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loerian
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« inserita:: Novembre 08, 2009, 04:48:20 pm » |
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Nun c'a posso mai fa'!
Sono recentissimamente passato ad Ubuntu Karmic Koala per una serie di vicissitudini che ho tratteggiato in un altro topic. Fondamentalmente volevo ritornare da dove ero venuto e scoprire un po' di cose. Utilizzare Ubuntu dopo un paio d'anni passati su Debian mi sembrava interessante...
Sicuramente l'ho rivalutata (Ubuntu)... infatti, studiando un po' la manipolazione dei pacchetti, mi sono accorto che durante la preparazione della release, l'ultima versione di GNOME viene abbastanza patchata e provandola ho appurato che non ha dei malfunzionamenti riscontrati in squeeze/sid. E' comunque difficile fare un confronto con Debian. Diciamo che il sistema base è come una testing, ma sappiamo che testing ha un ciclo di vita con molti cambiamenti. D'altra parte il desktop si dimostra più curato, ma comunque meno testato di quello di Debian Stable.
Inizialmente avevo solo un malfunzionamento: non funzionava (e non funziona tuttora) il reboot: il sistema si spegne. Empathy ogni tanto crasha quando invio dei messaggi. Al solito qualche bizza tra usplash e i messaggi di start e stop.
Poi ho iniziato a notare, con mio grande disappunto, che frequentemente il pulsante sinistro del mouse non funziona più, con la conseguente necessità di killare X via terminale. Scusatemi, ma è una grandissima seccatura non poter fare affidamento su una sessione di lavoro!
Purtroppo devo anche dire che mi sono un po' stufato dei continui malfunzionamenti del software libero e mi pare che esso stia venendo troppo decantato da una utenza che sembra sempre disposta ad accettare di fare continuamente da beta tester.
Leggendo in giro un po' di "criticism" mi sono ritrovato di fronte all'idea imbarazzante che il Desktop Linux sia per "luser": lo sviluppatore è un tipo strafigo che magari usa il Mac come macchina principale, l'utente è un maledetto sfigato che butta il suo tempo facendo da cavia.
A parte certi estremismi, io penso questo. I progetti di distribuzione basati sul rilascio ogni 6 mesi sono improntati a fare marketing e garantirsi i test per le versioni enterprise. Queste vengono nominate pochissimo dagli smanettoni, ma se ci fate caso hanno software testato e "ammuffito" non meno di quello offerto da Debian.
Mi sembra, dunque, che un desktop produttivamente favorevole e per chi come me non sopporta certi bug forse trascurabili (e dover improvvisamente killare X NON è un bug trascurabile) debba avere delle fondamenta solide.
Ho spesso cercato di restare sul ramo stabile. Ultimente avevo: 1- Installato il desktop di default 2- Aggiunto flash dai backports e java da sid 3- Rimosso OpenOffice 2.4 e installato i .deb del 3.1 offerti dal progetto upstream. 4- Aggiunto un po' di artwork da sid 5- Verificato con grande piacere che per aggiungere Pyhton 2.6 o 3.0 non dovevo cambiare le librerie.
Rimaneva il problema di un processo di boot esteticamente bruttino e la mancanza di nuove funzionalità in pacchetti specifici... cioè la solita questione del voler la botte piena e la moglie ubriaca.
Pensavo che l'unica fosse aprire un bel repo locale e migliorare le mie conoscenze di pacchettizzazione e compilazione: magari l'ultimo GIMP funziona benissimo e non compromette molto.
Insomma, spero di aver reso l'idea, valutavo una ragionevole via di mezzo fra il freeze di una distribuzione binaria ben testata e l'estremismo di basare l'intero sistema sui sorgenti di software comunque non testato e messo a posto.
Valutavo anche Slackware, ma un sistema di gestione dei pacchetti centrale ed esaustivo lo trovo importante e non vedo perché complicarmi la vita quando anche Debian è duttile. Qualcuno dice "macchinosa" ma dipende anche dalle conoscenze che si hanno...
Adesso mi secca molto darmi a nuove grandi manovre. Lenny è non è più nuovissima e speravo di arrivare alla primavera per decidere fra Ubuntu LTS e la nuova Stable. Soprattutto temo molto le regressioni...
Ho preferito postare in Off-Topic perché mi pareva esagerato utilizzare la sezione filosofica! Tuttavia ho scritto anche delle cose che penso da un po'... Nemmeno ho delle precise domande, ma un confronto costruttivo... sì, di quello ho davvero bisogno!
Dario
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Brunitika
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« Risposta #1 inserita:: Novembre 08, 2009, 05:13:41 pm » |
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Non sono un utente un gran che esperto e non ho anni di GNU/Linux alle spalle; in ogni caso, i miei computer (per altro due, desktop e portatile) hanno tutti debian testing/sid (seppure il desktop è molto testing e poco sid; il portatile molto testing, ma anche molto sid). Problemi gravi non ne ho mai avuti, ma è anche vero che ogni tanto ho dovuto spendere un po' di tempo per ripararmi qualche cosetta qua e là. Questo mi ha permesso di di restare sempre su queste versioni e non mi è mai passata l'idea di cambiare (se non passare a sid sul portatile...). Penso che in debian bisogna sottostare a qualche regola e ad esempio miscelare la stable con sid con in più pacchetti da repository "esterni" (come hai fatto te), sia una fra le operazioni delicate che potrebbero portare a problemi... I problemi (e questi sono talvolta soggettivi) sono secondo me spesso risolvibili: ammesso che non ti piaccia il boot, che per altro trovo utilissimo in quanto ogni tanto con un colpo d'occhio si capisce che c'è un problema, non penso sia un problema metterci ad esempio un'immagine di sfondo da lanciare con INIT. I pacchetti specifici mancano soprattutto quando si parla di hardware nuovo, ma anche qui non sempre si è nel campo "libero"... Poi, come hai detto, c'è la compilazione e in casi specifici nessuno vieta di ricompilarsi un pacchetto come vuole. Secondo me, a volte ci si complica la vita con "gadget", mentre si potrebbe (volendo) eseguire il 90% del nostro "lavoro abituale" dilettantesco con un semplice terminale. Per un desktop produttivo serve in più un desktop, ma ad esempio nel caso di openoffice, potrei benissimo utilizzare la versione 2.4. e non mi cambierebbe niente, senza contare che troverei sicuramente altri programmi che mi offrirebbero gli stessi "servizi". Diciamo infine che per l'utente medio, come me, che utilizza il PC per scrivere due lettere, fare due calcoli, due presentazioni con diapositive, modificare due foto, andare in internet, spedire le email, ascoltare musica, guardare un film, fare due giochetti, caricare due file su un server e scrivere due, ma questa volta proprio solo due righe di codice, con debian non avrà mai problemi (una volta capiti i concetti di base e ogni giorno si impara ancora qualcosa); per esigenze particolari, potrebbero incombere i problemi, anche se non ne ho idea. Magari sarebbe utile se potessi elencare in dettaglio dei "problemi" che hai con debian per renderci conto dove sono i punti deboli; chissà che qualcuno non abbia poi una buona idea per risolverli  . Con affetto
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xtow
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« Risposta #2 inserita:: Novembre 08, 2009, 05:16:57 pm » |
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Il fatto che testing e ancor più sid/unstable sono sconsigliate per macchine di produzione, un motivo lo avrà. Per il tutto c'è la stable, che ovviamente è un poco out of date, ma per macchine di produzione serve l'estetica o la sostanza? se vai a vedere winxp ha le ragnatele eppur lo si usa più di vista, anche red hat o novel o altre stabile sono un poco "antiquate", quindi bisogna scegliere se la distro all'ultima moda o quella solida e affidabile.
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ferdybassi
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« Risposta #3 inserita:: Novembre 08, 2009, 05:25:52 pm » |
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Tocchi un tasto che, secondo me, moltissimi utenti Linux si sono trovati ad affrontare nella loro vita pinguina... Non ho la pretesa di rispondere alle tue domande e di dirimere i tuoi dubbi; provo solo a dire la mia opininione, raccontando a grandi linee la mia esperienza.
Parto innanzitutto da una constatazione: il software stabile è quello uscito da tanto tempo. Questo vale per Linux come per Windows, nel cui mondo XP è diventato un sistema operativo robusto solo dopo l'uscita del Service Pack 2, Vista non lo è ancora e dubito lo sarà mai, NT ebbe 6 Service Pack e Windows 2000 ne ebbe 4. Partendo da questa osservazione mi sento di dire che le distribuzioni che offrono un ciclo di vita inferiore all'anno / anno e mezzo difficilmente potranno contare su software stabile.
[Intervallo] Io definisco un software "stabile" in modo simile a quello del progetto Debian. Non mi basta che abbia avuto 3 beta e 2 RC e che il suo sviluppatore abbia detto "Ok, ora è a posto... [/Intervallo]
Con queste basi risulta ovvio che non posso che considerare solo poche distribuzioni: - Debian Stable - Ubuntu LTS (in parte...) - Slackware - Red Hat Enterprise - SUSE Linux Enterprise Desktop - Gentoo
Il resto del panorama attuale (qui ci metto Fedora, openSUSE, Ubuntu, Mandriva e le poche altre che ho provato...) dal mio punto di vista è un enorme calderone di versioni beta, RC e/o testing, che provo per diletto, ma che non mi sogno di utilizzare per lavoro.
Sulle poche distro che considero ci sono poi da fare alcune valutazioni:
- Ubuntu LTS: nasce comunque dal freeze di una SID. E' utile che assicurino per un lungo periodo i bug fixes e gli aggiornamenti, ma non risolve a monte il problema della stabilità iniziale della distro.
- Slackware: tutto ottimo, ma dopo aver provato dei package manager "contemporanei" si può fare fatica...
- Red Hat Enterprise e SUSE Linux Enterprise Desktop: checchè se ne possa dire, dal punto di vista tecnico sono due ottime distro. Però hanno alcuni problemi. In primis sono a pagamento e, a conti, fatti, una SLES con il supporto per tutto il suo ciclo di vita non costa meno di una copia di Windows 7. Inoltre c'è una cosa che, sebbene corretta e logica dal punto di vista aziendale, io proprio non sopporto: hanno preso due progetti (Fedora e openSUSE) e li hanno nascostamente trasformati in due enormi versioni beta costanti, da cui poi attingere per le versioni Enterprise. Ripeto, è corretto da un punto di vista business, ma mi sta sul c**o aver litigato per mesi con i bug di openSUSE, averli segnalati e/o corretti ai responsabili del progetto, e poi vedere che Novell li ingloba nella sua distro a pagamento. Troverei una cosa corretta se tutti gli utilizzatori di openSUSE attivi nella comunità ricevessero poi una copia gratuita della versione Enterprise... ma al momento non è così. Queste distro ti danno comunque un ottimo supporto: hanno dei service pack periodici che, oltre a correggere bachi ti fanno anche l'upgrade del software alle versioni successive...
- gentoo: va bene... Ma non posso far pagare al mio cliente la manodopera di una settimana solo per installargli un sistema operativo...
- Debian Stable: mi resta solo quella, e mi batterò perchè non muoia mai. Dal mio punto di vista ha tutto: stabilità di un trattore, facilità d'uso, comunità enorme e tecnicamente preparata (fateci caso: i forum Debian sono mediamente molto più tecnici dei corrispettivi fedora, suse, etc...), ottima documentazione. Quando poi ho proprio bisogno di software "nuovo", faccio un salto sui backports o, se sono disperato, me lo compilo da solo (mai fatto, per ora...)
I miei 2 cents
Ciao ciao
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fr4nc3sc0
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« Risposta #4 inserita:: Novembre 08, 2009, 07:37:10 pm » |
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Ciao io ho usato la testing per due anni e la unstable per altri due, ad un certo punto era frustrante per me fare alcuni fix dopo un aggiornamento o dover aspettare la patch per un bug, succedeva di rado e all'inizio era in ogni caso un lavoro istruttivo, ma inseguito avendo poco tempo ed altre cose da fare la faccenda mi dava noia ed ho iniziato a fare considerazioni simili alle tue. Ho provato la stada della virtualizzazione. Mi sono reso conto che per il 90% delle mie attività la stable era l'ideale, dopo averla installata e configurata non ho avuto più bisogno di metterci mano, programmi datati ma che vanno benissimo per le mie normali attività: internet, chat,email,voip, downloading, film e musica, per altre cose più produttive, come programmare, non potevo fare a meno di programmi e librerie recenti, per questo ho deciso di installare con virtualbox la unstable, già da tempo usavo la virtualizzazione per windows dovendo usare vb e c# ed un corso d'inglese per win, uso prevalentemente virtualbox ma anche vmware per le appliances, le prestazioni sono più che soddisfacenti, ho dovuto fare dei compromessi come spazio su disco perso, un DE leggero, ridondanza di programmi,etc. , ma tali compromessi non mi pesano minimamente ed ho guadagnato molto tempo prezioso e meno seccature. Mi rendo conto che la mia soluzione non vada bene per tutti coloro che hanno questo tipo di problema, ho voluto riportare la mia esperienza personale
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Aki
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« Risposta #5 inserita:: Novembre 08, 2009, 08:48:53 pm » |
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Ciao loerian , Scusami, ma non riesco a comprendere perché sei "in crisi"  ... stai ipotizzando di sostituire Debian con una diversa distribuzione ? Se Ti stai ponendo questo legittimo quesito, è perché hai desiderio di sperimentare: potresti farlo e riferirci l'esperienza maturata. Aki.
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Vandik
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« Risposta #6 inserita:: Novembre 08, 2009, 08:54:12 pm » |
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Il fatto che testing e ancor più sid/unstable sono sconsigliate per macchine di produzione, un motivo lo avrà. Per il tutto c'è la stable, che ovviamente è un poco out of date, ma per macchine di produzione serve l'estetica o la sostanza? se vai a vedere winxp ha le ragnatele eppur lo si usa più di vista, anche red hat o novel o altre stabile sono un poco "antiquate", quindi bisogna scegliere se la distro all'ultima moda o quella solida e affidabile.
Anche questo è relativo, ti faccio vedere le mie macchine con installata Lenny e ti assicuro che oltre la sostanza troverai anche l'estetica, ovviamente bisogna sapere come fare, un minimo di esperienze serve sempre, come in tutte le cose e, sopratutto devi potergli dedicare un po di tempo in fase di configurazione configurazione ed aggiornamento, vi assicuro che nelle mie sources.list troverete pochissimi " backport " ed in generale anche pochi pacchetti compilati (Almeno per ora) Secondo me Lenny con i predetti accorgimenti è ancora un sistema "Relativamente recente" è resterà tale ancora per un bel po, ovviamente con le dovute e periodiche modifiche ed aggiornamenti. @Loerian: Valutavo anche Slackware, ma un sistema di gestione dei pacchetti centrale ed esaustivo lo trovo importante e non vedo perché complicarmi la vita quando anche Debian è duttile. Qualcuno dice "macchinosa" ma dipende anche dalle conoscenze che si hanno... Anche io uso con molta soddisfazione Slackware con XFCE, ma è un altra cosa, se la devi utilizzare per la produttività lo puoi fare se lavori da solo o se siete in pochi e tutti con un certo grado di competenza (Mi riferisco al lato Desktop) altrimenti le cose inizierebbero a diventare complicate, il tempo costa e, almeno nel mio caso sosta parecchio.
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« Ultima modifica: Novembre 08, 2009, 09:04:42 pm da Vandik »
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« Risposta #7 inserita:: Novembre 08, 2009, 09:18:57 pm » |
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Anche io non ho ricette universali e posso solo dire cosa faccio io. Portatile con l'ultima ubuntu, desktop del figlio con l'ultima ubuntu (e xp in dual boot per giocare  ), la moglie è un capitolo a parte con macosx, e da ultimo server casalingo (che fa anche da desktop d'emergenza, con xfce da far partire a mano) con lenny. E qui quoto xtow: ...Il fatto che testing e ancor più sid/unstable sono sconsigliate per macchine di produzione, un motivo lo avrà. Per il tutto c'è la stable, che ovviamente è un poco out of date, ma per macchine di produzione serve l'estetica o la sostanza?... e aggiungo solo che per me, sulle macchine che devono funzionare, non esiste software nuovo o vecchio, ma software affidabile o no  ciao
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« Risposta #8 inserita:: Novembre 08, 2009, 09:46:36 pm » |
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Che ha Lenny che non va ? Se mi elenchi le nuovi funzioni che hanno i programmi aggiornati che per te sono di fondamentale utilizzo ti dò ragione . Avere Oo 3.1 solo per avere l'ultima versione non ha senso .
Io ho alcune postazioni client con Lenny in ufficio , mentre altre postazioni hanno winXP o win2k. Mai nessuno che abbia lamentato espressamente la mancanza dell'ultima versione.
La rincorsa all'utlimo pacchetto la faccio a casa sul mio desktop in testing con un pò di sid , e non mi lamento se qualcosa non va .
Quando hanno pensato a nominare i rami stable , testing e unstable , penso che espressamente volessero indicare la via.
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loerian
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« Risposta #9 inserita:: Novembre 08, 2009, 11:40:53 pm » |
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Grazie delle tante risposte :-) [...] Penso che in debian bisogna sottostare a qualche regola e ad esempio miscelare la stable con sid con in più pacchetti da repository "esterni" (come hai fatto te), sia una fra le operazioni delicate che potrebbero portare a problemi... [...] I problemi (e questi sono talvolta soggettivi) sono secondo me spesso risolvibili: ammesso che non ti piaccia il boot, che per altro trovo utilissimo in quanto ogni tanto con un colpo d'occhio si capisce che c'è un problema, non penso sia un problema metterci ad esempio un'immagine di sfondo da lanciare con INIT. [...] Magari sarebbe utile se potessi elencare in dettaglio dei "problemi" che hai con debian per renderci conto dove sono i punti deboli; chissà che qualcuno non abbia poi una buona idea per risolverli  . [...] Sono d'accordo, Debian richiede sensatezza. La Jre della SUN che ho preso da Sid non richiedeva un cambiamento delle librerie ed essendo semi-closed mi pareva opportuno affidarmi all'ultimo update ufficiale. Quanto a O.O.o, preferivo un miglior supporto ai formati di MS Office. Anche io trovo importante leggere il boot, ma tra il modulo radeonfb caricato nel corso dell'avvio e il cambio dei caratteri, succedono dei casini che volevo rimuovere. Adesso, siccome ricordo i bellissimi boot della Mandrake quando con la patch bootsplash si ottenevano risultati egregi e senza nascondere nulla, mi secca dover ricompilare il kernel per aggiungere come statico radeonfb... Ma concordo con chi pensa che siano leziosismi. Con Debian Stabile gli unici problemi erano la mancanza dello standby e della stampa fronte-retro. Ma avevo anche la fastidiosa sensazione di non poter essere sicuro che quella tal cosa fatta con il tal programma per Windows la potessi fare pure io (soprattutto in materia di audio). [...] quindi bisogna scegliere se la distro all'ultima moda o quella solida e affidabile.
Quoto. [...] Con queste basi risulta ovvio che non posso che considerare solo poche distribuzioni: - Debian Stable - Ubuntu LTS (in parte...) - Slackware - Red Hat Enterprise - SUSE Linux Enterprise Desktop - Gentoo [...]
Sono d'accordo con le basi del tuo discorso, ma ho delle perplessità su Gentoo: cosa ha di risolutivo in materia di stabilità compilare in proprio le ultime versioni disponibili? [...] per altre cose più produttive, come programmare, non potevo fare a meno di programmi e librerie recenti, per questo ho deciso di installare con virtualbox la unstable, già da tempo usavo la virtualizzazione per windows dovendo usare vb e c# ed un corso d'inglese per win, uso prevalentemente virtualbox ma anche vmware per le appliances, le prestazioni sono più che soddisfacenti, ho dovuto fare dei compromessi come spazio su disco perso, un DE leggero, ridondanza di programmi,etc. , [...]
Effettivamente è una soluzione. Oppure una gabbia chroot... Purtroppo debbo confessare che ero tentato di virtualizzare su XP SP3, per i motivi di cui sopra. [...] Scusami, ma non riesco a comprendere perché sei "in crisi"  ... stai ipotizzando di sostituire Debian con una diversa distribuzione ? Se Ti stai ponendo questo legittimo quesito, è perché hai desiderio di sperimentare: potresti farlo e riferirci l'esperienza maturata. [...] Purtroppo ci sono di mezzo tentazioni proprietarie. Comunque grazie, è bello sapere che su questo forum è sempre possibile condividere esperienze riguardanti il Free Software, prescindendo dalla distro. [...] Anche io uso con molta soddisfazione Slackware con XFCE, ma è un altra cosa, se la devi utilizzare per la produttività lo puoi fare se lavori da solo o se siete in pochi e tutti con un certo grado di competenza (Mi riferisco al lato Desktop) altrimenti le cose inizierebbero a diventare complicate, il tempo costa e, almeno nel mio caso sosta parecchio. [...]
Una curiosità. I gestori dei pacchetti utilizzabili con Slackware quanto sono evoluti e soprattutto tengono conto del software di base già installato?? Effettivamente il problema tempo è cruciale. [...] e aggiungo solo che per me, sulle macchine che devono funzionare, non esiste software nuovo o vecchio, ma software affidabile o no  [...] Certamente, il punto è saperlo prima... ma dopo quanto ho potuto appurare le migliori garanzie vengono date quando ci sono i cicli di test. [...] Avere Oo 3.1 solo per avere l'ultima versione non ha senso . [...]
Il problema è nato dal fatto che dei miei ex colleghi si erano detti disperati da come OO.o trattava .doc e .xls. Poi è venuto fuori che con l'ultima versione pacchettizzata da Ubuntu si trovavano, invece, benissimo. Allora ho fatto 2+2 ed ho preferito prendere la 3.1 dal sito ufficiale. Di nuovo grazie delle risposte.
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« Risposta #10 inserita:: Novembre 08, 2009, 11:59:49 pm » |
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Il problema è nato dal fatto che dei miei ex colleghi si erano detti disperati da come OO.o trattava .doc e .xls. Poi è venuto fuori che con l'ultima versione pacchettizzata da Ubuntu si trovavano, invece, benissimo. Allora ho fatto 2+2 ed ho preferito prendere la 3.1 dal sito ufficiale. In tal caso ti dò ragione , anche perchè mi pare che la maggior parte degli utenti di Oo si trovi a dover lavorare con documenti originari di office. Nel mio caso , in ufficio il 90% delle postazioni usa Oo e tutte aprono e salvano in formato office. Gli unici 2 PC che usano ancora Ms-office hanno gli utenti che non riescono a utilizzare certe funzioni avanzate con Oo .
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« Risposta #11 inserita:: Novembre 09, 2009, 12:38:56 am » |
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Purtroppo ci sono di mezzo tentazioni proprietarie.
Anche a me, tempo fa, era balenato per la mente un certo pensiero riguardo al perché dover passare (a volte) ore per configurare o far funzionare qualcosa, o pasticciare con versioni e release, quando potrei mettere lì bello (?) e pronto un Xp e non pensarci più.. Il pensiero è durato poco, il tempo che qualcuno mi chiedesse di sistemargli il pc con Windows, per un motivo o per l'altro. Un'ora di smanettamenti con Windows mi hanno ricordato uno dei motivi per cui me ne ero allontanato, e smadonnando dietro al pc che non voleva saperne di fare quel che gli chiedevo (non andare in crash, per dirne una) mi sono girato verso il mio portatile con Debian che stava nella borsa e ho sorriso pensando all'illusione di poco tempo prima.. Semplicemente non ricordavo più quanto impegno richieda gestire Windows volendolo effettivamente *utilizzare*, o peggio, fare utilizzare ad un altro utente che non si preoccupa troppo di avere solo l'essenziale.
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« Risposta #12 inserita:: Novembre 09, 2009, 11:12:21 am » |
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@Loerian:"Una curiosità. I gestori dei pacchetti utilizzabili con Slackware quanto sono evoluti e soprattutto tengono conto del software di base già installato?? Effettivamente il problema tempo è cruciale". Prima di risponderti devo enunciare una doverosa premessa:" Non esistono gestori di pacchetti evoluti ed affidabili tanto quanto lo sono apt-get, aptitude e compagnia." In altre parole, non esiste nulla neanche lontanamente paragonabile alla grande mucca, e non temo smentite PUNTO: -Detto ciò io utilizzo soltanto "pkg" in altre parole installo ed aggiorno tutto amano, circa un anno e mezzo fa provai:" Swaret" http://www.slacky.eu/wikislack/index.php?title=Aggiornare_Slackware_con_SWARET_e_SLAPT-GETPraticamente un disastro, combinava solo casini e quando capii che non ero io a non essere capace di usarlo, lo eliminai completamente. Non ho mai provato:"SLAPT-GET" dicono funzioni meglio del precedente, comunque sia come ti dicevo non ha nulle a che vedere con "apt-get" di Debian e abbastanza spesso leggo e sento di gente che si lamenta. -In sintesi se non vuoi casini e al contrario vuoi una distro ordinata pulita, dove tutto si trova sempre e comunque dove dovrebbe essere ti consiglio di fare come ti ho detto, installi, rimuovi ed aggiorni tutto con "pkg" quindi manualmente, per architetture a 32 bit trovi tutti i pacchette che vuoi in formato ".tgz" (adesso cè anche quello nuovo, in uso a partire dall'ultima release Slack. 13 ancora più efficente con livelli di compressione elevatissimi) scarichi i pacchetti dai repo, e dai: installpkg Installpkg gestisce l'installazione di nuovi packages nel sistema.
removepkg Removepkg si occupa di disinstallare i packages dal sistema.
upgradepkg Upgradepkg gestisce l'aggiornamento di un package Slackware già installato.
Come vedi è semplice e tutto sommato simile a "dpkg" di debian, ovviamente le DIPENDENZE LE DEVI RISOLVERE A MANO. Altro sistema è quello di compilarti i sorgenti, per i pacchetti e per i casi più complessi hai bisogno degli : http://slackbuilds.org/Non sono altro che degli script che ti aiutano a "costruirti" e a compilare il pacchetti . Io utilizzo Slackware 12.2 a 32 bit con XFCE, la Slacware 13 è la prima Distro Ufficiale che supporta "nativamente" le architetture a 64 bit, quindi ormai di pacchetti .tgz a 64 bit ne dovresti trovare parecchi . In realtà è tutto più semplice di come sembra all'inizio, però devi sapere da subito che il tempo da dedicarci è maggiore rispetto a Debian. Qui mi fermo, se ti servono altre informazioni, vai qui: http://www.slacky.eu/?chg_color=000000E se non lo hai già fatto scaricati e leggiti l'ottimo:"Slackware For Dummies " tieni presente che di documentazione nel web ne trovi anche troppa, e nel forum che ti ho indicato trovi quasi sempre qualcuno, più o meno competente disposto a darti una mano . Ciao.
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« Ultima modifica: Novembre 09, 2009, 11:18:34 am da Vandik »
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« Risposta #13 inserita:: Novembre 10, 2009, 03:02:46 pm » |
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vedo che "le tentazioni" proprietarie sono comuni a molti. io sto reinstallando proprio ora debian (in dual boot) dopo che per qualche mese sono stato solo con Windows XP. diciamocela tutta: con l'utilizzo di account limitato e un antivirus buono e leggero anche Windows XP con service pack 3 (ti parlo da utente desktop) è ormai stabile e non si beccano malware/virus. però sai perche sto reinstallando Debian? perché il sistema ha un'architettura (a mio avviso) più avanzata e semplice rispetto ad altri sistemi operativi. mi mancava l'utilizzo della shell e il modo in cui i programmi venivano installati e aggiornati.
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« Risposta #14 inserita:: Novembre 10, 2009, 07:16:06 pm » |
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perché il sistema ha un'architettura (a mio avviso) più avanzata e semplice rispetto ad altri sistemi operativi. mi mancava l'utilizzo della shell e il modo in cui i programmi venivano installati e aggiornati.
Quoto appieno! Ma soprattutto, e di questo ho scoperto di non poterne più assolutamente fare a meno, Debian è libertà, ovvero puoi senza difficoltà passare ad un'altra distribuzione o OS, sai esattamente come sono archiviati i tuoi dati e pertanto ne hai piena disponibilità, anche in futuro. Puoi davvero decidere cosa vuoi e come vuoi farlo senza che siano terze parti ad importerlo! Penso che l'unico vero motivo valido sia proprio questo, la libertà che ti viene garantita dal software rilasciato sotto GPL. E senza mi sento un pesce fuor d'acqua. Ciauz
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