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Autore Discussione: Bruce Perens e Richard Stallman all’Università di Roma  (Letto 1916 volte)
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marbel
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« Risposta #15 inserita:: Maggio 30, 2007, 02:46:58 pm »

avete praticamente dichiarato guerra ad un modello non solo economico ma di pensiero globale
se permetti c'è comunque anche un pensiero non globale e non capitalista del quale tenere conto e da rispettare, come va rispettata ogni altra idea, e non credere che il pensiero non globale sia poi così piccolo e ristretto come lo immagini.
Poi per il resto anche le tue idee, seppur assolutamente non condivisibili da me, sono degne del massimo rispetto. la libertà è bella anche per questo: tu sei libero di rimanere con il tuo windows ed esaltarne tutti i pregi, io sono libero di mandarlo aff.....o ed utilizzare software open source del quale sono, da 10 anni veramente soddisfatto. e così a forza di chiacchierare siamo contenti tutti e due e anche se su posizioni diverse, rimaniamo comunque in buoni rapporti e continueremo ognuno per la nostra strada a fare quello che abbiamo fatto ogni giorno fino ad oggi.
« Ultima modifica: Maggio 30, 2007, 03:03:16 pm da marbel » Registrato

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« Risposta #16 inserita:: Maggio 30, 2007, 03:31:05 pm »

per come la vedo io...nn siamo noi a nn aver capito come funziona il mondo, ma tu...se pensi che basti dare giudizi sulla comunità open, che si ha dei difetti, ma che ha anke moltissimi pregi e che nn da proprio nessun grattacapo a ki di dovere...per finire l'obbiettivo di linux nn è prevalere sulla microsoft nn penso di averlo mai letto da nessuna parte...il suo obbiettivo è proporsi come alternativa ad una sempre maggiore tattica proibizionistica che fa microsoft...

ci deve essere una scelta critica e nn un attacco a windows con il coltello sotto i denti tanto perché è cosi che si fa....

spero che tu rilegga i tuoi post per renderti conto di cosa hai scritto...e magari cambiare idea...dubito che succederà ma lo spero...

bye
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LUCCA LUG
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« Risposta #17 inserita:: Maggio 30, 2007, 05:51:13 pm »

Anch'io ho sempre trovato stridenti le frasi che indicavano i motivi per l'impossibile "vittoria" nei confronti di windows. Non mi sono mai prefisso di abbattere il software proprietario, ma mi sono erto contro pratiche liberticide. In questo ribadisco quanto detto da Solaris.

Per esempio la rai non deve usare, per diffondere un bene dello stato, un formato proprietà di un privato (per giunta non europeo), ma deve consentire a tutti la visione delle sue teche: distribuire contenuti e lettori preparati per tutte le piattaforme in formati open source.
Anni fa era forse difficile farlo, da anni non lo è più.

Le nostre idee non devono essere schiacciate, e alcune devono passare a livelli superiori, e su alcune cose succede. Se poi è più facile far girare hardware comprato nella grande distribuzione con sistemi microsoft, pazienza, è la sua forza quella, è la sua clientela. Impariamo quanto possiamo da quello, ma non poniamoci certo l'obiettivo di diventare quello.

A me affascina quello che dice revjones: a me non interessa la scheda pinnacle che ha driver solo microsoft o mac, a me piacciono i cluster linux che renderizzano film di animazioni interi!

Nella vita io non farò soldi, ma conoscerò molte cose belle! Per farlo ascolto anche Stallmann, e non riesco neanche a sentirmi offeso che mi venga detto che mi attacco a esso come a un guru da strapazzo, e non mi offendo perché palesemente falsissimo. Non credo di aver mai sostenuto (soprattutto su debianizzati, da giovane nelle discussioni con gli amici magari l'ho pure fatto...non so) posizioni non mie, e per questo assunte in modo dogmatico e fideistico.C'è sempre chi mostra scarsa attitudine all'ascolto, e cade nella perpetua ripetizione di pochi concetti mal fondati e argomentati; questo forum mi sembra un ambiente più elevato da questo punto di vista della media del mondo esterno.

Stallmann ha dato il via concreto al movimento che ha fatto scrivere in ogni pacchetto software che gira nelle nostre distribuzioni o sistemi gnu/linux l'elemento caratterizzante, la licenza GPL. Per gli interessati dare uno sguardo su google video per trovare cosa ne pensa del movimento a decenni dalla sua nascita, lui che ha partecipato alla sua fondazione, è uno stimolo di riflessione e marbel ha fatto benissimo a suggerirlo!

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« Risposta #18 inserita:: Maggio 31, 2007, 01:12:40 am »

se permetti c'è comunque anche un pensiero non globale e non capitalista del quale tenere conto e da rispettare, come va rispettata ogni altra idea, e non credere che il pensiero non globale sia poi così piccolo e ristretto come lo immagini.

Prendi in mano un mappamondo e segnati tutti quei paesi che basandosi su di un'ideologia non capitalista non fanno la fame.
Saranno pure interessanti le loro idee ma quando si arriva a fine mese a fatica di certo non sono gli ideali dei buoni sostituti di proteine e carboidrati.

Citazione
Poi per il resto anche le tue idee, seppur assolutamente non condivisibili da me, sono degne del massimo rispetto. la libertà è bella anche per questo: tu sei libero di rimanere con il tuo windows ed esaltarne tutti i pregi, io sono libero di mandarlo aff.....o ed utilizzare software open source del quale sono, da 10 anni veramente soddisfatto.

Alt, io non esalto windows, prima del 2000 lo odiavo e dopo l'ho solo un tantino rivalutato ma da qui a tesserne le lodi ce ne passa e parecchio. Piuttosto da quando avevo deciso di mollare windows (e quella decisione è valida ancora adesso) ho cominciato a guardarmi attorno, ho cominciato ad interessarmi a linux e l'open source ma questi negli anni a differenza di windows non hanno saputo evolversi oltre alla solita scintilla di etica che spesso negli ultimi anni s'è convertita in puro e semplice fanatismo. Oltretutto visto che windows già allora era il punto di riferimento commerciale mi aspettavo di vedere evoluzioni simili in linux che invece spesso o non avvenivano o con molto ritardo diventando automaticamente obsolete.
Io purtroppo ho il vizio di volere sempre il massimo da parte del hardware che compro e purtroppo linux non mi permette di raggiungere questo risultato, non tanto per limiti suoi tecnici quanto proprio per la comunità che gli è cresciuta intorno ed è per questo che spesso faccio interventi al veleno, dopo 10 anni di attesa, voglio vedere dei cambiamenti e tutto quello che non può portare a questo risultato lo critico senza pietà.

per come la vedo io...nn siamo noi a nn aver capito come funziona il mondo, ma tu...se pensi che basti dare giudizi sulla comunità open, che si ha dei difetti, ma che ha anke moltissimi pregi e che nn da proprio nessun grattacapo a ki di dovere...

Guarda che sono 10 anni che ci sto dietro, senza chiamare in causa i bastioni di Orione, ho visto cose, ho visto una comunità  che sinceramente trovo sia parecchio cambiata negli anni e purtroppo lo ha fatto in peggio. Il periodo migliore di questi 10 anni era quando redhat (coadiuvata da suse e caldera) avrebbe potuto creare una vera alternativa allo strapotere di microsoft ma già allora si formavano i gruppi di fanatici che hanno fatto fallire il progetto e ci hanno spedito nella situazione attuale con centinaia di distribuzioni e progetti che nascono oggi, muoiono domani e così facendo rendono sempre più difficile la diffusione di linux tra la gente comune.
Il massimo errore che hanno fatto le più grandi società di informatica esistenti è stato proprio quello di fregarsene della gente comune non considerando che quelli che oggi sono semplici utenti "desktop" domani possono essere esperti di informatica che per ovvie abitudini spingeranno le aziende dove lavoreranno a scegliere gli strumenti a loro più pratici anche se non migliori.
Questo sbaglio ha rovinato Ibm, Sun, Sgi, Novell e Microsoft c'ha mangiato sopra di gusto.

Citazione
per finire l'obbiettivo di linux nn è prevalere sulla microsoft nn penso di averlo mai letto da nessuna parte...il suo obbiettivo è proporsi come alternativa ad una sempre maggiore tattica proibizionistica che fa microsoft...

Si vede che non leggi molto in giro. E' pieno di siti dove i commenti contro microsoft, "perchè è microsoft", letteralmente si sprecano e purtroppo non solo per mano di fanatici ma anche di elementi di spicco che dovrebbero tenere un'altro profilo se non altro perchè con la loro persona rappresentano un intera comunità. Sembra di rileggere la classica commediola della politica italiana dove alle parole di un gruppo risponde l'altro anche se non ha niente da dire ma solo per far sentire la propria voce. Piccolo OT: proprio a questi commedianti, guai dovesse tornare qualcuno che invece di perdersi in sterili blabla, con 4 parole dovesse mettere in luce problematiche e soluzioni...

Di certo se lo scopo è proporre un'alternativa a microsoft non ci si può rifiutare di capire cosa l'ha resa vincente (pratiche scorrette a parte, ammesso che determinate pratiche commerciali in una giungla capitalista possano essere definite "pratiche scorrette") ed inserire queste cose in linux. Diversamente c'è ben poco da lamentarsi, anzi se lo scopo di linux non è assolutamente mettersi in competizione con microsoft allora non si dovrebbero più leggere commenti di utenti linux su e contro windows/microsoft. Ognuno scelga cosa preferisce, come farsi del male ma eviti di commentare cosa sceglie il prossimo insomma un po' come fanno gli utenti Qnx: esistono, eppure non intervengono mai per spingere qualcuno a cambiare.


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spero che tu rilegga i tuoi post per renderti conto di cosa hai scritto...e magari cambiare idea...dubito che succederà ma lo spero...

Che vorrebbe dire cambiare idea ? Ammettere il falso e cioè che linux dispone di moltissimi software commerciali un po' come esiste sempre una versione mac di prodotti Adobe su Windows (anzi meglio dire viceversa: prima su mac poi su win) ?
Se hai visto photoshop per linux fammelo notare perchè me lo sono perso.
Dove dovrei cambiare opinione ? Che esistono fior di driver ufficiali per hardware/periferiche e che l'uso di componenti open source è solo una scelta di etica (aldilà delle prestazioni spesso inferiori) e non obbligata perchè i software ufficiali non esistono (irrealizzabili dal momento che non esistono standard ben definiti, come rimpiango l'epoca redhat...) ?
Vuoi che dica che Stallman è un genio e non uno qualunque che se la va a cantare solo perchè ha fatto un bel editor di testo ?
Se è tanto un genio perchè ha dovuto aspettare che uno studente scrivesse un kernel come compitino della tesi invece di portare avanti il suo sistema ? Ma lo sai quanta gente ha fatto di più ed evita di fare comparsate in giro per il mondo ?

Se sono queste le idee che devo cambiare mi spiace ma non mi metto ad ammettere vere e proprie falsità. I fatti sono sotto gli occhi di tutti, se poi c'è delle gente imbevuta che vuole chiamare il bianco "nero" e viceversa la cosa non mi riguarda.

Non mi sono mai prefisso di abbattere il software proprietario, ma mi sono erto contro pratiche liberticide.

Anche te come solaris non vai molto in giro altrimenti te ne accorgeresti che sei una mosca bianca. Avete aperto le porte a troppi fanatici che fanno con linux un'unica mescola di leninismo, maoismo ed elementi di un estremismo totalmente fuori dalla storia. Non ti aspettare quindi una reazione dolce da chi la pensa diversamente. Per la pratiche liberticide pensi che ti dia torto ? Ou, se potessi, se avessi potuto sarei passato in pianta stabile a beos e ti assicuro che là con la dipartita della Be non facevano neanche più il flash player o una versione aggiornata di opera, anzi java è sempre rimasto un fantasma.

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Per esempio la rai non deve usare, per diffondere un bene dello stato, un formato proprietà di un privato (per giunta non europeo), ma deve consentire a tutti la visione delle sue teche: distribuire contenuti e lettori preparati per tutte le piattaforme in formati open source.

Quali formati open source ? Quella è stata una sconfitta per il movimento open ma la domanda che è obbligatorio farsi prima di scatenare la solita rissa di polemiche è: quali alternative open source esistevano alla proposta di microsoft e soprattutto queste alternative quanto si avvicinavano alle necessità della Rai ? Se queste necessità avessero avuto delle componenti poco "etiche" (esempio tipico da Gpl v3, il DRM, se esistesse un DRM open standarizzato su tutte le piattaforme e non più limitato ad una, farebbe ancora tanto schifo ?) sarebbero state supportate o rifiutate da chi proponeva la soluzione open ?
Come al solito, come ho già detto più volte, chi conta veramente è il cliente: quello che vuole glielo si dà senza discutere altrimenti lo si saluta. Recriminare non serve mai a niente.

Citazione
Anni fa era forse difficile farlo, da anni non lo è più.

Guarda che i video in flash sono tutto meno che una roba antica e cmq non sono proprio veramente open (almeno il player potrebbero aprirlo)

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Le nostre idee non devono essere schiacciate, e alcune devono passare a livelli superiori, e su alcune cose succede. Se poi è più facile far girare hardware comprato nella grande distribuzione con sistemi microsoft, pazienza, è la sua forza quella, è la sua clientela. Impariamo quanto possiamo da quello, ma non poniamoci certo l'obiettivo di diventare quello.

Finalmente lo ammetti, adesso cerca di convincere altre masse di folli, convinti di poter convertire al meraviglio make, gente che sgancia l'arancio (50 euro) per farsi installare la webcam su win. Di certo non è solo questo l'obiettivo da seguire ma è abbastanza importante da poter portare risultati di parecchio superiori a tutto quello che è stato fatto fino adesso.

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A me affascina quello che dice revjones: a me non interessa la scheda pinnacle che ha driver solo microsoft o mac, a me piacciono i cluster linux che renderizzano film di animazioni interi!

A me piacevano le workstation unix per il cad ma se adesso voglio lavorare in quel campo o ciapo windows o mi butto dalla window  Roll Eyes (battuta di merda)
Non vorrei dire ma come microsoft è riuscita a sfondare in un settore che sembrava senza speranza inviterei chi di dovere a non dormire troppo sugli allori o un giorno avremo windows anche per renderizzare i film...

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Nella vita io non farò soldi, ma conoscerò molte cose belle! Per farlo ascolto anche Stallmann, e non riesco neanche a sentirmi offeso che mi venga detto che mi attacco a esso come a un guru da strapazzo, e non mi offendo perché palesemente falsissimo. Non credo di aver mai sostenuto (soprattutto su debianizzati, da giovane nelle discussioni con gli amici magari l'ho pure fatto...non so) posizioni non mie, e per questo assunte in modo dogmatico e fideistico.C'è sempre chi mostra scarsa attitudine all'ascolto, e cade nella perpetua ripetizione di pochi concetti mal fondati e argomentati; questo forum mi sembra un ambiente più elevato da questo punto di vista della media del mondo esterno.

Poco ma sicuro (azz speriamo di no per i soldi  Wink ), il guaio è che la gran massa della comunità linux non è debianizzati ma sembra indimedia/punto informatico in tour il che non è proprio un complimento...

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Stallmann ha dato il via concreto al movimento che ha fatto scrivere in ogni pacchetto software che gira nelle nostre distribuzioni o sistemi gnu/linux l'elemento caratterizzante, la licenza GPL. Per gli interessati dare uno sguardo su google video per trovare cosa ne pensa del movimento a decenni dalla sua nascita, lui che ha partecipato alla sua fondazione, è uno stimolo di riflessione e marbel ha fatto benissimo a suggerirlo!

Già ma la sua licenza GPL, (guarda un po' mi ripeto) finchè uno studente non ha deciso di buttare giù un kernel come compitino, se la poteva tatuare non dico dove... se c'è qualcuno a cui tirare su una statua e bella grossa, quello è Torvalds perchè senza di lui non c'era niente da mettere sotto quella licenza anzi quello stile di pensiero. Il solo Emacs sotto Gpl al massimo poteva passare come un qualunque programma sotto una licenza esotica tipo cartolina/pizzaware.

Ribadisco: a Stallman si attribuiscono troppi meriti ma soprattutto non gli si attribuisce una grave colpa: ogni volta che lui parla di libertà senza limiti, probabilmente non se ne rende conto (o se ne frega, tanto lui sa modificarseli i sorgenti e forse pensa che debba essere così per tutti) ma qualcuno parte in quarta e realizza una nuova distribuzione, un nuovo progetto che però puntualmente sono fork di qualcosa già esistente che magari cerca collaboratori per potersi migliorare e non ha bisogno di nuova e fondamentalmente distruttiva concorrenza.
Così facendo si allontanano dalla vittoria sia linux che l'open source ma forse non gli frega neanche di questo perchè in realtà a dispetto di quanto vuol far credere non c'ha mai pensato veramente fino in fondo a quali conseguenze hanno portato le sue idee.
« Ultima modifica: Maggio 31, 2007, 01:18:43 am da /dev/null » Registrato
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« Risposta #19 inserita:: Maggio 31, 2007, 12:39:32 pm »

@ /dev/null:
sei l'unico qui a non aver trovato un'alternativa linguistica a un termine volgare. Peccato.

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« Risposta #20 inserita:: Maggio 31, 2007, 02:40:29 pm »

Cos'è ? Finite le argomentazioni ? Credi/ete che a fare così, gli struzzi con la testa sotto la sabbia, che il mondo si sistemerà da solo ? Bravissimi, continuate pure, poi a giochi conclusi disperdetevi e andate a frignare, sembra che siate capaci di fare solo quello. Siete una truppa di bambini viziati convinta che tutto vi sia dovuto, che il mondo aspetti solo voi e che senza di voi non osi fare un passo. Diversamente tenete il muso, organizzate la protesta, fate come hanno fatto quei geni al parlamento nel 24 che invece di combattere hanno mollato tutto e spianato la strada quando invece dovevano opporsi con più forza di prima e con i sistemi giusti. Da soli non siete stati capaci di raggiungere un bel niente, ovunque vi siete infilati è solo perchè qualcun altro è collassato da solo.
Volete il mondo etico, solidale, perfetto... ecco fate una bella cosa: diventate scrittori di fantascienza.
Createvi il vostro mondo perfetto dove nessuno muore di fame, malattie, freddo, il diritto alla cultura è veramente di tutti e tutte le (altre eventuali, se ne esistono ancora) problematiche del pianeta vengono ridotte e minimizzate a delle sciocchezze risolvibili con uno schiocco di dita. Almeno vi chiudete in uno stanzino e non trovate problemi a chi cerca veramente di fare qualcosa.
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« Risposta #21 inserita:: Maggio 31, 2007, 03:09:51 pm »


/dev/null forse te la prendi un po' a male...

Secondo me, per mia personale esperienza
1. almeno il 50% (se non oltre) dei computer negli uffici potrebbero tranquillamente usare Linux.
2. Ripeto se ci fosse un VERO libero mercato le case hw e sw darebbero supporto anche per Linux o almeno un altro so. Dato che esistono case come MS che vivono per Linux io non vedo troppi problemi se non quello di vivere in un monopolio.

Se vuoi chiamarla guerra, secondo me, conviene anche a te che Linux o un altro so abbia larga diffusione altrimenti tra cent'anni sarai ancora dipendente da un unica azienda che per quanto possa fare il suo prodotto bello, trovo assurdo che possa anche fare bello e cattivo tempo a SUO piacere.
Se poi Linux associa un'etica alla sua filosofia che male c'e'?
Io lavoro su Linux e guarda che mi faccio pagare...come diceva un mio ex-collega, "la pagnotta dobbiamo portarla a casa tutti".

ciao
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« Risposta #22 inserita:: Maggio 31, 2007, 03:14:30 pm »

Prendi in mano un mappamondo e segnati tutti quei paesi che basandosi su di un'ideologia non capitalista non fanno la fame.
1. Riprendi in mano il mappamondo e indica chi segue davvero un'ideologia non capitalista (hint: il numero è inferiore a 1);
2. Quelli che vorresti indicare sono ridotti alla fame da chi pratica ideologie capitaliste;
3. Non che i restanti non lo siano.

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Oltretutto visto che windows già allora era il punto di riferimento commerciale mi aspettavo di vedere evoluzioni simili in linux che invece spesso o non avvenivano o con molto ritardo diventando automaticamente obsolete.
Ancora il problema, imho, è che vedi solo l'aspetto commerciale, ok, se stessi usando Suse lo capire, ma stai usando DEBIAN, hai mai letto il contratto sociale? Debian non è a fini di lucro!! Perché dobbiamo puntare verso un obiettivo commerciale??

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Io purtroppo ho il vizio di volere sempre il massimo da parte del hardware che compro e purtroppo linux non mi permette di raggiungere questo risultato, non tanto per limiti suoi tecnici quanto proprio per la comunità che gli è cresciuta intorno ed è per questo che spesso faccio interventi al veleno, dopo 10 anni di attesa, voglio vedere dei cambiamenti e tutto quello che non può portare a questo risultato lo critico senza pietà.

Quindi non ti consideri parte della comunità. Come puoi allora PRETENDERE da qualcosa di  cui non fai parte? Non è che hai acquistato un prodotto, bensì utilizzi qualcosa che ti è stato gentilmente fornito da degli appassionati (ok, non solo ma in gran parte).
Se vuoi pretendere installa Suse o RedHat o chi per loro e PAGA il contratto di assistenza. Fintanto credo si possa solo CHIEDERE.
Se ovviamente questo non ti va bene, non mi pare che nessuno ti obblighi ad utilizzare Linux.

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Si vede che non leggi molto in giro. E' pieno di siti dove i commenti contro microsoft, "perchè è microsoft", letteralmente si sprecano e purtroppo non solo per mano di fanatici ma anche di elementi di spicco che dovrebbero tenere un'altro profilo se non altro perchè con la loro persona rappresentano un intera comunità.
Essere Microsoft mi sembra un motivo più che legittimo per essere odiati (Grin), battute a parte ognuno è libero di esprimere le proprie posizioni, se qualcuno è più "critico" verso Redomond avrà le sue ragioni, giuste o sbagliate che siano.

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Piccolo OT: proprio a questi commedianti, guai dovesse tornare qualcuno che invece di perdersi in sterili blabla, con 4 parole dovesse mettere in luce problematiche e soluzioni...
Torniamo a quanto detto prima, il problema è il COME.

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Di certo se lo scopo è proporre un'alternativa a microsoft non ci si può rifiutare di capire cosa l'ha resa vincente (pratiche scorrette a parte, ammesso che determinate pratiche commerciali in una giungla capitalista possano essere definite "pratiche scorrette") ed inserire queste cose in linux.
Beh, se non esistessero le pratiche scorrette non ci sarebbe bisogno delle commissioni Antitrust.. Comunque, se qualcuno vince barando, ovvero facendo qualcosa di sbagliato secondo la morale comune, bisogna abbassarci al suo livello? Non è meglio seguire una strada, magari più difficile, che porti al proprio obiettivo ma senza il peso di azioni sbagliate (dal punto di vista etico).
Mi pare che in un certo libro sia scritto qualcosa del genere... credo si chiami vangelo... ma potrei sbagliarmi...

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Diversamente c'è ben poco da lamentarsi, anzi se lo scopo di linux non è assolutamente mettersi in competizione con microsoft allora non si dovrebbero più leggere commenti di utenti linux su e contro windows/microsoft. Ognuno scelga cosa preferisce, come farsi del male ma eviti di commentare cosa sceglie il prossimo insomma un po' come fanno gli utenti Qnx: esistono, eppure non intervengono mai per spingere qualcuno a cambiare.
Ancora, mi pare che gli utenti si lamentano di come microsoft si comporti (cioè in modo fondamentalmente scorretto), non che occorra batterla, penso si possa convivere nel panorama informatico. O meglio, l'ambiente linux può convivere con microsoft, il contrario lo vedo più difficile.

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Per la pratiche liberticide pensi che ti dia torto ? Ou, se potessi, se avessi potuto sarei passato in pianta stabile a beos e ti assicuro che là con la dipartita della Be non facevano neanche più il flash player o una versione aggiornata di opera, anzi java è sempre rimasto un fantasma.
Una volta tanto siamo d'accordo.

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Quali formati open source? Quella è stata una sconfitta per il movimento open ma la domanda che è obbligatorio farsi prima di scatenare la solita rissa di polemiche è: quali alternative open source esistevano alla proposta di microsoft e soprattutto queste alternative quanto si avvicinavano alle necessità della Rai ?
Vorbis ti sembra un brutto formato? Visto quello che ci fanno (almeno fin'ora) credo si sarebbe adattato alle loro necessità.

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Se queste necessità avessero avuto delle componenti poco "etiche" (esempio tipico da Gpl v3, il DRM, se esistesse un DRM open standarizzato su tutte le piattaforme e non più limitato ad una, farebbe ancora tanto schifo ?) sarebbero state supportate o rifiutate da chi proponeva la soluzione open ?
Sì, un DRM open farebbe comunque schifo, almeno imho.

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[... il resto che mi son stufato di fare taglia e incolla ...]
Ogni tanto Stallman le spara grosse, non tutto quello che dice è condivisibile, siamo d'accordo, ma senza di lui tutto questo non sarebbe iniziato.
Senza il progetto GNU, il kernel linux sarebbe ancora quasi solo nel pc di Torvalds, inoltre se è stata adottata la licenza GPL anziché una qualche versione della BSD (da te tanto decantata in quanto usada da Haiku) ci sarà un motivo...

Aggiunta:

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Cos'è ? Finite le argomentazioni?
No, solo che ci vuole tempo a rispondere, rimuovere le parti più insultati (lavoro difficile visto l'ultimo tuo post)

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Credi/ete che a fare così, gli struzzi con la testa sotto la sabbia, che il mondo si sistemerà da solo ?
No, ma parlare con qualcuno che non ascolta è inutile, soprattutto se questo qualcuno si lamenta senza fare NIENTE per cambiare lo stato delle cose.. a parte fare il blabla che critica tanto...
Citazione
Bravissimi, continuate pure, poi a giochi conclusi disperdetevi e andate a frignare, sembra che siate capaci di fare solo quello. Siete una truppa di bambini viziati convinta che tutto vi sia dovuto, che il mondo aspetti solo voi e che senza di voi non osi fare un passo.
Qui l'unico a cui sembra tutto dovuto mi sembri tu, visto che la solacosa che fai è blaterare, vuoi cambiare, benissimo, scrivi alla FSF le tue idee, oppure nella ML di Gnome/KDE/<altri progetti>, troppo facile altrimenti.

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Diversamente tenete il muso, organizzate la protesta, fate come hanno fatto quei geni al parlamento nel 24 che invece di combattere hanno mollato tutto e spianato la strada quando invece dovevano opporsi con più forza di prima e con i sistemi giusti.
Leggiti un po' di storia, magari qualche libro vero invece di dare aria alla bocca così tanto per, se vuoi posso anche indicarti alcune persone che sono dovute scappare in quel periodo per non finire massacrati perché, sai, contro manganelli e fucili non è proprio facile protestare...
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« Risposta #23 inserita:: Maggio 31, 2007, 03:20:44 pm »

mi trovo a quotare nuovamente GipPasso...
se pensi che lottare per i propri principi sia sbagliato...nn so che dirti o come farti capire le mie posizioni...come ho già detto, qui nn siamo perfetti ma ci miglioreremo...negli ultimi anni dici che ce stato un peggioramento generale della comunità invece a me sembra che si sia estesa moltissimo anke a quella parte di utenti meno interessata ma che piano piano sta capendo che c'è una scelta rappresentata da linux e la sta imboccando...sicuramente troverai tanti principianti che prima nn c'erano ma fare gli insegnanti a ki poi ti potrà insegnare nn penso sia un cosi pessimo lavoro...
il mondo perfetto....ognuno ne ha una propria visione, forse è per quello che è cosi difficile da realizzarlo...ma nn solo, spesso anke ki ha la solita idea la può voler gestire in modi diversi...la storia ne è la massima insegnante...

la fame, le malattie,il freddo...sono calamità che esulano dalle competenze di un informatico ma ci coinvolgono strettamente come uomini...
portare avanti i nostri pensieri è importante ma rispettare anke quelli degli altri lo è forse anke di piu...

pensi che attaccando ed inveendo contro la comunità in modo anti-costruttivo, su tutte le scelte o le persone che le portano avanti aiuterà qualkuno?ki ha fame? ki è affetto da malattie? o ki ha freddo?....
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« Risposta #24 inserita:: Giugno 01, 2007, 03:46:33 am »


/dev/null forse te la prendi un po' a male...

Te non la prenderesti a male se dopo 10 anni di promesse riguardo una vera alternativa desktop ti vedresti ancora oggettivamente legato a quel sistema che volevi abbandonare da tempo e ti rendessi conto che il vero problema non è un fantomatico monopolio quanto un'incapacità del tutto interna alla comunità di riuscire a creare qualcosa di veramente all'altezza ?

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Secondo me, per mia personale esperienza
1. almeno il 50% (se non oltre) dei computer negli uffici potrebbero tranquillamente usare Linux.

Dipende tutto dal tipo di dati che devono far girare. Se si tratta di letterine ci può stare ma se è qualcosa di più complesso non so, va a singole casistiche: ecco questo tipo di ragionamento dopo 10 anni non dovrebbe più essere necessario. Non ci dovrebbero più essere "mah" e "bisogna vedere" ma solo certezze, magari positive.

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2. Ripeto se ci fosse un VERO libero mercato le case hw e sw darebbero supporto anche per Linux o almeno un altro so. Dato che esistono case come MS che vivono per Linux io non vedo troppi problemi se non quello di vivere in un monopolio.

Non c'è bisogno di un mercato libero perchè non ne è mai esistito uno chiuso. Il mercato non deve niente a nessuno. Non deve niente a Microsoft come non deve niente a Linux. Il mercato ha delle necessità, delle richieste: chi le soddisfa meglio viene premiato, gli altri vengono via via esclusi. Inutile cercare di appellarsi a storielle di monopolio o ad interventi divini da parte di antitrust e commissioni europee varie soprattutto quando volontariamente ci si autoesclude dalle varie competizioni (vedi DRM). Sembra di vedere il processo della domenica dove tutti vanno allo stadio a tifare la propria squadra del cuore e non importa se questa è composta da brocchi: l'arbitro è sempre cornuto, il dg ha sempre comprato la partita, il medico ha sempre drogato gli avversari e tante altre "chicche" simili...

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Se vuoi chiamarla guerra, secondo me, conviene anche a te che Linux o un altro so abbia larga diffusione altrimenti tra cent'anni sarai ancora dipendente da un unica azienda che per quanto possa fare il suo prodotto bello, trovo assurdo che possa anche fare bello e cattivo tempo a SUO piacere.

Non conto di vivere così a lungo e sinceramente trovo che 10 anni di attesa siano già abbastanza. Se veramente si vuole creare questa alternativa a chi, come dici, fa il bello e cattivo tempo bisogna decidersi a vedere la cosa da un punto di vista meno passionale e più pragmatico. L'ho già detto: non basta recitare davanti allo schermo le parole di stallman per veder spuntare fuori dal nulla oggi driver e domani programmi e non basta neanche seguire la sua filosofia di vita perchè il mondo in se è dominato da altre idee e su quelle idee (non quelle di stallman) si basano molte cose che a linux servono senza troppe discussioni.

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Se poi Linux associa un'etica alla sua filosofia che male c'e'?

L'etica è solamente una scintilla, può dare via ad un incendio ma non può alimentarlo da sola. L'etica del free software è stato un inizio ma da sola non potrà mai portare linux verso il salto di qualità che necessita. Se non si capisce questo, allora c'è ben poco da sperare per il futuro.

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Io lavoro su Linux e guarda che mi faccio pagare...come diceva un mio ex-collega, "la pagnotta dobbiamo portarla a casa tutti".

E chi ha mai detto che chi lavora su linux lo fa per la madonna... Ma dico, non ti piacerebbe avere più clienti ? Non preferiresti averli anche più facilmente invece di reinventarti predicatore/apostolo ogni volta che hai per le mani un probabile nuovo cliente ? Questo discorso vale per tutti e sinceramente non capisco perchè sia così difficile da concepire: forse sono io che non concepisco come salutari cose come la fatica extra ed inutile o il più classico masochismo...

1. Riprendi in mano il mappamondo e indica chi segue davvero un'ideologia non capitalista (hint: il numero è inferiore a 1);
2. Quelli che vorresti indicare sono ridotti alla fame da chi pratica ideologie capitaliste;
3. Non che i restanti non lo siano.

Fino a prova contraria erano sempre gli abitanti di quei paesi a saltare il fosso per venire da questa parte e non il contrario. Anche quelli di qua che lodavano tanto quel sistema stranamente si guardavano bene di fare le valigie e andare di là in pianta stabile. Sarà che l'ideologia vera e pura è semplice e irrealizzabile utopia ma noi non viviamo in utopia ma in un mondo imperfetto e non possiamo fare altro che cercare di arrangiarci.


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Ancora il problema, imho, è che vedi solo l'aspetto commerciale, ok, se stessi usando Suse lo capire, ma stai usando DEBIAN, hai mai letto il contratto sociale? Debian non è a fini di lucro!! Perché dobbiamo puntare verso un obiettivo commerciale??

1° Li vuoi gli utenti ? Allora dai agli utenti ciò di cui necessitano. Il contratto sociale non è un trattato di magia e non risolve i limiti tecnici del sistema.

2° Io voglio un linux standard ma non voglio che questo linux standard corrisponda ad una distribuzione in particolare ma ad una cosa della comunità. Debian potrebbe essere quella base ma con gli attuali fondamenti ideologici e le resistenze che comporta la strada è tutt'altro che in discesa.


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Quindi non ti consideri parte della comunità. Come puoi allora PRETENDERE da qualcosa di  cui non fai parte? Non è che hai acquistato un prodotto, bensì utilizzi qualcosa che ti è stato gentilmente fornito da degli appassionati (ok, non solo ma in gran parte).
Se vuoi pretendere installa Suse o RedHat o chi per loro e PAGA il contratto di assistenza. Fintanto credo si possa solo CHIEDERE.
Se ovviamente questo non ti va bene, non mi pare che nessuno ti obblighi ad utilizzare Linux.

Non sono un fanatico ma un pragmatico. Posso sentirmi parte di una comunità di gente realmente dedita a risolvere i problemi non di elementi che vivono nel mondo dei sogni. La comunità Debian da cosa è composta ? Da pragmatici o da fanatici ?
Il fatto che quello che uso mi è stato offerto non significa che non posso criticarlo. Fatti un giro nella comunità haiku: anche lì offrono qualcosa ma a differenza di qui si sono organizzati intorno uno scopo non delle puerili fantasie e per questo motivo tra qualche anno saranno loro il vero riferimento della comunità open source.

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Essere Microsoft mi sembra un motivo più che legittimo per essere odiati (Grin), battute a parte ognuno è libero di esprimere le proprie posizioni, se qualcuno è più "critico" verso Redomond avrà le sue ragioni, giuste o sbagliate che siano.

A me questa frase puzza di invidia bella e buona Grin

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Torniamo a quanto detto prima, il problema è il COME.

Codice:
Da Wikipedia:

Per pragmatismo si intende l'indirizzo filosofico contemporaneo, affermatosi a cavallo tra XIX e XX secolo negli Stati Uniti, per il quale la funzione fondamentale dell'intelletto di consentire una conoscenza obiettiva della realtà non è separabile dalla funzione di consentire un'efficace azione su di essa. Un pragmatista, in altre parole, sarà interessato a questioni di metodo o di fine nella misura in cui la loro risoluzione porta ad agire con profitto ed efficacia, attraverso un continuo rimando a premesse e circostanze concrete, tralasciando le sottigliezze meramente verbali.

In altre parole se linux non riesce a diffondersi come serve è perchè presenta degli handicap, dei problemi. Bisogna identificarli, isolarli e risolverli. Questo non vale solo per i problemi tecnici ma anche per quelli filosofici della sua comunità che spesso ha abusato di cose come la libertà dei sorgenti aperti arrivando a creare il casino e la dispersione attuali.
Il tutto per raggiungere lo scopo dove le persone comuni possono avvicinarsi al sistema in maniera del tutto indolore cosa attualmente fuori portata.


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Beh, se non esistessero le pratiche scorrette non ci sarebbe bisogno delle commissioni Antitrust.. Comunque, se qualcuno vince barando, ovvero facendo qualcosa di sbagliato secondo la morale comune, bisogna abbassarci al suo livello? Non è meglio seguire una strada, magari più difficile, che porti al proprio obiettivo ma senza il peso di azioni sbagliate (dal punto di vista etico).
Mi pare che in un certo libro sia scritto qualcosa del genere... credo si chiami vangelo... ma potrei sbagliarmi...

Prova a domandarti perchè l'antitrust non è mai riuscita ad affondare microsoft mentre è riuscita ad eliminare AT&T (che forse era un tantinello più grossa): forse perchè microsoft più che buttare fuori gli avversari dal ring ha avuto la fortuna di trovare elementi che da soli evitavano di salirci sopra lasciandole la vittoria a tavolino.
E' ora di finirla con sta storia delle eterne vittime. Se veramente lo scopo ultimo del mondo linux non è fare lotta continua (e quindi per ovvie ragioni essere sempre dalla parte dei "giusti" ed oppressi) bisogna cambiare atteggiamento.
L'ho già scritto prima: sembra di essere al processo della domenica poi finalmente arriva la fine del campionato e chi ha giocato male giustamente retrocede.
Riguardo la diffusione etica quanto credi ci vorrà ? Sai quanto c'ha messo il vangelo a prendere piede e cosa è dovuto succedere perchè ce la facesse ? E' dovuta crollare un'intera epoca storica, si è dovuti passare dall'antichità al medioevo, mica pizza e fichi. Per vedere linux diffuso su basi etiche dobbiamo sperare in una terza guerra mondiale ?

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Ancora, mi pare che gli utenti si lamentano di come microsoft si comporti (cioè in modo fondamentalmente scorretto), non che occorra batterla, penso si possa convivere nel panorama informatico. O meglio, l'ambiente linux può convivere con microsoft, il contrario lo vedo più difficile.

Microsoft convive con Apple quindi non mi sembra così scorretta. Riguardo alla convivenza, di nuovo fatti un giretto su punto informatico e divertiti... Sulla questione di batterla è una condizione necessaria se veramente il mondo linux vuole creare quell'utopia di informatica etica che tanto sogna o quanto meno deve stare a delle percentuali di gran lunga maggiori di quelle attuali.

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Vorbis ti sembra un brutto formato? Visto quello che ci fanno (almeno fin'ora) credo si sarebbe adattato alle loro necessità.

Qui non si discute di qualità ma di DRM. Esisteva al momento della richiesta un DRM open e free per vorbis ? Ricorda: il cliente e le sue necessità prima di tutto.

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Se queste necessità avessero avuto delle componenti poco "etiche" (esempio tipico da Gpl v3, il DRM, se esistesse un DRM open standarizzato su tutte le piattaforme e non più limitato ad una, farebbe ancora tanto schifo ?) sarebbero state supportate o rifiutate da chi proponeva la soluzione open ?
Sì, un DRM open farebbe comunque schifo, almeno imho.

Ecco, allora niente formato a disposizione degli utenti non windows. Qui non si parla di etica, ma di diritti di sfruttamento commerciale. Non si può pensare di attrarre nuovi utenti e poi impedire loro di fruire di determinati contenuti perchè eticamente non leciti (oltretutto, non leciti per chi ?).


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Ogni tanto Stallman le spara grosse, non tutto quello che dice è condivisibile, siamo d'accordo, ma senza di lui tutto questo non sarebbe iniziato.
Senza il progetto GNU, il kernel linux sarebbe ancora quasi solo nel pc di Torvalds, inoltre se è stata adottata la licenza GPL anziché una qualche versione della BSD (da te tanto decantata in quanto usada da Haiku) ci sarà un motivo...

Ma con Stallman da solo non ci sarebbe altro che un file di testo chiamato GPL.
Comunque non penso che Torvalds avrebbe rifiutato al tempo la BSD (oltretutto sono sotto BSD le cose più utili che usiamo tutti a cominciare dallo stack TCP/IP).

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No, solo che ci vuole tempo a rispondere, rimuovere le parti più insultati (lavoro difficile visto l'ultimo tuo post)

Se c'è tempo per sparare a zero su microsoft ogni volta che fa qualcosa di certo c'è anche il tempo per rispondere ai miei post e soprattutto per risolvere i problemi di linux (os e comunità attorno)
Riguardo le parti più insultati, se criticare le sparate di stallman vuol dire insultarlo allora di nuovo fatti un giro fuori da debianizzati e scoprirai tante di quelle cose veramente difficili da commentare in modo civile.

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No, ma parlare con qualcuno che non ascolta è inutile, soprattutto se questo qualcuno si lamenta senza fare NIENTE per cambiare lo stato delle cose.. a parte fare il blabla che critica tanto...

E che dovrei fare ? Scaricare dei sorgenti, modificarli e creare la mia distribuzione, l'ennesima distribuzione (su oltre 500) ?
Parlo di standard e poi come fanno tutti gli altri mi convinco che la mia distro è "Lo standard", "Il Verbo" e cerco di imporla ?
Predicare bene e razzolare male ? Il mio aiuto è proprio questo: mettere in mostra le ingenuità ed i difetti che ho rilevato in 10 anni che sto dietro a linux. Piuttosto siete voi che fate orecchie da mercante e che fare di tutto per glissare il discorso.
Si vede proprio che finchè non succederà qualcosa di brutto al pinguino i più non si sveglieranno...


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Qui l'unico a cui sembra tutto dovuto mi sembri tu, visto che la solacosa che fai è blaterare, vuoi cambiare, benissimo, scrivi alla FSF le tue idee, oppure nella ML di Gnome/KDE/<altri progetti>, troppo facile altrimenti.

Credi che sia l'unico ad avere queste idee ? Già altri c'hanno provato spesso con maggiori capacità di influenza del sottoscritto e sono stati isolati da una comunità di veri e propri fanatici.

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Leggiti un po' di storia, magari qualche libro vero invece di dare aria alla bocca così tanto per, se vuoi posso anche indicarti alcune persone che sono dovute scappare in quel periodo per non finire massacrati perché, sai, contro manganelli e fucili non è proprio facile protestare...

Invece a riunirsi su di una collina come i buoi in un recinto era stato un atto furbo vero ? Ma cosa si aspettavano ? Che scendesse chuck norris dal cielo ? A quel punto le cose erano già degenerate ma prima, quando i tempi non erano ancora maturi, i grandi geni di quello schieramento a cosa pensavano invece di valutare i problemi che li circondavano e che al momento buono gli sono stati strumentalizzati contro ?
Stesso discorso di adesso: ci sono dei problemi, ci si rifiuta di valutarli con il giusto peso e quando diventano troppo grossi si finisce per venirne travolti. Proprio vero che dalla storia non si impara mai niente (o se si impara qualcosa ci si guarda bene dal farlo capire).

mi trovo a quotare nuovamente GipPasso...
se pensi che lottare per i propri principi sia sbagliato...nn so che dirti o come farti capire le mie posizioni...come ho già detto, qui nn siamo perfetti ma ci miglioreremo...

L'ho già scritto e lo ribadisco, l'etica, i principi sono solo una scintilla. Le scintille servono a dare il via a qualcosa non ad alimentarlo vita natural durante. Quando si arriva ad un certo punto bisogna capire che le scintille da sole non bastano, servono altre cose che possono portare a dei compromessi necessari se si vuole sviluppare qualcosa da quella scintilla...

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il mondo perfetto....ognuno ne ha una propria visione, forse è per quello che è cosi difficile da realizzarlo...ma nn solo, spesso anke ki ha la solita idea la può voler gestire in modi diversi...la storia ne è la massima insegnante...

la fame, le malattie,il freddo...sono calamità che esulano dalle competenze di un informatico ma ci coinvolgono strettamente come uomini...

Linux adesso non deve preoccuparsi di realizzare alcun mondo perfetto nè in modo assoluto che anche solo a livello di informatica. Adesso quello che serve è raccogliere quanti più utenti possibile (anche a costo di non doverli convertire tutti ad una questione di principio) poi quando si sarà veramente tanti si potrà anche cercare di cambiare qualcosa.

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portare avanti i nostri pensieri è importante ma rispettare anke quelli degli altri lo è forse anke di piu...

pensi che attaccando ed inveendo contro la comunità in modo anti-costruttivo, su tutte le scelte o le persone che le portano avanti aiuterà qualkuno?ki ha fame? ki è affetto da malattie? o ki ha freddo?....

Guarda che le mie critiche sono tutto meno che anti-costruttive. E' anti costruttivo chiudere gli occhi di fronte ai fatti ed illudersi che se proprio ci sono, basta un po di etica come fosse la pillola di mary poppins per risolvere tutto. La comunità non s'è mai preoccupata di capire il mondo che la circonda ma è sempre andata avanti come un carro armato e proprio per questo motivo linux adesso paga pegno. Per adesso è poca roba ma alla lunga la cosa potrebbe allargarsi e lì saranno guai...
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« Risposta #25 inserita:: Giugno 01, 2007, 03:03:12 pm »

Fino a prova contraria erano sempre gli abitanti di quei paesi a saltare il fosso per venire da questa parte e non il contrario. Anche quelli di qua che lodavano tanto quel sistema stranamente si guardavano bene di fare le valigie e andare di là in pianta stabile. Sarà che l'ideologia vera e pura è semplice e irrealizzabile utopia ma noi non viviamo in utopia ma in un mondo imperfetto e non possiamo fare altro che cercare di arrangiarci.
Infatti ho detto in modo un po' contorto che NON ci sono ne mai ci sono stati Stati che applicassero realmente l'ideologia che te contesti, le uniche volte che è si è tentato di farlo si è degenerato verso forme impure che calpestavano i principi base.
Sul fatto che sia un'idea utopistica son d'accordo, ma come diceva Machiavelli bisogna puntare in alto per ottenere qualcosa di accettabile, ovvio che se si parte subito con il piede sbagliato (aka violenza) le cose non possono finire bene.
Quindi non mi venire a dire che il salto veniva fatto da la a qua, perché lo so e ti ho anche indicato il motivo...

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1° Li vuoi gli utenti ? Allora dai agli utenti ciò di cui necessitano. Il contratto sociale non è un trattato di magia e non risolve i limiti tecnici del sistema.
No, voglio che le persone abbiano la possibilità di scegliere come utilizzare il proprio computer e come gestire le proprie libertà, se poi uno è masochista e preferisce windows annullando di fatto la propria libertà fatti suoi, mi spiace ma sono fatti suoi.

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2° Io voglio un linux standard ma non voglio che questo linux standard corrisponda ad una distribuzione in particolare ma ad una cosa della comunità. Debian potrebbe essere quella base ma con gli attuali fondamenti ideologici e le resistenze che comporta la strada è tutt'altro che in discesa.
Il linux standard si fa mattendo d'accordo le comunità, ovvero parlando. In alternativa rilasciando le specifiche del programma ceìhe si vuole fare (come si fa per Maya ad esempio). La conversione tra formati di pacchetti non è esattamente indolore ma fattibile.
Dalla parte delle software hose, basta che queste facciano software scritto come si deve, ovvero senza riferimenti statici a device e vaccate del genere, poi far andare un  programma su una distro diversa non è un'impresa titanica, se davvero segui linux da 10 anni dovresti saperlo.

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Non sono un fanatico ma un pragmatico.
Direi cinico, ma è solo un'impressione, potrei sbagliarmi.
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Posso sentirmi parte di una comunità di gente realmente dedita a risolvere i problemi non di elementi che vivono nel mondo dei sogni. La comunità Debian da cosa è composta ? Da pragmatici o da fanatici ?
Il fatto che quello che uso mi è stato offerto non significa che non posso criticarlo.
Ancora, il problema è il COME, rileggiti altri tuoi post, non chiedi, pretendi che qualcosa venga fatto. E ancora ti dico, se sai come, fallo!
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Fatti un giro nella comunità haiku: anche lì offrono qualcosa ma a differenza di qui si sono organizzati intorno uno scopo non delle puerili fantasie e per questo motivo tra qualche anno saranno loro il vero riferimento della comunità open source.
Vedremo se tra qualche anno saranno ancora in piedi, se la maggiorparte dei suoi sostenitori non fa altro che decantarne le lodi senza contribuire non credo andanno molto in la.
Se nonostante questo raggiungeranno il loro obiettivo e saranno davvero il riferimento delal comunità OS tanto di cappello, ma ne riparleremo più in la.

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A me questa frase puzza di invidia bella e buona Grin
Personalmente non invidio microsoft, preferisco dormire la notte.

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In altre parole se linux non riesce a diffondersi come serve è perchè presenta degli handicap, dei problemi. Bisogna identificarli, isolarli e risolverli. Questo non vale solo per i problemi tecnici ma anche per quelli filosofici della sua comunità che spesso ha abusato di cose come la libertà dei sorgenti aperti arrivando a creare il casino e la dispersione attuali.
Il tutto per raggiungere lo scopo dove le persone comuni possono avvicinarsi al sistema in maniera del tutto indolore cosa attualmente fuori portata.
Ok, ma cosa fai per risolverli? Parli. Cioè quello che critichi...


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Prova a domandarti perchè l'antitrust non è mai riuscita ad affondare microsoft mentre è riuscita ad eliminare AT&T (che forse era un tantinello più grossa): forse perchè microsoft più che buttare fuori gli avversari dal ring ha avuto la fortuna di trovare elementi che da soli evitavano di salirci sopra lasciandole la vittoria a tavolino.
Forse perché le lobby dei concorrenti sono meno potenti, mi risulta che quelle di AT&T fossero di prim'ordine.
O forse perché lo scontro in quel caso era tra colossi USA che avevano reale interesse a scannarsi, mentre se cade microsoft potrebbero farsi avanti gruppi europei o asiatici, IBM e Sun non hanno un reale ed impellente desiderio di far cadere quelli di Redmon, gli fa comodo che sia li, magari quelli di Google se continua su questa strada potrebbero aver bisogno di dargli una spallata.
 
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E' ora di finirla con sta storia delle eterne vittime. Se veramente lo scopo ultimo del mondo linux non è fare lotta continua (e quindi per ovvie ragioni essere sempre dalla parte dei "giusti" ed oppressi) bisogna cambiare atteggiamento.
L'ho già scritto prima: sembra di essere al processo della domenica poi finalmente arriva la fine del campionato e chi ha giocato male giustamente retrocede.
Non è una questione di eterne vittime, è che esiste un senso generale di giusto e sbagliato. Se il campionato è taroccato, chi retrocede non è detto che abbia giocato male e viceversa, mi pare che abbiamo avuto di recente ottimi esempi.

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Riguardo la diffusione etica quanto credi ci vorrà ? Sai quanto c'ha messo il vangelo a prendere piede e cosa è dovuto succedere perchè ce la facesse ? E' dovuta crollare un'intera epoca storica, si è dovuti passare dall'antichità al medioevo, mica pizza e fichi. Per vedere linux diffuso su basi etiche dobbiamo sperare in una terza guerra mondiale ?
Ti consiglio di parlare con uno storico, mi sa che ti farebbe bene.
Prima di tutto dimentichi che il cristianesimo era diffuso prima dell'arrivo del medioevo, era una religione endemica in buona parte dell'impero romano, tra l'altro è stata una delle concause della sua caduta. Inoltre dimentichi che i mutamenti sociali, con il passare del tempo avvengono sempre più rapidamente (questo è un adattamento della teoria economica del trend, ma i sociologi dicono che va bene anche per loro, non sono un sociologo quindi lo prendo per buono) grazie all'incremento tecnologico delle telecomunicazioni ecc, quindi si può sperare anche in una realizzazione più a breve termine.
A parte discorsi sull'evoluzione umana, era per indicare come quello che critichi faccia parte di una cultura in cui (mi pare) ti identifichi, quindi stai criticando anche te stesso?

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Microsoft convive con Apple quindi non mi sembra così scorretta.
Microsoft possiede parte di Apple, quindi è Apple a dover convivere...

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Riguardo alla convivenza, di nuovo fatti un giretto su punto informatico e divertiti... Sulla questione di batterla è una condizione necessaria se veramente il mondo linux vuole creare quell'utopia di informatica etica che tanto sogna o quanto meno deve stare a delle percentuali di gran lunga maggiori di quelle attuali.
Altri esempi? Se quelli che scrivono sul forum di punto informatico hanno una visione ristretta (imho) devono essere presi come rappresentanti dell'intero mondo linux? Guarda che non puoi attribuire le proprietà che valgono in un insieme all'insieme in cui è contenuto.

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Qui non si discute di qualità ma di DRM. Esisteva al momento della richiesta un DRM open e free per vorbis ? Ricorda: il cliente e le sue necessità prima di tutto.
Non è quello di cui stavo parlando, dicevi che non c'erano alternative ai formati proprietari (tipo WMV e ASF), ti ho mostrato il contrario dal punto di vista tecnico, non cambiare argomento.

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Ecco, allora niente formato a disposizione degli utenti non windows.
Errore, possono usufruirne in sistemi che non limitano le possibilità dell'utente, cioè quelli fino ad XP incluso e con vista se si disabilitano alcuni controlli.

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Qui non si parla di etica, ma di diritti di sfruttamento commerciale. Non si può pensare di attrarre nuovi utenti e poi impedire loro di fruire di determinati contenuti perchè eticamente non leciti (oltretutto, non leciti per chi ?).
Il DRM è stato criticato dagli stessi detentori dei diritti commerciali (artisti) ma è portato avanti dalle major perché limitano la loro fetta di guadagno.
Esistono realtà alternative, che funzionano in modo egregio. Un esempio è Jamendo, ti lascio il divertimento di trovarne altre.


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Ma con Stallman da solo non ci sarebbe altro che un file di testo chiamato GPL.
Comunque non penso che Torvalds avrebbe rifiutato al tempo la BSD (oltretutto sono sotto BSD le cose più utili che usiamo tutti a cominciare dallo stack TCP/IP).
*beeep* errore, la specifica del TCP/IP è stata rilasciata nel Settembre 1981 (grande mese, grande anno Smiley) come RFC, quindi non è sottoposto a licenze particolari tranne quella di attribuzione della "paternità".
Lo stack a cui ti riferisci è l'implementazione fatta dal futuro fondatore di Sun per il progetto *BSD e tramite la quale Stevenson spiega il funzionamento dell'intero sistema.
Se Torvalds ha scelto di utilizzare la GPL anziché la BSD è perché ci ha ragionato, se leggessi i sorgenti Linus ha scelto GPLv2, eliminando dall'intestazione dei sorgenti "e successive". Quindi ha rifiutato di usare la licenza BSD per motivi su cui ha ben riflettuto.

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Se c'è tempo per sparare a zero su microsoft ogni volta che fa qualcosa di certo c'è anche il tempo per rispondere ai miei post e soprattutto per risolvere i problemi di linux (os e comunità attorno)
Riguardo le parti più insultati, se criticare le sparate di stallman vuol dire insultarlo allora di nuovo fatti un giro fuori da debianizzati e scoprirai tante di quelle cose veramente difficili da commentare in modo civile.
Me ne faccio parecchi di giro fuori debianizzati, ma dato che non mi va di insultare direttamente una persona, preferisco autocensurarmi, impiegando un po' di tempo in più.

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E che dovrei fare ? Scaricare dei sorgenti, modificarli e creare la mia distribuzione, l'ennesima distribuzione (su oltre 500) ?
Parlo di standard e poi come fanno tutti gli altri mi convinco che la mia distro è "Lo standard", "Il Verbo" e cerco di imporla ?
Predicare bene e razzolare male ? Il mio aiuto è proprio questo: mettere in mostra le ingenuità ed i difetti che ho rilevato in 10 anni che sto dietro a linux. Piuttosto siete voi che fate orecchie da mercante e che fare di tutto per glissare il discorso.
Si vede proprio che finchè non succederà qualcosa di brutto al pinguino i più non si sveglieranno...
Ci sono tante cose da fare, tipo testare  driver, non aspettare che siano rilasciati stabili. Parlando per me non sto facendo orecchie da mercante, è solo che quelli che te indichi come difetti non li reputo i problemi più impellenti, anzi alcuni non li reputo problemi (ad esempio il fatto che si debba lavorare ancora da shell).

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Credi che sia l'unico ad avere queste idee ? Già altri c'hanno provato spesso con maggiori capacità di influenza del sottoscritto e sono stati isolati da una comunità di veri e propri fanatici.
La perseveranza è la virtù dei forti.

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Invece a riunirsi su di una collina come i buoi in un recinto era stato un atto furbo vero ? Ma cosa si aspettavano ? Che scendesse chuck norris dal cielo ? A quel punto le cose erano già degenerate ma prima, quando i tempi non erano ancora maturi, i grandi geni di quello schieramento a cosa pensavano invece di valutare i problemi che li circondavano e che al momento buono gli sono stati strumentalizzati contro ?
Stesso discorso di adesso: ci sono dei problemi, ci si rifiuta di valutarli con il giusto peso e quando diventano troppo grossi si finisce per venirne travolti. Proprio vero che dalla storia non si impara mai niente (o se si impara qualcosa ci si guarda bene dal farlo capire).
Ok, ci rinuncio, rimani con le tue idee, penso di aver già buttato abbastanza tempo.
Il consiglio di leggere un po' di libri di storia veri o di palare con chi ha vissuto davvero quel periodo rimane comunque, metti che magari, col tempo, qualcosa riesca ad attecchire...

In bocca al lupo.
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« Risposta #26 inserita:: Giugno 01, 2007, 03:46:15 pm »

Finn mi ha tolto le tante parole di ...mano (visto che si usa la tastiera)!
@ Finn:
Difficile argomentare con chi dimentica cose del tipo "IN HOC SIGNO VINCES" e ci spiega che il cristianesimo si è affermato con il medioevo,  ma lo hai fatto con pazienza e conoscenza (concordo con l'eccezionalità del mese di settembre, ma secondo me gli astri hanno dato il massimo nel settembre di due anni prima di quello del TCP/IP.... Tongue).

Pare palese l'impossibilità di sostenere
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Comunque non penso che Torvalds avrebbe rifiutato al tempo la BSD

/dev/null riesce a mettere in forse i dati storici: Torvalds HA rifiutato la licenza bsd, come si fa a pensare che "non la avrebbe rifiutata"?
Sembra la principale di un periodo ipotetico, ma non riesco a capire come potrebbe continuare: "l'avrebbe rifiutata" se ... cosa? L'unica soluzione che trovo e che non la conoscesse; ma è possibile che non la conoscesse? (domanda _reale_ non retorica, non lo so!).

E non hai usato nessun termine volgare.

Plauso.
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« Risposta #27 inserita:: Giugno 01, 2007, 10:31:17 pm »

/dev/null riesce a mettere in forse i dati storici: Torvalds HA rifiutato la licenza bsd, come si fa a pensare che "non la avrebbe rifiutata"?

tutto vero. torvalds se mai si sarebbe accostato volentieri a minix, ma loro declinarono l'offerta. minix era un grande progetto. peccato che tanenbaum non ha capito di avere bisogno di un hacker come linus torvalds e ha rifiutato le sue modifiche. ma d'altra parte.... anche il professor tanenbaum non era uno sprovveduto qualunque. forse però alla fine è meglio che sia andata così.
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« Risposta #28 inserita:: Giugno 02, 2007, 11:30:36 pm »



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No, voglio che le persone abbiano la possibilità di scegliere come utilizzare il proprio computer e come gestire le proprie libertà, se poi uno è masochista e preferisce windows annullando di fatto la propria libertà fatti suoi, mi spiace ma sono fatti suoi.

Parli di libertà ma vuoi obbligare chi vuole passare a linux a studiare in ordine qualche migliaio di pagine di appunti di informatica libera, la sag e per finire il C. Queste cose se uno non se la sente di studiarle non deve farlo.
Linux dopo tutti questi anni obbliga ancora chi lo usa a tenere un'occhio alla shell che si parli di slackware o di Ubuntu. Prova ad installare e dopo a togliere Abuse con il nuovo sistema di Ubuntu se ci riesci... ti obbliga a procurarti synaptic, che non è più disponibile quindi sei obbligato ad accendere il terminale ed usare le maniere forti, io utente debian quindi abituato a questo tran tran non ho avuto problemi, ma sarei curioso di vedere all'opera qualcuno che fino a due ore prima usava windows ed ha solo cliccato in vita sua per avere tutto e sentirli libero di usufruire della macchina secondo i suoi capricci senza dover perdere un solo secondo dietro manuali e quant'altro.