Corso di Python by Debianizzati.org

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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda lablinux » 18/01/2011, 11:06

GipPasso ha scritto:
  • è pur sempre l'"Accademia di Debianizzati,
  • la didattica, per quanto concreta, deve guardare al futuro.
GipPasso

Da questo punto di vista, non posso far altro che essere d'accordo sull'utilizzo di python 3.
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda amosse » 18/01/2011, 13:17

Ciao a tutti,

Anche io vorrei imparare un po' di python, se ne sente parlare molto.... Sono un appassionato di Perl che sto cercando di imparare da diverso tempo ma purtroppo con scarsi risultati, che ne pensate dei due linguaggi? Per un neofita della programmazione qual' é più accessibile dei due linguaggi?

Saluti a tutti
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda GipPasso » 18/01/2011, 17:46

Dipende se hai scopi specifici. Se sei un bioinformatico non hai scelta: perl.
Per il resto ne so pochissimo e di perl ho sentito solo parlare malissimo (se non per la caratteristica dell'estrema semplicità, dato che indovina tanto di ciò che non è espressamente scritto nel codice).

Prestazioni ridicole rispetto a codici analoghi implementati in C.
Tempi ridottissimi d'apprendimento e scrittura codici semplici.

Questo quanto riportatomi da amici e colleghi che sono stati, loro malgrado, costretti a impararlo per lavoro.

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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda Risca » 18/01/2011, 19:56

GipPasso ha scritto:No, no! Non è affatto "morto" python 2.x.
Sole che non verrà più sviluppato. Guido Van Rossum, benevolo e illuminato ma pur sempre dittatore di python, è completamente concentrato sul 3.
Diciamo che il 2 è uno strumento nel suo massimo uso. Un po' come Drupal 6. Chi si metterebbe a studiare il 6 e non il 7, ora che il quest'ultimo comincia, pian piano, la sua diffusione?
Anch'io devo usare il 2, come dicevo, ma ritengo più sensato usare il 3, per due motivi
  • è pur sempre l'"Accademia di Debianizzati,
  • la didattica, per quanto concreta, deve guardare al futuro.

Ottima segnalazione, non ci avevo proprio pensato!
Lo sto installando proprio ora, e considerato che non crea problemi di compatibilità di sistema con la versione precedente suggerisco anch'io di iniziare con la versione 3. Credo inoltre che se mai uno dovesse poi fare un downgrade alla 2 non avrebbe troppi problemi ad affrontarla.
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda Gabriele_Benvenuti » 18/01/2011, 20:12

Io dovrei esserci...sempre che riesca a ritagliarmi dieci minuti mentre cerco di preparare decentemente gli esami!
Ho una modesta conoscenza della programmazione e una buona conoscenza di Java e C.
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda GipPasso » 20/01/2011, 14:45

Io python 3 l'ho installato su una macchina virtuale perché, installando non ricordo che pacchetto python-qualcosa, mi voleva toligere gimp dal portatile. Quella macchina non ha altra ragion d'essere che python per cui ho potuto evitare compromessi.

In questi giorni ho studiato le classi in Python. È forse uno degli aspetti di primo acchito meno chiari. Non credo però sia affatto colpa di python. Semplicemente è una struttura caratterizzante la programmazione orientata agli oggetti di non immediato dimensionamento, nel senso che è difficile stimarne importanza e uso, senza essersene occupati (scrivendone o vedendole per bene all'opera).

Infine, premetto una volta per tutte, che
  • ritornare in italiano è sempre stato, perdura nell'essere e rimarrà nei tempi un verbo intransitivo;
  • return si traduce restituire.
Chi lo dovesse transitivizzare verrà coperto dai più indecenti e scurrili improperi.
Senza eccezione o pietà alcuna.

GipPasso.
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda gmc » 20/01/2011, 15:30

GipPasso ha scritto:Infine, premetto una volta per tutte, che
  • ritornare in italiano è sempre stato, perdura nell'essere e rimarrà nei tempi un verbo intransitivo;
  • return si traduce restituire.
Chi lo dovesse transitivizzare verrà coperto dai più indecenti e scurrili improperi.
Senza eccezione o pietà alcuna.


Mi permetto di dissentire... http://forum.accademiadellacrusca.it/fo ... 1716.shtml

In special modo per quelli che vengono dal sud (Siciliani per primi). In molti dizionari è dato transitivo con la dicitura "(region.)".

'Na vasata,
Peppe

PS: lo so in Italiano ritornare è intransitivo, però non resistevo...
Ultima modifica di gmc il 20/01/2011, 16:45, modificato 1 volta in totale.
Υπεραγία Θεοτόκε Σωσον ημάς!
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda GipPasso » 20/01/2011, 16:00

Hai fatto benissimo a non trattenerti!

A me suona sempre "violento" (nei confronti della Bella Lingua) l'uso transitivo da parte degli informatici. Da parte loro, almeno nei mio dipartimento pisano che con il loro confina, è, secondo me, la traslitterazione e non traduzione di return.

Quando un meridionale "sale" da casa un pacco di friselle, burrate o quant'altro benedice le loro terre (e che lontano dall'università, piena di amici meridionali, mi sogno la notte!) penso a tutto fourché a lamentarmi. I motivi sono due: è retaggio della sua cultura popolare e sono persone che sanno (o dovrebbero sapere) parlare l'italiano che si confa alla situazione (e quando si parla di leccornie che loro offrono, scelgono loro il registro espressivo). Infine, come dicevo, loro offrono e quando non lo fanno, me le sogno la notte! Questo val bene una transitivizzazione!

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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda More+ » 21/01/2011, 11:56

Non è un verbo a doppio senso (transitivo e intransitivo)?
http://www.mauriziopistone.it/testi/sintassi/capitolo114.html

GipPasso ha scritto:A me suona sempre "violento" (nei confronti della Bella Lingua) l'uso transitivo da parte degli informatici. Da parte loro, almeno nei mio dipartimento pisano che con il loro confina, è, secondo me, la traslitterazione e non traduzione di return.

Gli informatici non sono proprio la classe da cui attingere la "Bella lingua": Backuppare, downloadare, forwardare... ma la colpa è dell'assiduo utilizzo di strumenti e vocaboli nati fuori dal contesto italiano, in sintesi, è una forma di adattamento e traslitterazione che ci conduce pian piano a una nuova lingua volgare.

GipPasso ha scritto:Quando un meridionale "sale" da casa un pacco di friselle, burrate o quant'altro benedice le loro terre (e che lontano dall'università, piena di amici meridionali, mi sogno la notte!) penso a tutto fourché a lamentarmi. I motivi sono due: è retaggio della sua cultura popolare e sono persone che sanno (o dovrebbero sapere) parlare l'italiano che si confa alla situazione (e quando si parla di leccornie che loro offrono, scelgono loro il registro espressivo). Infine, come dicevo, loro offrono e quando non lo fanno, me le sogno la notte! Questo val bene una transitivizzazione!

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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda brunology » 21/01/2011, 13:02

Anche a me piacerebbe partecipare... ma prima di iscrivermi vorrei capire quanto
sarà impegnativo in termini di tempo.

Mi sembra di capire che gran parte delle interazioni avverranno "in sincrono" (chat, voip,...).
Avete una idea di quale sarà la frequenza di questi incontri? e in quale giorno?
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda Ernestus » 21/01/2011, 15:11

Come detto da brunology, sarebbe utile sapere quando avverranno questi corsi e con quale frequenza, per fare in modo che ognuno si riesca a organizzare in base ai propri impegni e alle proprie disponibilità.
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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda GipPasso » 21/01/2011, 22:13

Ritengo che la parte più interessante del lavoro sarà fatta in sincrono.
Difficilmente vedo i "corsi" strutturati veramente come una lezione (dato l'impegno che richiederebbe al docente di turno), ma più che altro come un laboratorio (impressione del tutto personale e non basata su esperienze o progetti specifici).

In ogni caso, ogni "seduta" dovrebbe produrre qualcosa che rimane consultabile in maniera asincrona attraverso la piattaforma per corsi in linea indicata nei primissimi post.

Se uno non può partecipare, o preferisce le sedute di self-brain-storming, avrà quel materiale come guida.
Io sto studiando python più o meno sistematicamente da solo da un paio di settimane. L'idea di avere un gruppo di persone che ogni tanto si riunisce e si esercita su cose che esulano completamente dal mio interesse specifico e progettuale a python, ma costituiscono ottimo allenamento e approfondimento della conoscenza dello strumento python stesso, è fantastica.

Mi serve proprio per diventare in grado di fare cose che ora non immagino neppure possibili, entro qualche mese. E spero di ottenerlo grazie al confronto con persone che, con sostrati e obiettivi differenti, si interessano a questo linguaggio in questo periodo. Il tutto con un gradevole clima goliardico.

Cogliamo piuttosto l'occasione per proporre qualcosa di concreto. Uno o due temi erano emersi (ora non ricordo da parte di chi). Possiamo organizzare un mini-ciclo introduttivo che ci porti a saper scrivere quel programmino indicatoci.

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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda More+ » 21/01/2011, 22:59

GipPasso ha scritto:Difficilmente vedo i "corsi" strutturati veramente come una lezione (dato l'impegno che richiederebbe al docente di turno), ma più che altro come un laboratorio.
In ogni caso, ogni "seduta" dovrebbe produrre qualcosa che rimane consultabile in maniera asincrona attraverso la piattaforma per corsi in linea indicata nei primissimi post.

Condivido l'idea

GipPasso ha scritto:Cogliamo piuttosto l'occasione per proporre qualcosa di concreto. Uno o due temi erano emersi (ora non ricordo da parte di chi). Possiamo organizzare un mini-ciclo introduttivo che ci porti a saper scrivere quel programmino indicatoci.

Avevo proposto un editor html WYSIWYG, in modo che se dovesse funzionare, potremmo implementarlo in mail-it (http://sourceforge.net/projects/mail-it/). I sorgenti sono a disposizione di tutti, e se vi interessano posso purgare il codice per darvi l'editor basilare.

Però prima di inziare dovreste decidere quali librerie grafiche utilizzare. Eccole accompagnate da quello che ho colto frugando in Rete (io ho provato solo le pyGtk):
Tkinter: minimaliste
wxPython: facile portabilità su altri OS
pyGTK: semplici e potenti
PyQT: complesse e molto potenti


Inoltre,vista la diffusione di python 2.x, è bene sapere le differenze tra il 2 e il 3 che generano incompatibilità:
http://docs.python.org/release/3.0.1/whatsnew/3.0.html

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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda GipPasso » 22/01/2011, 12:09

È forse complesso come compito iniziale?
Valutate voi, che magari ne avete già idea. Io sicuramente allo stato attuale non saprei molto dove mettere mano.

Possiamo però progettare un percorso che con (a questo punto penso qualcosa più di tre, quattro tappe intermedie) ci possa portare alla realizzazione.

Sarebbe molto bello che la nostra comunità desse un contributo in codice su progetto vivo. L'idea, per quanto lontanissima dai miei interessi in python (scientifici) mi sembra molto attraente.

Proposte alternative?
Se ne raccogliamo diverse possiamo poi votare da quale partire.

Qualcuno che abbia un minimo di competenze (o fantasia, eh! eh!) per tracciare gli obiettivi dei singli incontri?

Scusate se spingo un po' sull'acceleratore, ma preferisco che la cosa inizi, magari perdendo qualcuno degli indecisi. Così rodiamo un po' gli strumenti di lavoro e cominciamo a lasciare testimonianza e materiale a chi non ha potuto partecipare ai primi incontri.

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Re: Corso di Python by Debianizzati.org

Messaggioda Ernestus » 22/01/2011, 13:57

More+ ha scritto:Avevo proposto un editor html WYSIWYG, in modo che se dovesse funzionare, potremmo implementarlo in mail-it (http://sourceforge.net/projects/mail-it/). I sorgenti sono a disposizione di tutti, e se vi interessano posso purgare il codice per darvi l'editor basilare.

Però prima di inziare dovreste decidere quali librerie grafiche utilizzare. Eccole accompagnate da quello che ho colto frugando in Rete (io ho provato solo le pyGtk):
Tkinter: minimaliste
wxPython: facile portabilità su altri OS
pyGTK: semplici e potenti
PyQT: complesse e molto potenti
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