Si quoto Ugo..infatti la mia critica (spero costruttiva) a /dev/null diceva anche qst..il problema non è avere il pc con linux preinstallato (ok esistono anche pc con linux preinstallato..ma guarda le specifiche tecniche...certi pc li fan pagare 1000 euro ma ne valgono almeno la metà in quanto a componentistica hardware) ma averlo vuoto..
Ma infatti la cosa più giusta sarebbe andare a mediaworld, scegliere lo scatolone che più attrae, pagarlo alla cassa, farsi un giro ed in paio d'ore dopo passarlo a ritirare con il sistema preinstallato scelto, se ce n'è uno. Una cosa tipo catena di montaggio come del resto molti negozi fanno con i giochi ed i film (sullo scafale compri la scatola poi il disco te lo rifilano al bancone).
Visto che però non tutti i sistemi operativi tranne uno hanno un supporto hardware completo ed ufficiale (questo a causa di una disorganizzazione interna del mondo linux non certo per colpa di Bill), sul cartellino vicino il pc in esposizione non si dovrebbe solamente scrivere il prezzo del hardware più eventuali aggiunte in caso di sistema operativo preinstallato ma anche quali sistemi offrono il supporto hardware completo il che dovrebbe essere effettuato dal "mediaworld" stesso. Questo però vedendosi gravato di una spesa extra finirebbe per scartare l'opzione di scelta infilando di nuovo solo windows o nei casi migliori offrirebbe una ridottissima scelta di alternative creando quindi di nuovo una condizione alla lunga incompatibile con le motivazioni che stanno spingendo questa petizione. Quanto detto però non ha ancora considerato l'ulteriore chiusura e quindi riduzione di scelta nel momento in cui potrebbe profilarsi il rischio che ogni catena di distribuzione preferisse una distribuzione diversa con il rischio di creare delle incompatibilità (vere o presunte, fanno paura alla stessa maniera quindi ad entrambe si dà un taglio netto).
Anche se la legge intervenisse a quel punto verrebbe resa impotente perchè dovrebbe legiferare contro i produttori di hardware situati dall'altra parte del globo per costringerli a produrre driver per linux (o in alternativa aprire sorgenti, rilasciare specifiche ecc. per fortuna che non stiamo parlando di un governo puramente comunista)
leggendo meglio avresti capito che mi riferivo non all'uso che uno fa del pc ma al vizietto delle case produttrici di appiccicare un bel bollino sullo scatolo del pc dove c'è scritto che il software è inscindibile dal pc (e l'eula???allora winzozz diventa mio e l'eula non è + una licenza d'uso...ma qst è una questione di diritto che alcuni stanno affrontando nella sede opportuna-e dico per fortuna-)
Ma a diritto non spiegavano che gli unici contratti con un valore legale sul suolo italiano sono quelli controfirmati e le strette di mano in agricoltura ? Di quando in qua un txt assume valore legale solo perchè uno spunta un pallino nero ?
Legge superiore del mercato=UE..
Non sto parlando della UE ma di un pezzo di carta che per molte aziende vale più della Costituzione ovvero il bilancio di fine anno. Non importa come, basta che alla scadenza segni positivo ed ovviamente in crescita rispetto i diretti concorrenti.
A quanto pare alle varie HP, Acer e co. costa di meno comprare licenze windows che supportare linux e senza addentrarsi troppo in calcoli e calcolini basta valutare la diffusione delle due soluzioni.
Windows con un unico sistema (dotato di pesanti retro-compatibilità ) raggranella insieme centinaia di milioni di utenti mentre il mondo linux non solo sommando tutti gli utenti non raggiunge neppure la decima parte degli altri ma pure li fraziona in maniera a dir poco esagerata.
Capisco che linux mette alla base molte scelte etiche sulla libertà di scelta ma per le grandi aziende l'etica, libertà e cultura non contano: prima i soldi, tanti soldi, il bilancio in positivo poi, se sono compresi nel prezzo, ben venga tutto il resto ma in ogni caso, se non ci sono, loro non li cercano. Sono semplicemente cose non prioritarie.
ti manca qui un pezzetto del puzzle...i sistemi open-source o sono gratuiti o costano molto meno...dovrebbero quindi essere + utilizzati...qui invece siamo all'estremo opposto in quanto vi è un cd "cartello" che impone un determinato prodotto attraverso la vendita di un altro (specie ora che le major vendono con obbligo di far tornare indietro sia winzoz che il pc se rifiutiamo l'eulain aperta contrapposizione ad alcune norme europee che valgono e come anche nel nostro territorio...
Teoricamente linux dovrebbe essere usato da tutti ma quando una persona normale, senza particolare passione per l'informatica (e quindi non disposta a leggersi manuali tecnici) apre la guida in linea di ubuntu (distribuzione per neofiti in genere) e legge che per modificare due opzioni di beryl DEVE usare gconf-editor (ovvero il fratellastro del registro di windows) o quando passa in un qualunque forum trova solo guide e spiegazioni che passano dalla shell non mi stupisco che rimangono/tornano a windows.
Su windows si sono abituati che il 99% delle cose che utilizzano si raggiungono tramite pulsanti, mouse ed icone. La presenza di regedit e del prompt non li sfiora minimamente.
Quello che voglio far notare è che anche ci fosse la libertà di scelta non ci sarebbe chissà quale cambiamento in generale perchè alla fine ciò che conta non sono altro che gli utenti finali. Sono loro quelli che possono dare una vera spinta non l'ennesima leggina destinata a prendere polvere. Se l'utente finale avesse veramente interesse a cambiare le aziende sarebbero le prime a lanciarsi.
Di certo loro non vogliono rimetterci.
quando hanno acquistato volumi di licenze d'uso a prezzi super scontati come tu hai affermato sapevano benissimo dell'eula...inoltre è + facile per me rivolgermi alla asus o acer che a microsoft (oltretutto funziona così nei contratti)...e cmq se l'eula dice così poi saranno loro a rifarsi nei confronti di microsoft (e anche qst è pratica normale nei contratti)...quando io clicco su YES sul contratto eula stipulo un contratto con microsoft che mi da una licenza di utilizzo del software col corrispettivo di un importo di danaro che io verso all'atto d'acquisto del pc (visto che non è vero come alcuni sostengono che windows venduto sui pc sia gratuito...l'eula è molto chiara)...
E' un grandissimo casino e se c'è da fare una legge a proposito questa dovrebbe preoccuparsi solo di districare questa matassa di responsabilità abilmente evase su più fronti ma non condizionare in alcun modo il mercato imponendo dei vincoli commerciali ai produttori di computer altrimenti quelli sono pure capaci di fare le valigie e noi non abbiamo più olivetti a salvarci capra e cavoli.
con qst inviterei cmq /dev/null ad apporre la sua firmetta sulla petizione sperando l'abbia già fatto...
Già fatto, ma nutro pesanti dubbi sull'utilità dei sondaggi online. Forse in futuro con l'ipv6, grazie alla quantità di indirizzi disponibili, permetterà di fissare indissolubilmente utente ad indirizzo quindi avremo maggiori regolarità nei sondaggi online e potremo sperare che guadagnino maggiore importanza.
inoltre vorrei porre a tutti un quesito:
Riassumendo il quesito: è tanto difficile imparare qualcosa di nuovo e crearsi una certa elasticità mentale ?
Sì, lo è.
Lo è dal momento che:
- l'informatica è stata sdoganata a cani e porci (dotati però di portafoglio e questa è l'unica cosa che conta);
- la gente comune, nel compiuter (la "i" non è messa a caso), non vede uno strumento di cultura ma la stessa cosa di una lavatrice, una tv, un frigorifero... un elettrodomestico al quale si attacca la spina ed il "coso" deve fare tutto da solo senza rompere (e a dire il vero gli ultimi 20 anni di evoluzione dell'informatica hanno spinto fino ad esasperare la cosa in questione con "cime" quali i wizard di windows che solo in poche occasioni sono realmente completi e danno un senso di utilità e guida);
- ma soprattutto dal momento in cui si trovano individui che affermano di voler imparare ad usare il pc ed alla 4° lezione su 10 (ognuna di un'ora) se ne vanno scazzati perchè non sono già diventati degli "acher" (poveri geni incompresi) e perchè la figlia senza troppi corsi va già su internet (ma nessuno fa notare che il pc alle spalle che sta sverminando per la 70° volta è proprio quello della figlia "esperta")
Su queste basi quale cultura di base vuoi diffondere e far poggiare un mercato sano ? Pensi di poter prendere le persone e di poterle cantare a cuor leggero i benefici di una shell con la sicurezza che ti capiscano e si "convertano" ?
Pensi di poter andare a convincere Hp e socie a supportare innumerevoli distribuzioni diverse di linux ?
Ti riporterò un quote di un episodio di Buffy quando lavora al fast food:
Eliminare le variazioni. Tutti gli hamburger di tutti i Doublemeat palace sono uguali. La gente non ama le variazioni.
Adesso, aldilà del OT, mi pare evidente che se c'è qualcosa che non va, và ben oltre i limiti imposti da una cpu o da un sistema operativo: qui è proprio una questione di pensiero sociale (se non sei convinto prova a darmi una spiegazione perchè moltissima gente preferisce scaricarsi i sfondi del cellulare invece di farseli in casa, di ridimensionare una jpeg e di spedirsela con un cavetto o il BT) che non si può pensare di rovesciare con una legge.
se si vendono pc vuoti si incrementa la vendita (paradossamente) xkè il pc dovrebbe (anzi deve altrimenti non si risolve cmq il problema) costare meno che con licenza win...chi vuole win se lo scarica gratis (tanto è nata prima la crack e poi vista)...qst poi potrà spero provocare l'avvento di un determinato pc con linux preinstallato...anke uno solo...alle case produtrici non dovrebbe interessare vendere un pc con o senza win...è più normale sia win a richiedere un pc o un pc a richiedere win???se poi è l'utente che te chiede win nel pc daglielo ma lascia a me la possibilità di avere il pc nuovo e vuoto (e in garanzia)...
Ecco bravo, l'eventuale giorno che discuteranno la legge in questione fagli notare che è nato prima il crack e che la gente, vista, se lo scaricherà di peso e vedi come in 2 secondi netti bocciano tutto.
Io rimango dell'idea che se ci fosse una base comune seria sulla quale far partire le varie distribuzioni con interesse al mercato i produttori di hardware farebbero a gara per arrivare prima ed offrire un'alternativa a windows. Pensare invece di imbrigliarli, di metter loro un guinzaglio con delle leggi rischia solo di produrre l'effetto opposto.
beh non è così semplice la cosa: i produttori dicono << io ti dò una macchina con hardware testato per un sistema operativo che ti metto dentro e ti configuro io a dovere. se tu mi togli una parte di questo pastrocchio io non garantisco più che tutto funzioni come prima>>.
Bella storia. Di certo non si può pretendere che questi produttori supportino N sistemi operativi diversi (dove poi la maggior parte sono distribuzioni più o meno incompatibili di una stessa cosa, non base). Certo se esistesse la famosa base linux il supporto si limiterebbe solo a due sistemi: win e linux (dove poi per riflesso le distro basate sopra diventerebbero immediatamente supportate senza necessitare test aggiuntivi, un risparmio di tempo e denaro) più al limite eventuali altri os ma non distribuzioni dello stesso.