mi dispiace molto ma devo contraddire /dev/null...è vero che lo stato non deve e non può imporre un ordine all'economia come è altrettanto giusto che le case produttrici non facciano altrettanto e come è giusto in un libero mercato come quello europeo che io possa trovare in giro lo stesso pc con o senza os
Le case produttrici secondo una logica di abbassamento dei costi offrono la soluzione più diffusa e quindi con i costi più gestibili. Quelle case non vedono un linux ma centinaia di linux diversi e non vogliono avere troppi grattacapi nel doverli seguire e supportare tutti (o tanti).
(mai visto un pc che funzioni male con linux al massimo funge meglio)..
Questa dipende solo dall'uso che uno ne fa della macchina e quindi dai software che può scegliere di sostituire e quelli che invece non può lasciare.
inoltre lo stato comunista ti impone una cosa già bella e fatta e la devi accettare (vuoi il pc? te bekki winzozz) uno stato democratico ti da una scelta (vuoi il pc? te lo prendi e ci metti quel che vuoi oppure lo compri con sistema preinstallato)...democratica affinchè tutti abbiano la stessa soddisfazione dallo stesso diritto tutelato dalla legge (si ok mi occupo di legge)..
Sempre belle parole ma qui l'unica questione consiste nella legge superiore del mercato. Se lo Stato italiano facesse una legge ad hoc come si sta cercando di promuovere senza che venga seguita di pari passo da tutti gli stati vicini si viene a creare una condizione ad estremo rischio.
La ricetta è vecchia: vuoi la tua fetta di mercato ? Lotta secondo le regole del mercato stesso senza aiuti esterni.
Non penso sia il caso domandare quale fine abbiano fatto un mucchio di aziende del blocco comunista dopo la caduta del muro e quindi delle protezioni e dei monopoli legali e politici che fino a quel momento avevano permesso loro di vivere.
il diritto in questione cosa è?quello di dire a zio bill che windows fa schifo???(si almeno per me) no il diritto tutelato è quello di poter paradossalmente sfruttare una possibilità che microsoft da all'utente ossia di poter o meno sfruttare la licenza d'uso eula (che attenzione è una licenza d'uso e non di acquisto) che è un contratto trasversale a quello stipulato fra me e asus acer ecc ecc all'atto dell'acquisto del pc...inoltre a parte questo i produttori di pc adesso hanno preso la bella abitudine di imporre con avvertenze ecc ecc che il computer è invendibile senza windows...prego???ed il contratto eula???quello vale per me non per te produttore ed io devo essere in grado di rifutarlo o meno...
Ma infatti l'unica cosa che si dovrebbe legiferare è l'obbligo verso i produttori di accettare la pratica di rimborso della sola licenza di windows anche non al costo della oem venduta singolarmente (del resto asus e co. comprano a volumi e quindi a prezzo scontato).
per quanto riguarda la libertà dei produttori di pc di vendere un computer con windows e imporre l'utilizzo solo di quel sistema operativo si dovrebbe rammentare che è una pratica assurda in quanto 1. perdono clienti (io sono il primo)
Perdono te, ma non perdono flotte di persone che in fin dei conti sono interessate solo ad avere un fratello "intelligente" della lavatrice verso il quale tutti producono software casalingo, professionale (certo non il super sistema per gestire il reattore nucleare, lo dico onde evitare commenti stupidi), driver e giochi.
Io oggi mi incaxxavo come una iena di vedermi preso per scemo da vista ma a tantissimi la cosa piace.
2. se lo fanno xkè l'hardware non è compatibile con altri os lo devono dimostrare...peccato che il pc, ibm lo ha creato libero di essere gestito da os diversi
Naaa.. lo fanno perchè vogliono risparmiare. Per loro supportare windows significa raggiungere centinaia di milioni di utenti, supportare linux senza una logica puramente open vuol dire guardare solo a poche distribuzione cioè a pochi gruppi di utenti su una trentina di milioni di personaggi nel mondo.
L'informatica è oramai una cosa troppo di massa con prezzi e ricarichi talmente risicati che anche pochi euro su una produzione di massa fanno una cifra notevole.
3. se gli rompe farsi dare indietro soldi dalla microsoft non è un mio problema...una cosa è il pc un'altra cosa è il sistema operativo...le due cose lavorano insieme ma sono avulse...
Di certo loro non vogliono rimetterci.
Altrimenti oltre ai pc venduti senza possibilità di cambiare os ben vengano auto con un solo tipo di interni e di motorizzazioni e xkè no speriamo vendano auto di una sola marca così nn dobbiamo manco sbatterci per scegliere se tedesca italiana o svedese e se le vendessero in unico modello sarebbe anche + semplice...(ricordiamoci la mitica trabant na skifezza unico modello unico motore unici interni venduta nell'est europa)!
La mitica trabant sarà stata rozza finchè si voleva e con la carrozzeria in plastica ma scommetto che girerebbero ancora adesso. A dispetto delle apparenze erano delle rocce

"Oggi non è di fatto possibile per un normale utente acquistare un elaboratore personale se non con il sistema operativo preinstallato di una marca ben determinata. E' sufficiente entrare in un qualsiasi negozio o supermercato o leggere le pubblicità per notare che nel settore non vi è concorrenza (perché i cittadini hanno di fatto un obbligo di acquisto congiunto)."
Ed ancora:
" perché le aziende che costruiscono elaboratori sono di fatto obbligate da Microsoft (diciamo nome e cognome del responsabile) a vendere solo macchine con sistema operativo preinstallato.
Chi ha scritto ste cose non è molto ben informato. Se cerchi linuxsi trovi fior di negozi che vendono pc con linux preinstallato e su wikipedia (ma non ricordo la voce) c'è anche un elenco di produttori di portatili che di nuovo preinstallano linux. Purtroppo sono tutti piccoli produttori che non avendo interesse o meglio le possibilità per affrontare il mercato globale sono quasi sconosciuti e quindi puntano sull'alternativo
Sulla seconda parte l'obbligo di fatto non viene da microsoft ma dal mercato nella sua forma attuale. Come ho già spiegato i guadagni sono risicatissimi quindi qualsiasi scelta che non offra una platea enorme di utenti e che in virtù della sua scarsa diffusione comporti anche un aumento di costi (legge della domanda e dell'offerta) viene automaticamente scartata. Il mondo linux appare al mercato come una realtà esageratamente frammentata, ridotta e continuerà ad esserlo finchè dall'alto, dai "guru", padri pellegrini (chiamateli come volete) non verrà data una spinta ad una riunificazione e ad una selezione di tecnologie.
Ma il Libero Mercato sarà in grado di sconfiggere il Drago Bill ? (il quale nel Libero Mercato ci sguazza a suo piacimento)
Me lo auguro di tutto cuore ma in fondo in fondo non mi faccio illusioni.
Per affrontare il punto di riferimento microsoft bisogna crearne uno linux: uno non due, dieci, cento e oltre tante quante sono le distribuzioni in giro. Se adesso il mercato muore di sete, dopo lo farà per annegamento.
Diversamente ci possono essere tutte le leggi di sto mondo ma la gente si sentirà comunque attratta da quello che conosce già.