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Autore Discussione: Ogni tanto penso.  (Letto 6349 volte)
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« Risposta #30 inserita:: Aprile 21, 2007, 12:43:11 am »

Gira e rigira finiamo sempre lì: se le distribuzioni linux hanno un vero interesse ad avvicinare le software house DEVONO avvicinarsi a degli standard comuni e facilitare la vita a queste.
Lo script che dici te è utile ma in fin dei conti è un placebo perchè da solo non può compiere alcun miracolo.
Qui non serve solo il LSB ma una vera distro di base aggiornata periodicamente che di fatto trasporti nel mondo linux il concetto dei service pack. Un codice chiaro = tot librerie di tot versione minima. Chi vuole sviluppare un programma deve solo preoccuparsi di scegliere una versione di questa distro dalla quale partire e chi vuole installare il loro programma deve solo preoccuparsi che il cuore della sua distro rientri nella specifica richiesta esattamente come succede su win dove un programma per Xp si installa su Xp a salire e non viceversa.
Detto così è di una semplicità disarmante, sembra quasi aria fritta eppure è chiaro che nel mondo linux una cosa così costituirebbe una mezza rivoluzione
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« Risposta #31 inserita:: Aprile 21, 2007, 10:48:09 am »

Secondo me Ati e Nvidia lo fanno. Rilasciano uno script che installa tutto facendo i controlli che ritiene necessari.
Perché non può essere il produttore a dire:"rilascio un driver per sistemi GNU/Linux con questo software installato, da tale versione in poi"?
Non c'è bisogno di una base comune, ma dire a quale base ci si riferisce quando si fa qualcosa.

Questo potrebbe diventare un discorso tecnico, ma non lo farà, prima di tutto perché i miei sono argomenti di un _non_ tecnico (quindi, /dev/null, traggo le mie considerazioni da quello che vedo, che però può essere poco e visto male!) e perché questo è un punto della filosofia open source:
l'open source ha una radice storica che, credo, non sia ancora giunto il momento di eradicare; l'open source è fatto da programmatori che, com'è diffusamente ripetuto, la Verità la sanno solo loro!
Però, e qui risiede la mia stima per loro, pur sapendo di possedere la chiave ideale del Codice Supremo, accettano naturalmente che tu sostenga di possedere la stessa chiave, e che tu dica che è diversa. In questo il pullulare delle versioni, dei fork è segno di libertà.

Il fatto che si sia costituita una Comunità, e non un insieme non coerente di programmatori-dei e utenti-paria, sta nel fatto che ci sono punti di riferimento chiari e saldi. Cosa già detta da molti:
"Il mio prodotto dipende da <nome_programma>/<versione> che si trova Sourceforge/kernel.org/... Scarica il mio scritp, eseguilo, ti dirà in dettaglio cosa manca"

Ritengo che per le ditte sia già _possibilissimo_ sviluppare per ambiente GNU/Linux, solo che hanno paura di fare come Copernico: mettere al centro il loro lavoro (e quindi dare loro le direttive), e non il lavoro di qualcun altro (Microsoft, su cui scaricare molto peso e loro responsabilità, che su Linux emergerebbero).

La Cosmologia di Copernico era ancora parzialmente vigliacca. Copernico ebbe paura della Chiesa e volle limitare il senso e il contenuto della sua Cosmologia, sostenendo che era solo un modo per semplificare i calcoli, e che il resto dello schema tolemaico era valido (struttura a sfere concentriche, stelle fisse ecc). Altri, come Giordano Bruno dissero che il cosmo non era antropocentrico (che secondo lui esistevano civiltà aliene ecc) e sapete cosa gli è successo in Campo dei Fiori.

Io dico di fare la stessa cosa alle ditte: non andate contro il gigante di Redmond, ma semplificatevi la vita allargando il vostro bacino di affari agli utenti Linux. Il mondo open vi sembra sconfinato e disordinato, non badateci! Tenete in considerazione kernel.org e sourceforge, dite i numeri di versione che avete scelto, e rilasciate per essi. La comunità farà il resto.
Se il vostro prodotto è buono e importante la comunità stessa manterrà la compatibilità con il vostro driver nel suo sviluppare i software coinvolti.

Questo vuol dire da parte delle ditte non fare proprio l'ideale di libertà della comunità, ma, se si è abbastanza forti, creare un centro di potere che in parte vincola di fatto la libertà degli sviluppatori. Questo la comunità Open Source lo accetta.

Questo non è interconnettere profondamente mondo "aperto" e mondo "chiuso"?

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« Risposta #32 inserita:: Aprile 21, 2007, 12:37:35 pm »

Dire alle software house di non badare alla mutevolezza di linux e del mondo open è come invitarli a sviluppare senza tenere conto dei costi.
Per risposta quelle non perderebbero neppure tempo ad alzare il medio... Roll Eyes
I fork poi non sono segno di libertà ma di casino fine a se stesso. Prendiamo ad esempio iceweasel e icedove. Che senso, che motivo c'era di creare dei fork di firefox e thunderbird ?
Solo perchè questi due nomi sono registrati ? Cioè per una boiata simile a qualcuno è venuto in mente di creare un secondo ramo di sviluppo di due programmi, due dei pochi tra l'altro che sono riusciti a dare un senso di unità alla comunità open ?
E cosa dire di quella distro gnu derivata da ubuntu ? gnewsense o qualcosa del genere ? Da debian, full gnu, è nata ubuntu e qualche demente da ubuntu ha reinventato debian...
Cioè dimmi te se è logico consumare, tempo, voglia e neuroni (ma forse di questi ultimi c'è ben poco da consumare) in menate di questo tipo quando alla gente normale servono fatti e non tutti sono disposti ad andare a caccia del loro personalissimo e riservato perchè se youtube rimane muto quando sotto win e mac questo difetto non s'è mai presentato.
Ieri avevo bisogno di copiarmi un indirizzo da thund..osp.. sorry...icedove in open office... nisba... copia da una parte... manca la funzione di incolla dall'altra. Ma caspio ! Siamo nel 2007 ! I programmi per MS-DOS (neanche quelli di win 3.1) non erano in grado di fare copia incolla tra di loro e non è roba di ieri ma del secolo scorso.
Qui con linux abbiamo ancora problemi non assurdi, ridicoli, di funzionalità ed accessibilità e c'è chi ci prova gusto ad aggiungere casini totalmente inutili e nel tempo libero a scagliarsi contro aziende che saranno monopoliste finchè si vorrà ma copia/incolla lo sanno far funzionare.
Hai presente l'ebola, gli effetti che produce ? Ecco certe manie estremizzate dell'open source sono peggio... poi lamentiamoci di Bill...
« Ultima modifica: Aprile 21, 2007, 03:37:34 pm da /dev/null » Registrato
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« Risposta #33 inserita:: Aprile 21, 2007, 03:29:22 pm »

Appunto: la presenza di estremismi è un'idiozia, non l'adesione alla comunità open! Semplicemente l'approfittarsi delle possibilità offerte da parte di chi non ha capito la base di ogni progresso: il concetto di "ruota" deve essere chiaro e accessibile a tutti, e NON deve essere reinventato ogni volta!

Ma non ha senso rapportarsi alla comunità open selezionando gli estremisti. Il mondo open consente (credo, come dicevo nei miei post precedenti) alle software house di produrre in modo semplice (se a un ingegnere si danno le specifiche, lo si è messo nella condizione _ideale_ per lavorare).

Rileggi il sito che indicai mesi fa in questo thread, oppure guarda il video di Ballmer (credo) ceo Microsoft che a un'assemblea urla (come se fosse drogato) "I love this company!". Non giudico Microsoft per suoi utenti fanatici religiosi, e neppure per suoi ceo esaltati. Come su può fare questo sul mondo linux, in cui gli esaltati che reinventano debian da una sua derivata non rappresentano niente e nessuno se non sè stessi?

Guardiamo (e io purtroppo non sono in grado di farlo) alla facilità di produrre per piattaforma linux. Se mi si dice: "Gipo (..ops, ho violato la mia privacy!) sei ignorante, non ti rendi conto che le specifiche e le librerie non bastano, manca ordine per questo questo e quest'altro..", piangerò per le sorti di questa comunità romantica, sognatrice ma inconcludentemente disordinata.

Ma guardiamo al processo di sviluppo per piattaforme linux senza fotocopiare lo schema per piattaforma Microsoft. Pubblicare un driver per linux non vuol dire, infili il cd, è sicuro che funzioni, perché tutti i linux sono uguali. Un prodotto uguale su tutti i pc su cui gira esiste già e fa egregiamente questo compito, e si chiama Microsoft Windows.

La prima cosa che notai avvicinandomi al mondo open è stato proprio la diffusione di due cose:
1) DOCUMENTAZIONE (che sfido a trovare su Windows, per il quale sarebbe addirittura illegale!!!È ridicolo)
2) naturale diffusione di strumenti di sviluppo (cosa ovvia, dato che buona parte della comunità passa il suo tempo a SVILUPPARE!)

Ora che mi si dica che sviluppare per una piattaforma creata da una comunità che incarna il massimo esempio di sviluppo continuo e distribuito del mondo (il kernel linux ha richiesto più ore di sviluppo della muraglia cinese, che si vede dallo spazio!Ed è costato meno sangue, anche se non meno bestemmie..), mi coglie di sorpresa.

Avendo in passato parlato con /dev/null anche in privato so che non scrive per grattarsi la punta delle dita, e mi chiedo se anche con la sua esperienza lavorativa non abbia incontrato difficoltà che gli sarebbero potute (..dovute?) essere evitate.

La comunità open non ha _una_ identità, ma tante, tantissime (la stessa Debian a livello legale non esiste: L'universo Debian) e non è facile dire alla comunità: "comunica in modo chiaro quali sono le tue strutture di riferimento", però forse ci vorrebbe un po' di sensibilizzazione in questo senso.

C'è chi lavora (tanti qui dentro), chi sviluppa (diversi anche qui dentro),  chi parla, chi fa più di queste cose insieme.
Ma perché finisco sempre e soltanto fra quelli che parlano e basta?
Dannata ignoranza!

GipPasso.
« Ultima modifica: Aprile 21, 2007, 03:34:58 pm da GipPasso » Registrato
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« Risposta #34 inserita:: Aprile 21, 2007, 03:55:42 pm »

Sinceramente penso che la comunità open, buona parte di questa almeno, sia composta da bambocci invidiosi animati dal solo spirito di dire "anche noi possiamo". Prendiamo qualche esempio visibile a tutti.
KDE e Gnome: hanno visto windows, hanno visto mac, hanno visto icone, finestre, mouse ecc. ed hanno detto con una stizza di invidia "anche noi possiamo avere" e se li sono clonati alla bell'è meglio.
L'innocentista può anche pensare che kde assomigli a win come gnome al mac perchè così si facilità l'avvicinamento delle persone normali, ma a vedere la presenza anche di altre desktop e window manager come wmaker e xfce si nota chiaramente come nella comunità open la tendenza a clonare sia superiore della stessa nel fare qualcosa di nuovo e migliore.
Tempo fa apple ha fatto vedere con osx un desktop con effetti grafici e subito su kde e gnome sono spuntati fuori terminali con sfondo "trasparente" (o meglio disegnati e con un refresh talmente scarso che alla fine uno torna ad usare lo sfondo), scopiazzature dei widget, cubi che girano, finestre che si piegano.
Poi arriva un pirla (presente  Grin) che dà per scontato che il copia incolla tra due programmi di un certo livello esista ed invece va a sbattere contro un muro. E perchè questo ? Perchè dopo 10 anni che si raccontano favole su linux pronto a scalzare il dominio di win e soci credendo di far gola alla gente con desktop incollate sui cubi non si sono trovati 5 minuti per mettersi attorno ad un tavolo e decidere una volta per tutte a quale parte del sistema affidare la gestione di una cavolo di clipboard. 5 minuti per decidere l'avvio e la creazione di una libreria o di un demone da infilare in tutte le distro al quale qualsiasi programma che copi o incolli i dati, selezionati con quel strumento assurdo chiamato mouse (non per dire ma gli utenti mac fino a qualche anno fa non sospettavano neanche che un computer si potesse controllare con la tastiera), debba necessariamente fare riferimento.
Una cosa semplicissima che in 10 anni non s'è ancora, non dico risolta, ma nemmeno compresa.

E poi microsoft dovrebbe temere il pinguino ? Compagnie come Sun, SGI e Novell dovrebbero vedere in linux qualcosa di diverso di un comodo sistema per sembrare competitive nonostante il portafogli vuoto ? Si vabbè, buonanotte...

Si dice tanto che linux presenti il maggior numero di sviluppatori sulla faccia della terra come il closed source limita la libertà e l'innovazione poi però puntualmente i programmi ed i sistemi closed si rinnovano, inventano, cambiano le cose e qua ci si limita a clonare a non perdere il passo ma a rimanere sempre un metro indietro.
A volte mi domando: ma se il closed source dovesse sparire dalla faccia della terra e di conseguenza dovessero sparire le fonti di ispirazione il mondo open cosa farebbe ? Arriveremo nel 2100 ancora con la bash ed il copia/incolla esclusivo alle singole applicazioni ?
« Ultima modifica: Aprile 21, 2007, 04:11:06 pm da /dev/null » Registrato
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« Risposta #35 inserita:: Aprile 21, 2007, 04:00:28 pm »

Salve, io leggo spesso le guide di debianizzati ed il forum: mi risolvono un sacco di problemi  Smiley

Allora, io sono un ex Amighista...exper ovvi motivi.

Non ho nulla contro il closed, se domani mattina Commodore riaprisse i battenti commercializzando AmigaOS5.0 lo comprerei al volo!

Sono cresciuto con Amiga, la sua concezione è semplice: semplicità per l'utente.

Dopo essermi stressato con Win98...WinXP ho deciso di provare Linux: sono 3/4 anni che uso Debian, abbastanza felicemente.

Io non vedo tutta sta semplicita' di Debian, finche' si installa Debian su macchine non troppo recenti e non notebook, tutto va abbastanza bene, dopo iniziano i grattacapi.

I mie maggiori problemi li ho avuti con le varie periferiche USB o Bluetooth...ed ho invidiato in modo indecente il click&Install di Windows, ma sarebbe un errore?

Linux richiede un grande sforzo e molto, moltissimo tempo da perdere/invesrire (a seconda dei punti di vista) per farlo andare bene.

Secondo me, urlare ai quattro venti che Linux e' semplice e basta solo un po' di impegno per farlo andare e' solo controproducente...come vi sentireste voi nel non riuscire ad apprendere o fare qualcosa che chi vi ha di fronte fa con estrema semplicita'?

Io sono nato con Amiga, li' si modificava la startup-sequence, sul DOS mi editavo i .bat d'avvio...con WinXP ho abbandonato la CLI, con linuc ho ripreso la bash, per me e' stato un ritorno al passato (...startup-sequence...) ma per chi è nato con Win98 o peggio ancora XP, usare la line di comando per editare un file anziche' spuntare una "V" con il mouse, NON e' cosa semplice: gli manca il meccanismo e la motivazione di complicarsi la vita.

La maggiorparte delle persone usa il computer come mezzo, non fine, quindi se io trovo un percorso breve alla sluzione, ben venga!

E' stata una gioia veder riconsociuto lo scanner USB con Sarge al volo da xsane!, idem la stampante Laser USB da CUPS!, su Windows sono ore tra riavvii ed installaazioni pregando che le .dll non bestemmino tra loro.

Perche' non si puo' avere tutto semplice come installare lo scanner o la stampante?

Il mio non e' un attacco a Debian, anzi...se ci sbatto al testa vuol dire che apprezzo il lavoro che altri hanno fatto per me, la installo agli amici, diffondo il verbo insomma  Grin pero'.......usando Debian ho dovuto rinunciare alla video-chat by Yahoo...voice-chat by yahoo....usare il mio Computer Subacqueo sul PC...buttare il lettore MiniDisc....etc....etc.
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« Risposta #36 inserita:: Aprile 21, 2007, 04:16:53 pm »

Debiancori, ti posso assicurare che i tuoi problemi non sono un'esclusiva di debian. Ti installassi anche l'ultima ubuntu o suse, stai pure certo che prima o dopo ritorni alla tastiera, di fatto l'unica garanzia sotto tonnellate di cubi ninja.
Con linux ho cominciato una vita fa, intorno a caldera, suse 5 boh non ricordo vagamente quell'epoca là. Lo guardo adesso e sinceramente non vedo cambiamenti epocali, qualche evoluzione si ma la maggior parte inutili...
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« Risposta #37 inserita:: Aprile 21, 2007, 04:53:29 pm »

Debiancori, ti posso assicurare che i tuoi problemi non sono un'esclusiva di debian. Ti installassi anche l'ultima ubuntu o suse, stai pure certo che prima o dopo ritorni alla tastiera, di fatto l'unica garanzia sotto tonnellate di cubi ninja.
Con linux ho cominciato una vita fa, intorno a caldera, suse 5 boh non ricordo vagamente quell'epoca là. Lo guardo adesso e sinceramente non vedo cambiamenti epocali, qualche evoluzione si ma la maggior parte inutili...

...perche' Linux...e' un sistema da smanettoni, io ho l'impressione che chi lo programma lo fa per puro hobby didattico (lecitissimo eh!) e quindi la funzionalita' sia solo una cosa secondaria...ho letto la pagina di BeOS: quanta verita' c'e' scritta!

Linux non e' un sistema pensato mono-utente, quindi molte cose sono superflue e diventano solo cose in piu' inutili per l'utente medio che si ritrova ad usare il cannone per ammazzare la mosca.

Si, Ubuntu ed altre Debian derivate le ho usate...anche al "magica" Knoppix, ma in effetti la struttura di fondo e' la stessa: o tutto va bene subito, oppure dai e dai a googlare e stamapare montagne di manuali.

Io uso ancora, putroppo, WinXP perchè uso video-chattare con i miei amici che usano Yahoo!, ok..potrei obbligare tutti loro a passare a OpenWengo e cosi' anche gli amici dei loro amici...o piu' semplicemente uso un seocndo pc ocn WinXP, download Yahoo! e video-chatto.

Lo so, colpa di Yahoo! che ha il protocollo bastardo chiuso...ma potrebbe mai Yahoo fare una versione per Linux di Yahoo!Messanger?, e per quale distro?...vabbe', e' solo un esempio questo  Smiley

Non ho mai visto Yast...ne ho sempre letto bene su internet, forse e' uno strumento come quello che manca nelle varie distro Linux?

Editare i file a mano dovrebbe essere un'eccezione, non la regola  Wink

Etch, rispetto a Sarge, e' tutto un altro mondo!, Xorg e' un semi-portento, il montaggio dei dispositivi ora funziona
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« Risposta #38 inserita:: Aprile 21, 2007, 06:17:07 pm »


Io uso ancora, putroppo, WinXP perchè uso video-chattare con i miei amici che usano Yahoo!, ok..potrei obbligare tutti loro a passare a OpenWengo e cosi' anche gli amici dei loro amici..

Ma infatti la mentalità di fondo di molti fanatici, in maniera del tutto simile ai vari Stalin Benito Adolf e co. è: "Sei libero di essere finchè la pensi come me" (e grazie al ca... aggiungerei...)
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