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Autore Topic: Tecniche di ottimizzazione  (Letto 4246 volte)
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MaXeR
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« il: Maggio 15, 2005, 08:26:17 »

Weilà =)

sarebbe interessante raccogliere tutte le tecniche di ottimizzazione utilizzate dagli utenti, per far correre di più la propria Debian Box...
così, magari, da poter scrivere un manuale ad hoc, disponibile per tutti....

che ne dite?
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The_Noise
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« Risposta #1 il: Maggio 15, 2005, 11:00:04 »

Inizio io con i miei trucchi molto semplici:

* Usare dash come shell /bin/sh. Se non si usa Dash come /bin/sh viene usata bash con un parametro che la rende compatibile con la la shell sh classica. Dash è compatibile con sh ma è molto più veloce e leggera di bash, è una ottima shell da usare per gli script non interattivi, come quelli di boot.

* usare sempre aterm come terminale ;-)

* Non usare DM, ma fare il login da console

* Usare un DE leggero come xfce4, o ancora meglio fluxbox :-P

Ciao,
 ~ The_Noise
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jordan83
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« Risposta #2 il: Maggio 15, 2005, 12:24:32 »

Secondo me un paio di cose di cui tenere conto, indipendentemente dal software che poi si deciderà di usare, sono:

- ricompilare il kernel per il proprio processore. Io utilizzo i sorgenti dati da Debian e il config già fornito col kernel. Cambio solo il target processore. Certo si potrebbero ottenere risultati ancora migliori facendosi un kernel su misura con driver solo per il proprio hardware, ma già così si da una bella accelerata  :-D
E soprattutto non occorre sbattersi tanto col "menuconfig"


- abilitare al boot solamente i processi di cui realmente si ha bisogno, evitando quelli inutili. La cosa migliore secondo me per raggungere questo obiettivo è sempre partire da un'installazione minimale e aggiungere mano a mano le cose di cui si necessita.

Oltre a ciò ho sentito dell'esistenza di questo progetto interessante: [color=990000]Initng[/color][/url]
Sembra essere una nuova implementazione di init che promette di funzionare in modo del tutto asincrono e ridurre in tal modo i tempi di boot e shutdown. Non l'ho mai provato, ma chissà!  :s1:
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keltik
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« Risposta #3 il: Maggio 15, 2005, 12:56:36 »

bell' idea :-)

io - specie quando mi trovo di fronte a sistemi già installati - faccio gran uso di due programmi:

- nestat
- lsof

giusto per capire cosa c'è in ascolto

;-)
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Ldonesty
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« Risposta #4 il: Maggio 15, 2005, 01:36:15 »

Dunque, dunque... aggiungerei a ciò che si è già detto:

- scegliere un filesystem adatto agli scopi e agli usi che si fanno della propria box (molti/pochi file, dimensioni grandi/piccole ) e le opzioni migliori in fase di mount/creazione del filesystem;

- separare su dischi differenti le partizioni / e /home per evitare colli di bottiglia durante le operazioni di trasferimenti dati tra queste 2 partizioni;

- scegliere (in base alla propria esperienza e/o criticità della macchina rispetto a reboot/shutdown) patch al kernel per rendere migliore l'esecuzione dello scheduling dei processi;

- prelinking degli eseguibili: a fronte di una dimensione maggiore del binario, si possono ottenere migliori prestazioni e tempi di caricamento;

- ripulire ogni tanto le varie cache dei programmi;

- ricompilare da sorgenti debian quei pacchetti di cui si notano performance scadenti, per attivare se possibile il supporto al multithreading (mplayer, lopster) e le opzioni di ottimizzazione permesse da gcc;
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Il reggiseno e' uno strumento democratico perche' separa la destra dalla sinistra, solleva le masse e attira i popoli.
Ldonesty
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« Risposta #5 il: Maggio 15, 2005, 01:38:16 »

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jordan83 ha scritto:

Oltre a ciò ho sentito dell'esistenza di questo progetto interessante: [color=990000]Initng[/color][/url]
Sembra essere una nuova implementazione di init che promette di funzionare in modo del tutto asincrono e ridurre in tal modo i tempi di boot e shutdown. Non l'ho mai provato, ma chissà!  :s1:


Sto seguendo da qualche tempo le notizie di questo progetto.. la compilazione dei sorgenti è molto breve... spero di avere tempo a breve di provarlo sul secondo pc.
Non mancherò di fare una piccola recensione! :-)
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MaXeR
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« Risposta #6 il: Maggio 15, 2005, 03:07:21 »

ciao!
finalmente ho il tempo di rispondere alla mia stessa domanda  :-D

Ecco quello che faccio io:
- kernel ricompilato, ovviamente... resta il fatto di capire come... Monolitico o Modulare? direi che si potrebbe aprire un altro 3d, che ne dite?

- come detto da Ldonesty, / e /home su dischi diversi, per avere una maggiore velocità di lettura (se si fa uso dello swap, anche questo sarebbe da spostare da un'altra parte..)

- Ram, tanta... ho 3/4 di Gb, ed a parte quando uso gimp (o meglio lo maltratto) sono usati per meno di un terzo... e visto l'astuto modo di Linux di usare la ram, mezzo giga di cache e buffer si fa sentire...

- pulizia... cancellare tutto quello che non serve, con debfoster e deborphan

- init: rimuovere tutti i servizi che non si usano (apache, mysql, postgresql...in pratica servizi che possono essere caricati a mano in caso di necessità)

- grafica: in caso di backgroud, non usarli troppo grossi (dimensione, non risoluzione)...


dovrebbe essere tutto =)

ciauu
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hanska
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« Risposta #7 il: Maggio 15, 2005, 04:16:04 »

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Ldonesty ha scritto:
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jordan83 ha scritto:

Oltre a ciò ho sentito dell'esistenza di questo progetto interessante: [color=990000]Initng[/color][/url]
Sembra essere una nuova implementazione di init che promette di funzionare in modo del tutto asincrono e ridurre in tal modo i tempi di boot e shutdown. Non l'ho mai provato, ma chissà!  :s1:


Sto seguendo da qualche tempo le notizie di questo progetto.. la compilazione dei sorgenti è molto breve... spero di avere tempo a breve di provarlo sul secondo pc.
Non mancherò di fare una piccola recensione! :-)


[ot]
anch'io sto seguendo da un pò il progetto.. appena posso lo provo Tongue
[/ot]

per quanto riguarda l'ottimizzazione... ehm... mi scrivete una guida passo-passo?  :s1:

ho il pc *leggermente* incasinato... stasera pulisco un pò di roba va... sciau sciau
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The_Noise
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« Risposta #8 il: Maggio 15, 2005, 04:45:11 »

Aumentare la ram fa parte delle ottimizzazioni che si possono fare ad un sistema Debian :-P?

~ The_Noise
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Ldonesty
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« Risposta #9 il: Maggio 15, 2005, 04:50:09 »

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MaXeR ha scritto:

- pulizia... cancellare tutto quello che non serve, con debfoster e deborphan


Solo una precisazione: da fare con giudizio!
Un ragazzo che ultimamente è spesso presente nel canale irc, in preda ad un raptus eccessivo di *pulizia del proprio sistema operativo*, si è fidato troppo di deborphan e *ovviamente* c'e stato qualche piccolo effetto collaterale (apt-get voleva disinstallare qualche centinaio di pacchetti)
Con un po' di lavoro extra ed il fido ssh, un altro utente ha potuto sistemare le cose.
Pertanto, OCIO! :-)
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« Risposta #10 il: Maggio 15, 2005, 05:35:36 »

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Ldonesty ha scritto:

Solo una precisazione: da fare con giudizio!
Un ragazzo che ultimamente è spesso presente nel canale irc, in preda ad un raptus eccessivo di *pulizia del proprio sistema operativo*, si è fidato troppo di deborphan e *ovviamente* c'e stato qualche piccolo effetto collaterale (apt-get voleva disinstallare qualche centinaio di pacchetti)
Con un po' di lavoro extra ed il fido ssh, un altro utente ha potuto sistemare le cose.
Pertanto, OCIO! :-)


 :-D  :-D  :-D
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« Risposta #11 il: Maggio 16, 2005, 02:30:20 »

"avere la / e la home su due dischi diversi"
sullo stesso canale ide oppure no?
ciauz
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« Risposta #12 il: Maggio 16, 2005, 09:35:40 »

l'ideale in termini di organizzazione dei filesystems - secondo me - consiste nel distribuire in modo il più possibile "furbo" le partizioni di cui abbiamo bisogno.

un esempio:

partizioni necessarie (il minimo indispensabile):

1. swap
2. /
3. /home

poniamo di avere due dischi IDE. in teoria si dovrebbe assegnare un disco per canale, e fare lo stesso con le unità ottiche.

personalmente preferisco avere sul disco master/primario la partizione "/" e la "swap". la partizione "/" può essere posizionata nei settori iniziali del disco, mentre la swap si avvantaggerebbe della maggior velocità di rotazione dei settori finali (sull' esterno dei piattelli = maggior numero di passaggi delle testine). altra cosa che di solito faccio, consiste nell' usare ext2 come filesystem per le partizioni di sistema: è molto veloce e il journaling non è fondamentale.

sul disco master/secondario invece tendo a porre le partizioni dedicate ai dati (quindi /home, /var, ecc...), magari con un filesystem più indicato ai dati.

il tutto (ovviamente) imho

:-)
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« Risposta #13 il: Maggio 17, 2005, 05:45:50 »

Ext2 non lo uso da tantissimo tempo...
preferisco 'parare' in caso di problemi...

cmq concordo con la ripartizione delle partizioni (che orrendo gioco di parole  :sboing: )!

altra cosa che mi è venuta in mente... i log...
anche se si tratta di un sistema Desktop (quello di cui stiamo parlando, mi sembra) è utile modificare il file /etc/syslog.conf per avere la scrittura dei log in 'differita' (gran parte lo sono già)...
per farlo è sufficiente mettere un meno ('-') prima del percordo del file di log...
in questo modo si guadagna un po' (se poi parliamo di server...)
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« Risposta #14 il: Maggio 23, 2005, 06:05:34 »

bene, direi che di materiale ce n'è....
a questo punto si può pensare ad una prima stesura della guide...

qualcuno ha qualche cosa da aggiungere?
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