/dev/null forse te la prendi un po' a male...
Te non la prenderesti a male se dopo 10 anni di promesse riguardo una vera alternativa desktop ti vedresti ancora oggettivamente legato a quel sistema che volevi abbandonare da tempo e ti rendessi conto che il vero problema non è un fantomatico monopolio quanto un'incapacità del tutto interna alla comunità di riuscire a creare qualcosa di veramente all'altezza ?
Secondo me, per mia personale esperienza
1. almeno il 50% (se non oltre) dei computer negli uffici potrebbero tranquillamente usare Linux.
Dipende tutto dal tipo di dati che devono far girare. Se si tratta di letterine ci può stare ma se è qualcosa di più complesso non so, va a singole casistiche: ecco questo tipo di ragionamento dopo 10 anni non dovrebbe più essere necessario. Non ci dovrebbero più essere "mah" e "bisogna vedere" ma solo certezze, magari positive.
2. Ripeto se ci fosse un VERO libero mercato le case hw e sw darebbero supporto anche per Linux o almeno un altro so. Dato che esistono case come MS che vivono per Linux io non vedo troppi problemi se non quello di vivere in un monopolio.
Non c'è bisogno di un mercato libero perchè non ne è mai esistito uno chiuso.
Il mercato non deve niente a nessuno. Non deve niente a Microsoft come non deve niente a Linux. Il mercato ha delle necessità , delle richieste: chi le soddisfa meglio viene premiato, gli altri vengono via via esclusi. Inutile cercare di appellarsi a storielle di monopolio o ad interventi divini da parte di antitrust e commissioni europee varie soprattutto quando volontariamente ci si autoesclude dalle varie competizioni (vedi DRM). Sembra di vedere il processo della domenica dove tutti vanno allo stadio a tifare la propria squadra del cuore e non importa se questa è composta da brocchi: l'arbitro è sempre cornuto, il dg ha sempre comprato la partita, il medico ha sempre drogato gli avversari e tante altre "chicche" simili...
Se vuoi chiamarla guerra, secondo me, conviene anche a te che Linux o un altro so abbia larga diffusione altrimenti tra cent'anni sarai ancora dipendente da un unica azienda che per quanto possa fare il suo prodotto bello, trovo assurdo che possa anche fare bello e cattivo tempo a SUO piacere.
Non conto di vivere così a lungo e sinceramente trovo che 10 anni di attesa siano già abbastanza. Se veramente si vuole creare questa alternativa a chi, come dici, fa il bello e cattivo tempo bisogna decidersi a vedere la cosa da un punto di vista meno passionale e più pragmatico. L'ho già detto: non basta recitare davanti allo schermo le parole di stallman per veder spuntare fuori dal nulla oggi driver e domani programmi e non basta neanche seguire la sua filosofia di vita perchè il mondo in se è dominato da altre idee e su quelle idee (non quelle di stallman) si basano molte cose che a linux servono senza troppe discussioni.
Se poi Linux associa un'etica alla sua filosofia che male c'e'?
L'etica è solamente una scintilla, può dare via ad un incendio ma non può alimentarlo da sola. L'etica del free software è stato un inizio ma da sola non potrà mai portare linux verso il salto di qualità che necessita. Se non si capisce questo, allora c'è ben poco da sperare per il futuro.
Io lavoro su Linux e guarda che mi faccio pagare...come diceva un mio ex-collega, "la pagnotta dobbiamo portarla a casa tutti".
E chi ha mai detto che chi lavora su linux lo fa per la madonna... Ma dico, non ti piacerebbe avere più clienti ? Non preferiresti averli anche più facilmente invece di reinventarti predicatore/apostolo ogni volta che hai per le mani un probabile nuovo cliente ? Questo discorso vale per tutti e sinceramente non capisco perchè sia così difficile da concepire: forse sono io che non concepisco come salutari cose come la fatica extra ed inutile o il più classico masochismo...
1. Riprendi in mano il mappamondo e indica chi segue davvero un'ideologia non capitalista (hint: il numero è inferiore a 1);
2. Quelli che vorresti indicare sono ridotti alla fame da chi pratica ideologie capitaliste;
3. Non che i restanti non lo siano.
Fino a prova contraria erano sempre gli abitanti di quei paesi a saltare il fosso per venire da questa parte e non il contrario. Anche quelli di qua che lodavano tanto quel sistema stranamente si guardavano bene di fare le valigie e andare di là in pianta stabile. Sarà che l'ideologia vera e pura è semplice e irrealizzabile utopia ma noi non viviamo in utopia ma in un mondo imperfetto e non possiamo fare altro che cercare di arrangiarci.
Ancora il problema, imho, è che vedi solo l'aspetto commerciale, ok, se stessi usando Suse lo capire, ma stai usando DEBIAN, hai mai letto il contratto sociale? Debian non è a fini di lucro!! Perché dobbiamo puntare verso un obiettivo commerciale??
1° Li vuoi gli utenti ? Allora dai agli utenti ciò di cui necessitano. Il contratto sociale non è un trattato di magia e non risolve i limiti tecnici del sistema.
2° Io voglio un linux standard ma non voglio che questo linux standard corrisponda ad una distribuzione in particolare ma ad una cosa della comunità . Debian potrebbe essere quella base ma con gli attuali fondamenti ideologici e le resistenze che comporta la strada è tutt'altro che in discesa.
Quindi non ti consideri parte della comunità . Come puoi allora PRETENDERE da qualcosa di cui non fai parte? Non è che hai acquistato un prodotto, bensì utilizzi qualcosa che ti è stato gentilmente fornito da degli appassionati (ok, non solo ma in gran parte).
Se vuoi pretendere installa Suse o RedHat o chi per loro e PAGA il contratto di assistenza. Fintanto credo si possa solo CHIEDERE.
Se ovviamente questo non ti va bene, non mi pare che nessuno ti obblighi ad utilizzare Linux.
Non sono un fanatico ma un pragmatico. Posso sentirmi parte di una comunità di gente realmente dedita a risolvere i problemi non di elementi che vivono nel mondo dei sogni. La comunità Debian da cosa è composta ? Da pragmatici o da fanatici ?
Il fatto che quello che uso mi è stato offerto non significa che non posso criticarlo. Fatti un giro nella comunità haiku: anche lì offrono qualcosa ma a differenza di qui si sono organizzati intorno uno scopo non delle puerili fantasie e per questo motivo tra qualche anno saranno loro il vero riferimento della comunità open source.
Essere Microsoft mi sembra un motivo più che legittimo per essere odiati (

), battute a parte ognuno è libero di esprimere le proprie posizioni, se qualcuno è più "critico" verso Redomond avrà le sue ragioni, giuste o sbagliate che siano.
A me questa frase puzza di invidia bella e buona
Torniamo a quanto detto prima, il problema è il COME.
Da Wikipedia:
Per pragmatismo si intende l'indirizzo filosofico contemporaneo, affermatosi a cavallo tra XIX e XX secolo negli Stati Uniti, per il quale la funzione fondamentale dell'intelletto di consentire una conoscenza obiettiva della realtà non è separabile dalla funzione di consentire un'efficace azione su di essa. Un pragmatista, in altre parole, sarà interessato a questioni di metodo o di fine nella misura in cui la loro risoluzione porta ad agire con profitto ed efficacia, attraverso un continuo rimando a premesse e circostanze concrete, tralasciando le sottigliezze meramente verbali.
In altre parole se linux non riesce a diffondersi come serve è perchè presenta degli handicap, dei problemi. Bisogna identificarli, isolarli e risolverli. Questo non vale solo per i problemi tecnici ma anche per quelli filosofici della sua comunità che spesso ha abusato di cose come la libertà dei sorgenti aperti arrivando a creare il casino e la dispersione attuali.
Il tutto per raggiungere lo scopo dove le persone comuni possono avvicinarsi al sistema in maniera del tutto indolore cosa attualmente fuori portata.
Beh, se non esistessero le pratiche scorrette non ci sarebbe bisogno delle commissioni Antitrust.. Comunque, se qualcuno vince barando, ovvero facendo qualcosa di sbagliato secondo la morale comune, bisogna abbassarci al suo livello? Non è meglio seguire una strada, magari più difficile, che porti al proprio obiettivo ma senza il peso di azioni sbagliate (dal punto di vista etico).
Mi pare che in un certo libro sia scritto qualcosa del genere... credo si chiami vangelo... ma potrei sbagliarmi...
Prova a domandarti perchè l'antitrust non è mai riuscita ad affondare microsoft mentre è riuscita ad eliminare AT&T (che forse era un tantinello più grossa): forse perchè microsoft più che buttare fuori gli avversari dal ring ha avuto la fortuna di trovare elementi che da soli evitavano di salirci sopra lasciandole la vittoria a tavolino.
E' ora di finirla con sta storia delle eterne vittime. Se veramente lo scopo ultimo del mondo linux non è fare lotta continua (e quindi per ovvie ragioni essere sempre dalla parte dei "giusti" ed oppressi) bisogna cambiare atteggiamento.
L'ho già scritto prima: sembra di essere al processo della domenica poi finalmente arriva la fine del campionato e chi ha giocato male giustamente retrocede.
Riguardo la diffusione etica quanto credi ci vorrà ? Sai quanto c'ha messo il vangelo a prendere piede e cosa è dovuto succedere perchè ce la facesse ? E' dovuta crollare un'intera epoca storica, si è dovuti passare dall'antichità al medioevo, mica pizza e fichi. Per vedere linux diffuso su basi etiche dobbiamo sperare in una terza guerra mondiale ?
Ancora, mi pare che gli utenti si lamentano di come microsoft si comporti (cioè in modo fondamentalmente scorretto), non che occorra batterla, penso si possa convivere nel panorama informatico. O meglio, l'ambiente linux può convivere con microsoft, il contrario lo vedo più difficile.
Microsoft convive con Apple quindi non mi sembra così scorretta. Riguardo alla convivenza, di nuovo fatti un giretto su punto informatico e divertiti... Sulla questione di batterla è una condizione necessaria se veramente il mondo linux vuole creare quell'utopia di informatica etica che tanto sogna o quanto meno deve stare a delle percentuali di gran lunga maggiori di quelle attuali.
Vorbis ti sembra un brutto formato? Visto quello che ci fanno (almeno fin'ora) credo si sarebbe adattato alle loro necessità .
Qui non si discute di qualità ma di DRM. Esisteva al momento della richiesta un DRM open e free per vorbis ? Ricorda: il cliente e le sue necessità prima di tutto.
Se queste necessità avessero avuto delle componenti poco "etiche" (esempio tipico da Gpl v3, il DRM, se esistesse un DRM open standarizzato su tutte le piattaforme e non più limitato ad una, farebbe ancora tanto schifo ?) sarebbero state supportate o rifiutate da chi proponeva la soluzione open ?
Sì, un DRM open farebbe comunque schifo, almeno imho.
Ecco, allora niente formato a disposizione degli utenti non windows. Qui non si parla di etica, ma di diritti di sfruttamento commerciale. Non si può pensare di attrarre nuovi utenti e poi impedire loro di fruire di determinati contenuti perchè eticamente non leciti (oltretutto, non leciti per chi ?).
Ogni tanto Stallman le spara grosse, non tutto quello che dice è condivisibile, siamo d'accordo, ma senza di lui tutto questo non sarebbe iniziato.
Senza il progetto GNU, il kernel linux sarebbe ancora quasi solo nel pc di Torvalds, inoltre se è stata adottata la licenza GPL anziché una qualche versione della BSD (da te tanto decantata in quanto usada da Haiku) ci sarà un motivo...
Ma con Stallman da solo non ci sarebbe altro che un file di testo chiamato GPL.
Comunque non penso che Torvalds avrebbe rifiutato al tempo la BSD (oltretutto sono sotto BSD le cose più utili che usiamo tutti a cominciare dallo stack TCP/IP).
No, solo che ci vuole tempo a rispondere, rimuovere le parti più insultati (lavoro difficile visto l'ultimo tuo post)
Se c'è tempo per sparare a zero su microsoft ogni volta che fa qualcosa di certo c'è anche il tempo per rispondere ai miei post e soprattutto per risolvere i problemi di linux (os e comunità attorno)
Riguardo le parti più insultati, se criticare le sparate di stallman vuol dire insultarlo allora di nuovo fatti un giro fuori da debianizzati e scoprirai tante di quelle cose veramente difficili da commentare in modo civile.
No, ma parlare con qualcuno che non ascolta è inutile, soprattutto se questo qualcuno si lamenta senza fare NIENTE per cambiare lo stato delle cose.. a parte fare il blabla che critica tanto...
E che dovrei fare ? Scaricare dei sorgenti, modificarli e creare la mia distribuzione, l'ennesima distribuzione (su oltre 500) ?
Parlo di standard e poi come fanno tutti gli altri mi convinco che la mia distro è "Lo standard", "Il Verbo" e cerco di imporla ?
Predicare bene e razzolare male ? Il mio aiuto è proprio questo: mettere in mostra le ingenuità ed i difetti che ho rilevato in 10 anni che sto dietro a linux. Piuttosto siete voi che fate orecchie da mercante e che fare di tutto per glissare il discorso.
Si vede proprio che finchè non succederà qualcosa di brutto al pinguino i più non si sveglieranno...
Qui l'unico a cui sembra tutto dovuto mi sembri tu, visto che la solacosa che fai è blaterare, vuoi cambiare, benissimo, scrivi alla FSF le tue idee, oppure nella ML di Gnome/KDE/<altri progetti>, troppo facile altrimenti.
Credi che sia l'unico ad avere queste idee ? Già altri c'hanno provato spesso con maggiori capacità di influenza del sottoscritto e sono stati isolati da una comunità di veri e propri fanatici.
Leggiti un po' di storia, magari qualche libro vero invece di dare aria alla bocca così tanto per, se vuoi posso anche indicarti alcune persone che sono dovute scappare in quel periodo per non finire massacrati perché, sai, contro manganelli e fucili non è proprio facile protestare...
Invece a riunirsi su di una collina come i buoi in un recinto era stato un atto furbo vero ? Ma cosa si aspettavano ? Che scendesse chuck norris dal cielo ? A quel punto le cose erano già degenerate ma prima, quando i tempi non erano ancora maturi, i grandi geni di quello schieramento a cosa pensavano invece di valutare i problemi che li circondavano e che al momento buono gli sono stati strumentalizzati contro ?
Stesso discorso di adesso: ci sono dei problemi, ci si rifiuta di valutarli con il giusto peso e quando diventano troppo grossi si finisce per venirne travolti. Proprio vero che dalla storia non si impara mai niente (o se si impara qualcosa ci si guarda bene dal farlo capire).
mi trovo a quotare nuovamente GipPasso...
se pensi che lottare per i propri principi sia sbagliato...nn so che dirti o come farti capire le mie posizioni...come ho già detto, qui nn siamo perfetti ma ci miglioreremo...
L'ho già scritto e lo ribadisco, l'etica, i principi sono solo una scintilla. Le scintille servono a dare il via a qualcosa non ad alimentarlo vita natural durante. Quando si arriva ad un certo punto bisogna capire che le scintille da sole non bastano, servono altre cose che possono portare a dei compromessi necessari se si vuole sviluppare qualcosa da quella scintilla...
il mondo perfetto....ognuno ne ha una propria visione, forse è per quello che è cosi difficile da realizzarlo...ma nn solo, spesso anke ki ha la solita idea la può voler gestire in modi diversi...la storia ne è la massima insegnante...
la fame, le malattie,il freddo...sono calamità che esulano dalle competenze di un informatico ma ci coinvolgono strettamente come uomini...
Linux adesso non deve preoccuparsi di realizzare alcun mondo perfetto nè in modo assoluto che anche solo a livello di informatica. Adesso quello che serve è raccogliere quanti più utenti possibile (anche a costo di non doverli convertire tutti ad una questione di principio) poi quando si sarà veramente tanti si potrà anche cercare di cambiare qualcosa.
portare avanti i nostri pensieri è importante ma rispettare anke quelli degli altri lo è forse anke di piu...
pensi che attaccando ed inveendo contro la comunità in modo anti-costruttivo, su tutte le scelte o le persone che le portano avanti aiuterà qualkuno?ki ha fame? ki è affetto da malattie? o ki ha freddo?....
Guarda che le mie critiche sono tutto meno che anti-costruttive. E' anti costruttivo chiudere gli occhi di fronte ai fatti ed illudersi che se proprio ci sono, basta un po di etica come fosse la pillola di mary poppins per risolvere tutto. La comunità non s'è mai preoccupata di capire il mondo che la circonda ma è sempre andata avanti come un carro armato e proprio per questo motivo linux adesso paga pegno. Per adesso è poca roba ma alla lunga la cosa potrebbe allargarsi e lì saranno guai...