Io non sono un esperto di sicurezza, ma qualche idea mi viene. Ad esempio, potrebbe il tuo utente lanciare un comando
ps -ef o
netstat -na? Se sì. un aggressore potrebbe identificare i processi in esecuzione e/o le porte in ascolto, informazioni assai preziose per lui

Chi ha accesso al sistema vede in maniera trasparente files come
/etc/passwd, ed anche questo non è il massimo, se non altro perché da lì associ le utenze ai loro UID, e quindi di seguito ai loro processi.
Inoltre, a meno di effettuare pesanti configurazioni sui privilegi globali o impiegare le ACL, anche un utente "debole" potrebbe sovrascrivere contenuti in
/tmp (od in altri percorsi a basso rischio), il che in genere ha poco peso, ma se riesce così a sfruttare un bug di qualche programma che vi appoggia degli eseguibili per il proprio funzionamento, potrebbe indurre il sistema a svolgere azioni non previste.
Una regola di base, forse non la prima ma certo non l'ultima, della sicurezza, è: non dare ai tuoi avversari dei vantaggi non richiesti. I crackers sono già abbastanza in gamba da sfondare barriere ben costruite, figuriamoci ingressi spalancati... IMHO