Vorrei cambiare distribuzione perché c'è qualcosa che non mi piace (in generale) del sistema Linux: ebbene il gestore pacchetti.
Magari questo problema è causato dalla mia ignoranza in materia di repository e gestori pacchetti, ma io li ho trovati molto scomodi: dal punto di vista dell'installazione software preferivo Windows in quanto potevo trovare gli ultimi software aggiornati, rimuovere quelli vecchi e installare quelli nuovi senza aggiornare mezzo sistema operativo (cosa che non potrei fare comunque a causa della chiavetta). Come esempio banale io non riesco a capire come potrei installare le gtk3 senza combinare un casino:
io prevedo che possa andare così, rimuovo gtk2, intanto mi toglie la metà dei software installati, poi magari riesco a compilare e installare gtk3 e quando dal gestore pacchetti tento di installare un programma che ha come dipendenza gtk2 tenta di installarmelo (la versione vecchia), nonstante sia già installata la versione più recente; e poi cosa succede? Sono già capitati problemi simili.
Così sono giunto alla conclusione che la cosa migliore per avvicinarsi al windows-way sia quella di compilare tutti i programmi necessari da sorgenti (anche se la vedo molto dura in ogni caso).
Adesso volevo chiedervi, senza farmi troppe illusioni e sperando che ci siano utenti esperti di altre distrubuzioni, quale si adatta a cio che ho scritto su.
E poi: un sorgente (di un programma complesso) per essere compilato su un sistema a 64bit necessita di modifiche?
Quindi è meglio un sistema 32bit o 64bt?
Infine vorrei dire che non ho la presunzione di essere un genio del computer, ma mi pare che per compilare un programma basti leggere il README (o INSTALL), installare prima le dipendenze; si fa configure, make e make install (sperando che il tutto vada a buon fine).








