ha scritto:
Su questo direi che lo sbaglio è
1) tuo che utilizzi una cosa che in teoria è di tutti, e anche se nessuno ti impedisce di farlo, ti fai pagare per una cosa che non hai fatto tu da zero ma la hai basata sul lavoro di una comunità che te l'ha messa a disposizione senza chiederti nulla in cambio;

fermo...
prova a leggere la licenza...
io gli do i sorgenti del lavoro che ho fatto, come dice la licenza GPL...
chi ha scelto la licenza sa anche questo...
non è che a Monaco la distribuzione Debian Based l'abbiano fatta gratuitamente...


Citazione
2) di colui che te la compra, perchè stà utilizzando un prodotto che potrebbe avere gratis e imparare da solo a configurarsi opportunamente per le sue esigenze con un minimo sforzo..
 :-D

non sono del tuo stesso parere...
Free != da Gratis...
Free is not Free as Beer, but Free as Freedom...

una persona potrebbe anche non voler passare un mese a studiare una cosa, ma preferisce pagare un prodotto già fatto, non trovi?

altrimenti saremmo tutti programmatore, meccanici, agricoltori... non so se mi spiego :-D
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« Risposta #10 inserita:: Ottobre 11, 2005, 12:41:56 am »

Citazione

una persona potrebbe anche non voler passare un mese a studiare una cosa, ma preferisce pagare un prodotto già fatto, non trovi?

altrimenti saremmo tutti programmatore, meccanici, agricoltori... non so se mi spiego :-D


già, non c'è dubbio. Ma io non sono un programmatore, eppure la mia debbie funzia stupendamente...io intendo solo che le persone dovrebbero solo aprire un pò di più il loro cervello....tipo come se vai alla posta e devi fare 2 ore di fila perchè l'idiota allo sportello non sa cambiare il rotolino di carta alla calcolatrice...questo non è suo compito, ma se si sforzasse di essere meno incapace farebbe un grosso favore alla comunità...non ci vuole mica un istruzione particolare per cambiare il rotolino, basta solo un pò di buona volontà! ..mhaa...ripeto, questa è una mia idea, io vivo secondo i miei principi, ognuno è libero di scegliere i propri , purchè sia sempre pronto a dimostrare che siano validi :-D !
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« Risposta #11 inserita:: Ottobre 11, 2005, 10:40:45 am »

Mi tuffo a piè pari nella discussione.

Innazitutto, vorrei chiarire una cosa. Il FS ovviamente non è assimilabile ad alcun patito politico, ne italiano, ne internazionale. Tuttavia il FS non è apolitico, è apartitico.

Sono chiari a tutti i cambiamenti di portata epocale che il FS introduce a livello sociale, e quindi anche a livello politico.

In italia si cade sembre della trita diatriba italiota destra-sinistra. Questo è non solo semplicistico, ma soprattutto fuorviante, al punto tale che un italiano medio non riesce più a fare un ragionamento politico senza inquadrare tutto in queste due macro-categorie.

Giusto per spendere altre due parole, c'è una destra conservatrice, una destra liberale, ma anche una sinistra riformista e una sinistra radicale, ma queste distinzioni che sembreranno "forse" chiara pensando all'italia, non sono assolutamente estendibili agli altri paesi dove queste macro-gruppi hanno sia origini che obiettivi totalmente diversi. E chiudo qui questo ginepraio.

Ritornando al FS, è chiaro che il suo modello di sviluppo è fortemente meritocratico, ma d'altrocanto non nega a nessuno la conoscenza. Quindi in questo senso è un sistema meritocratico puro.

In un suo libro[1], Raymond, sostiene che il FS permette di attuare nel migliore dei modi l'"american way" (del liberalismo, ovviamente capitalistico, s'intende). Inoltre anche Stallmann si è espresso molto chiaramente in propossito:

La GPL GNU e il modello americano

[1] Probabilmente nel "Calderone Magico"

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« Risposta #12 inserita:: Ottobre 11, 2005, 11:46:49 am »

complimenti The_Noise, hai espresso con semplicità e chiarezza strepitose i nodi cruciali del discorso.

sono completamente d'accordo su tutto quello che hai scritto, e non avrei assolutamento saputo anche solo avvicinarmi alla linearità con cui l' hai espresso.

 :ave:

tengo a precisare oltretutto che il movimento del Software Libero e la cultura Hacker sono fenomeni che - nella forma in cui li conosciamo - sono nati negli Stati Uniti e che quindi ne rispecchiano alcuni degli ideali più profondi. Se inquadriamo lo scenario politico americano, ci rendiamo conto che una sinistra di tipo europeo non esiste e non è mai esistita in quel paese: inutile quindi fare accostamenti.

una cosa certa esiste: valori quali libertà individuale e condivisione della conoscenza sono ascesi a veri pilastri di una nuova etica[0]. questo ha permesso l' esportazione della filosofia hacker (di cui il software libero è un' espressione tangibile) anche al di fuori degli States, ovunque gli stessi principi fossero riconosciuti come fondamentali.

la libertà individuale e collettiva, nella pratica di tutti i giorni, viene gestita da un governo (inteso come totalità dei rappresentanti eletti dal popolo). i cittadini di uno stato democratico delegano una piccola parte della loro libertà individuale ad un governo affinchè quest' ultimo protegga la libertà collettiva del suo popolo ed in subordine quella individuale di ogni singolo cittadino.

ecco quindi che il software libero diventa attore centrale nella società moderna, in cui la libertà è regolata/controllata anche dai media informatici.



  • Il termine deriva dal greco ethos, costume è quella branca della filosofia che studia i fondamenti di ciò che viene considerato buono, giusto o moralmente corretto. Si può anche definire come la ricerca di una gestione adeguata della libertà. -- tratto da Wikipedia


@The_Noise: la citazione da Raymond è corretta :-)
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hanska
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« Risposta #13 inserita:: Ottobre 11, 2005, 07:27:20 pm »

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« Risposta #14 inserita:: Ottobre 11, 2005, 11:16:48 pm »

Ciao a tutti !

Ho leggichiato qua' e la' i post e.. beh, volevo dire pure la mia.. Smiley

Non penso sia solo una questione di 'aprire il proprio cervello' o imparare a cambiar rotoli e di filosofia open source.

Intendo:

Alla stragrande utenza privata (imho) non importa di settarsi un OS ad hoc, configurare le virgole e programmare script in Perl.

Basta che tutto funzioni.

"Ho windows, leggo la posta, navigo in internet, scrivo in word, fa tutto da solo perchè dover cambiare ?? "

Questa è la risposta più frequente quando si chiede ad un utente medio il perchè non di un passaggio a Linux.

La migrazione nn richiede un piccolo sforzo, soprattutto per chi col computer ha poca dimestichezza.

Vagli a spiegare alla mamma come ricompilare il kernel, aggiungere le patch e che root non è una parolaccia..

Tuttavia, per chi del computer ha la passione nel cuore, Linux ne rappresenta il massimo battito.

Linux in sè, nel senso proprio di essenza penso sia una possibilità più che una filosofia.

La possibilità di scegliere qualcosa di diverso da quello che il mercato offre.

Un'alternativa insomma, se poi l'essere 'alternativi'
sia considerato di 'sinistra' piuttosto che di 'destra' sono un altro paio di maniche.

(imho)

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