Essendo passato un po' di tempo, ho fatto le seguenti cose. Ho lanciato
rkhunter -c -sk e salvato a parte il suo log, dal quale ho isolato a colpi di
grep,
awk ed altre amenità i soli pacchetti cui appartengono i binari che scatenano i warnings. Ho poi forzato il reinstall via
apt di quei pacchetti, successivamente ho rilanciato
rkhunter -c -sk e verificato per confronto tra i due logs che i checksum erano effettivamente cambiati a fronte dell'aggiornamento dei pacchetti e non per interventi esterni. Infine ho istruito con
rkhunter --propupd il programma a ritenere come accettate le variazioni.
Ora so che per abitudine dovrò passare manualmente a
rkhunter il cambio di configurazione ad ogni upgrade via
apt, ma mi sarebbe piaciuto sapere che la versione Debian di questo tool fosse in grado di interagire direttamente con
apt stesso sì da risparmiarmi questa seccante
corvée. In tutta onestà però non posso criticare nessuno per come funziona: il programma ha fatto il suo dovere, segnalando cosa è cambiato; pretendere che capisca da solo anche il perché è francamente troppo
