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SiDer
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« il: Aprile 18, 2008, 09:25:49 am » |
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Spero di non scatenare polemiche anche perché sono il primo che ama Debian alla follia,ma mi è capitato sotto mano un articolo in cui,uno degli sviluppatori (Debian),avanza questa assurda ipotesi...volevo sapere,dopo averlo letto,che ne pensavate... http://mondolinux.netsons.org/2008/04/17/debian-sta-morendo/
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Loggato
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meninpippodibill
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« Risposta #1 il: Aprile 18, 2008, 12:01:10 pm » |
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Letto tutto! Risponderò con una battuta anche se certe notizie non fanno mai piacere:
se tutto finisse srei disposto a rileggermi tutti i milioni di righe di codice una per una.......... e poi io sono ancora incartato nell'installazione sul laptop....... Voglio morire! :'(
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Loggato
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HomerCube
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« Risposta #2 il: Aprile 18, 2008, 04:46:22 pm » |
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Usavo RedHat e si è spaccata in due tronconi, usavo Kanotix ed il gruppo si è sfasciato... Che dite: cosa dovrei pensare, che sono sfigato io oppure che porto iella? [serious mode]No, ma perché poi? [/serious mode]Comunque, le distribuzioni vanno e vengono, il rischio esiste e sempre è esistito, il problema c'è ed averne preso coscienza è già un passo avanti. C'è chi sta peggio: i progetti nati open e presi d'assalto dagli squali del business, ad esempio... (citazione non necessaria, tanto è attuale e palese  ). Sembra cinico, ma a ben guardare l'utente medio può farci qualcosa? Si tratta di un problema di gestione, devono metterci mano per primi i "governanti" della distro e per secondi i candidati sviluppatori a bombardare i primi di solleciti a curare meglio il proprio parco risorse. Se tra voi esistono figure del primo o del secondo tipo, pregansi prenderne nota. Se poi i primi od i secondi non intervengono, allora i terzi alias noialtri dovremo fare le nostre, seppur spiacevoli, scelte.
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Loggato
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Gaudeamus igitur iuvenes dum sumus. Post iucundam iuventutem post molestam senectutem nos habebit humus!
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Jinko
Jr. Member

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Offline
Posts: 73
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« Risposta #3 il: Aprile 18, 2008, 07:58:25 pm » |
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Ok,ragazzi non corriamo troppo adesso, quello può essere visto anche come lo sfogo di una persona, non possiamo sapere cosa abbia portato a quelle conclusioni, e non penso che la nostra cara e amata distro stia morendo, adesso faccio una cosa , scrivo nella ML ufficiale debian e vediamo se mi dicono qualcosa, se mi rispondo gli sviluppatori vi faccio sapere qualcosa ma non siate pessimisti.
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Loggato
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Debian Soulja
Debianizzati IRC Operator
Gnu/Linux User #467762
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meninpippodibill
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« Risposta #4 il: Aprile 18, 2008, 08:19:24 pm » |
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La mia era solo una risposta semi-seria perchè effettivamente il discorso mi sembra parecchio articolato e dato che la sintesi non è il mio forte ....... Mi pare che il fatto fondamentale sia che non sparisca l'idea cardine alla base di Debian però a me ormai la strada pare sia ben tracciata: anche le amministrazioni pubbliche e la scuola si stanno accorgendo del sw libero, quindi in realtà sono ottimista. Il problema vero è riuscire a far campare più che degnamente chi lavora a tempo pieno su tale progetto.
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Loggato
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Brunitika
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« Risposta #5 il: Aprile 18, 2008, 09:06:32 pm » |
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i progetti nati open e presi d'assalto dagli squali del business, ad esempio... ...freeBSD e la Apple che si pappa il lavoro di migliaia di sviluppatori "free". Ma in fin dei conti freeBSD esiste ancora; gli squali non mangiano: mordono e si portano via dei bei pezzi qua e là. Le carcasse restano e fin che resta il progetto, si sa come ricostruire ciò che è stato morsicato...
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Loggato
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La penicillina può forse guarire gli uomini, ma è il vino a renderli felici. (A. Fleming)
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HomerCube
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« Risposta #6 il: Aprile 19, 2008, 07:14:30 am » |
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gli squali non mangiano: mordono e si portano via dei bei pezzi qua e là. Le carcasse restano e fin che resta il progetto, si sa come ricostruire ciò che è stato morsicato...
Io veramente parlavo di MySQL :'( In fondo è solo di ieri la notizia che Sun sta iniziando ad alterare il modello di sviluppo dello stesso, e le prospettive non sono incoraggianti. Sun è ben conscia del fatto che chiudere MySQL non impedisce alla comunità di avviare un progetto autonomo, ma evidentemente confida sul fatto che le risorse in circolazione non abbiano raggiunto la "massa critica", o semplicemente ritiene che sia meglio avere un cliente pagante che mille sostenitori gratuiti.
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Loggato
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Gaudeamus igitur iuvenes dum sumus. Post iucundam iuventutem post molestam senectutem nos habebit humus!
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SiDer
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« Risposta #8 il: Aprile 21, 2008, 08:20:06 am » |
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Loggato
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GipPasso
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« Risposta #9 il: Aprile 23, 2008, 04:33:35 pm » |
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[logorroic mode] Credo anch'io che la gestione di una distribuzione con solo sviluppo comunitario sia parecchio dura, e che non si stia semplificando col crescere del numero dei pacchetti (che credo non abbia confronto con le altre distribuzioni) e ditte (Canonical per esempio) che ne sfruttano il lavoro.
Se ciò che il mondo di Shuttleworth rappresenta per la comunità degli utenti di software libero è, credo, una cosa molto positiva, è vero che ha il "difetto strutturale" di avere una natura centrata su un unico soggetto giuridico (debian, se non sbaglio, non è neanche un soggetto giuridico vero e proprio) e di essere basato sul lavoro di una comunità. Questa situazione rischia di portare a diversi squilibri: canonical "fagocita" debian o comunque diventa de facto il propulsore principale del suo sviluppo, o fallisce come impresa e tutto ritorna più simile a come era partito.
A mio parere, però, non è poca la probabilità che si riesca a mantenere questo equilibrio e che si sviluppi. Perché questo succeda credo che debian debba affrontare la parte più difficile per organizzarsi adeguandosi a una realtà molto più dinamica di 10 anni fa, e per mantenere intatta la sua fertilità e vitalità rimanendo una comunità.
Non sarebbe male che "approfittasse" un po' del meglio dei due mondi. Da un lato Ubuntu ha sempre detto che avrebbe reso disponibile le sue modifiche ai pacchetti; spero che tenga fede a quanto detto (e non ho ragione di dubitare che lo stia facendo). Dall'altro non sarebbe male da parte di Canonical di assumere a tempo indeterminato sviluppatori debian, rendendoli così liberi di lavorare al meglio delle loro capacità in ufficio per ubuntu e a casa per debianizzare quanto fatto in Canonical. Non so se già succede.
Gradirei che più utenti comuni di debian fossero sensibili alle traduzioni, segnalazioni, correzione di bug, così da aiutare realmente. Che ci fosse ancora più coesione e auto-coordinazione degli utenti, ma a parte questi possibili arricchimenti, penso debian sia molto viva.
E non ritengo neanche che Lucas abbia fatto male a pungolare, soprattutto se è disposto anche lui a rimboccarsi le maniche e a portare avanti le sue proposte.
Più in dettaglio non so andare io.
GipPasso [/logorroic mode]
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Loggato
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tindal
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« Risposta #10 il: Aprile 25, 2008, 08:37:16 pm » |
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Se ci sono molti modi diversi per fare una certa cosa, ed uno di questi ha conseguenze disastrose, di sicuro qualcuno la farà in quel modo.
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GipPasso
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« Risposta #11 il: Aprile 26, 2008, 11:03:16 am » |
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Scusa Tindal, non riesco ad aprire il collegamento da te postato. Penso ci sia un timeout.
Se non torna disponibile, ce lo puoi sintetizzare?
Grazie in ogni caso, GipPasso.
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Loggato
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tindal
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« Risposta #12 il: Aprile 26, 2008, 03:58:03 pm » |
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in effetti oggi debian times non sembra raggiungibile, ma ho ancora il post memorizzato nell'aggregatore di feed  19 new Debian Developers this week: The Debian Project improves its New Maintainer process At april 18th 2008, 19 new Debian Developers (DD) accounts were created. Debian Project is a volunteer effort, and needs more skilled manpower at many human knowledge areas. One of the bottlenecks is the Debian Accout Management (DAM), and Sam Hocevar delegated some important tasks to more people, distributing future workload. While the batch of new DD accounts were created, he issued a Debian Project Leader (DPL) announcement just before transferring position to the new elected DPL, Steve McIntyre. This decision is a measure to quickly improve its New Maintainer process. The added DAM and FTP Master immediately set to work and announced a number of changes to the archive software as well as outlining some more TODO items, adding a call for help for those tasks that do not require special privileges. Last year, the Debian Maintainer status was approved as another decision to improve process, granting partial rights of a full DD. All Applicants' progress can be tracked at every phase, by anyone. Ongoing discussions are being held at debian-project mailing list to find a better New Maintainer process management with a more scalable and permanent solution. Debian Project has a long history of debating its own key solutions, and the emerging ones, having the colective wisdom of many, had been proven under real situations.
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Loggato
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Se ci sono molti modi diversi per fare una certa cosa, ed uno di questi ha conseguenze disastrose, di sicuro qualcuno la farà in quel modo.
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tindal
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« Risposta #14 il: Aprile 28, 2008, 09:01:45 pm » |
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beh, veramente non è proprio lo stesso articolo
oltre a quanto appare nel titolo, nel post su debian times si legge che sono state prese delle nuove misure per migliorare e velocizzare il processo per diventare DD, ed è stato creato lo status di Debian Maintainer, tramite il quale è possibile, mentre si aspetta di poter diventare DD, svolgere alcuni compiti che prima erano appannaggio esclusivo dei DD
in sostanza, le obiezioni, per lo più legittime, che hanno sollevato questo polverone esagerato e hanno generato tanti scritti sullo stile dell'oggetto di questo thread, sono state tramutate in una discussione costruttiva, tramite la quale sono stati apportati dei miglioramenti al New Maintainer process
ciao tindal
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Loggato
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Se ci sono molti modi diversi per fare una certa cosa, ed uno di questi ha conseguenze disastrose, di sicuro qualcuno la farà in quel modo.
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