------SPOILER WARNING---------
Il contenuto di questo intervento è paragonabile alle memorie di quei commilitoni che dopo un ventennio si ritrovano al bar.
Sebbene il suo contenuto sia in-topic e contenga informazioni reali e fatti realmente accaduti resta interessante e avvincente solo per il suo autore e pochi accoliti non ancora ben identificati (pare che l'autore consideri ascoltatori interessati anche alcune varietà di aracnidi nonché numerosi tipi di insetti e coleotteri presenti in forma bidimensionale nelle vicinanze del monitor, di questi ultimi si è persino vociferato abbiano sottoscritto i feed del suo blog)
Continuare a leggere può inoltre causare alterazioni temporanee della personalità, forme di eruzione cutanea e un leggero effetto lassativo.
------END SPOILER ----------
In primis fu una suse 7.1. Trovai il cd distribuito con pc professional nel 2001. Roba assicurata per girare anche con un 486 e avendone uno a disposizione sul quale regnava ancora un dos 6.22 con relativo software ho provato quella. Un disastro.
Non capivo le dipendenze dei pacchetti e l'intero sistema d'installazione mi era alieno. Abbandonai linux fino ad una mandrake scaricata più per testare la linea che altro. Anche con quella un fallimento. Tornai al 486 e decisi di installare muLinux, una distro minimale non più supportata. Riuscii ad ottenere l'accesso al server x, pasticciai un poco ma senza soddisfazione; la distro non era male per il 486 ma troppo limitata e, soprattutto, non mi dava modo -o almeno a me sembrava così- di conoscere una versione di GNU/Linux vera e propria.
Dopo qualche tempo provai Fedora, qui mi aiutò molto la mia ex, che con ste cose ci lavora. la installai e riuscii anche a farci qualcosina sul vecchio pentium II. Per niente soddisfatto -ero stato aiutato troppo- disinstallai e reinstallai fino a quando capii cosa veramente mi attraeva in quel sistema: apt. Dato che apt è nativo Debian, passai direttamente a Debian, ancora sul 486 prima, per controllare le differenze con le altre distro. Tutto bene? No, la rete non funzionava e X non c'era verso di farlo partire, ma qualcosa di meglio lo avevo trovato: una buona comunità. Una serie di comunità a cui chiedere aiuto ma, soprattutto, una serie immensa di comunità dalle quali prelevare informazioni e soluzioni.
Ovviamente anche altre distro hanno un eguale seguito (più o meno, non sottilizziamo), probabilmente dopo i vari tentativi ero riuscito ad affinare le mie chiavi di ricerca e probabilmente questo ha facilitato la mia esperienza con Debian. Rimane comunque il fatto che, a prescindere da ogni difficoltà d'installazione, io volevo il SO che aveva dato i natali ad APT, e volevo installare i futuri programmi con quel tool.
Il mio passaggio definitivo a debian è datato aprile 2005, ma già da gennaio di quell'anno ero in fase di transizione. Per mesi ho tenuto windows usandolo saltuariamente, poi mi sono accorto di non usarlo quasi mai ma avendo la posta in condivisione con le due versioni di thunderbird non mi decidevo ad eliminare XP in modo definitivo.
Poi, a circa due anni di distanza, ho comprato un disco fisso nuovo, ho formattato in modo da avere solo partizioni EXT3 e ho spostato il sistema operativo intelligente semplicemente copiandolo da una partizione all'altra. Non vi dico la soddisfazione, era una di quelle cose che desideravo fare da quando avevo abbandonato -mio malgrado- il dos.
Fino a dicembre '07 ho tenuto quell'installazione fatta da niubbo e parecchio pasticciata, poi causa una memoria difettosa ho sfregiato irreparabilmente la partizione root e usr, così mi sono deciso a reinstallare da zero il mio sistema operativo preferito. Però ho conservato la /home e tutte le configurazioni, ho conservato tutti i dati e a parte alcuni piccoli ritocchi sono tornato operativo al 100% in meno di 24h.
In tutta questa storia ho un solo rammarico -vabbè due.
Non aver avuto la possibilità di conoscere prima GNU/Linux, solo per gli script in bash mi avrebbe fatto impazzire e io avrei fatto impazzire lui (poco prima di abbandonare il dos avevo scrip bach che facevano di tutto). Purtroppo non avevo, e ancora oggi se non fosse per me un mio caro amico (più talebano di me per quel che riguarda GNU/Linux), in zona nessuno che bazzica questo sistema operativo. Prima di Debian tentai anche con OS/2 Warp, ma senza internet ero troppo isolato e non avendo riferimenti validi abbandonai. Il rammarico per non aver conosciuto GNU/Linux non è tanto per la scarsa esperienza che oggi mi ritrovo a dover colmare per molte delle cose che desidero fare, non credo sarei diventato un programmatore o un amministratore di sistema conoscendolo in anticipo, ma ho la netta impressione d'aver perso anni a giocare con alcuni programmi copiati, e mesi cercando i keygen e come evitarne i virus. Tempo perso senza imparare qualcosa di importante.
Perché a mio modo di vedere sebbene ad applicare un crack o una keygen serva un minimo di conoscenza (ma proprio minima), quel che si ottiene -sia pure photoshop- non da la stessa soddisfazione di un:
alias myip="curl -s http://myip.dk | grep '<title>' | sed -e 's/<[^>]*>//g'"
Che son pirlate lo ammetto, ma sai che soddisfazione realizzarle.