Decreto Bondi-SIAE

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Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Morgan » 17/01/2010, 21:34

Possibile che nessuno ne sappia niente?

Legge Bondi-SIAE

Che possano bruciare all'inferno.

Sapete se è entrata in vigore? Ancora non ho trovato niente..
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda matt » 17/01/2010, 22:46

Si l'ho saputo da un paio di giorni.
Ho preferito tacere.
Ho fatto finta di niente.

Ma un colpo gliel'ho mandato!

Tanto siamo in Italia.... Lasciate ogni speranza o voi che entrate!
Ultima modifica di matt il 17/01/2010, 22:49, modificato 1 volta in totale.
Le variabili non mutano mai, le costanti sì...
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda danlo8600 » 17/01/2010, 22:56

Io ne ho letto qualche giorno fà, e dico che oltre ad essere ridicolo così mi legittimano a scaricarmi materiale pirata o a vedere film in streaming o quant'altro in quanto l'ho già pagato all'acquisto di un qualsiasi telefono cellulare, computer, lettore MP3 o apparecchio che permetta la riproduzione di alcuni materiali.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda mm-barabba » 17/01/2010, 23:13

Pagare un'ammenda per un presunto reato non ancora commesso , è da considerarsi come istigazione alla pirateria .
La legge è il solito sotterfugio di chi è in bolletta (senza soldi) , e non fatta per contrastare un fenomeno diffusissimo  .
Preferisco non commentare , la questione sarebbe politicizzata e questo non mi interessa.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Morgan » 18/01/2010, 0:01

Ma è allucinante, in origine! È proprio assurda la proposta!

Perché magari io, che non scarico, devo pagare per crimini commessi da altri.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda pmate » 18/01/2010, 0:37

Che sia chiaro a tutti: la pirateria è reato e un reato non ha legittimazioni di nessuna sorta.
Niente giustifica un reato...

Detto questo...
la vicenda è ancora più subdola di quanto a prima vista appaia.
Il decreto, ridetermina il compenso per "Copia privata" già previsto dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 "Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio ".
In particolare è adottato ai sensi dell'articolo 71-septies.
Leggendo il comma in oggetto si evince che:
- lo Stato impone che sia corrisposto un compenso ad autori, produttori, etc. di opere audiovisive, etc. etc.
- il compenso è determinato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali (decreto linkato da Morgan)
- "Il compenso è dovuto da chi fabbrica o importa nel territorio dello Stato..."

Che significa tutto questo?
Significa varie cose:
- la legge c'era già
- in linea teorica, lo Stato non sta imponendo un nuovo balzello ai cittadini... ma a chi fabbrica o importa...
- (di conseguenza) i prezzi lieviteranno... per i cittadini!

Non si sta andando a pagare un'ammenda per un reato non commesso (come dice il buon mm-barabba).
Tant'è che (big surprise), continuando a leggere la norma (octies) sono determinate le percentuali da corrispondere ad autori, produttori, etc.

Consiglierei di dare un'occhiata anche alla relazione illustrativa del decreto... per constatare (amaramente) che ci si sta adeguando (?!?) all'andazzo europeo... in Francia e Spagna (ad esempio) tutto questo è una realtà da tempo...

Una nota di costume: la brillante idea alla coppia Bondi/SIAE è venuta perchè ispirati dalle vicende tedesche.
In Germania, infatti, c'è in atto una proposta ancora più brillante: la web tax...

Per concludere: non è una proposta, è un decreto di ridetereminazione di un compenso previsto già dalla legge...
Che sia una carognata nei confronti della gente fruitrice di prodotti "multimediali" (in senso lato) è (a mio avviso) una verità sacrosanta (confido in azioni "legittime" per la sua revisione).
Volerla far passare come istigazione ad un qualsivoglia reato (come alibi?)... è una carognata ancora più grossa che tutti farebbero a se stessi e agli altri...

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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda mm-barabba » 18/01/2010, 0:44

mi viene in mente una frase ......................
"chi è senza peccato scagli la prima pietra"
non ricordo bene la fine , ma mi pare che nessuno lanciò sassi  :rolleyes:
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda More+ » 18/01/2010, 8:34

Questa è soltanto un'estensione a quello che c'era già (quindi un aggravante dello schifo esistente)
la vergogna è stata la prima pubblicazione.

Anni fa, comperai una bella scorta di DVD vergini per l'uso in azienda (backup, scambio dati, ecc...), al costo di 1,35 Euro (IVA esclusa) cadauno.

In fattura, le voci dei costi sono scorporate, e mi sono scioccato quando ho letto:
- costo DVD: 0,77 Euro
- compenso SIAE: 0,58 Euro
Totale: 1,35 (IVA Esclusa)


il 43% in più per un presupposto sbagliato (pirateria)!!!, mentre ho utilizzato tutti quei DVD per fare semplici backup aziendali.

e non dimentichiamo, che per l'utente finale c'è anche da aggiungere al costo finale il 20% di IVA

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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Stitch » 18/01/2010, 10:38

A quanto ho capito il presupposto non è la pirateria; come dice pmate, non si paga un'ammenda per un futuro possibile reato ancora da compiere, ma si paga una tassa per la copia privata (che è legale) del materiale audiovisivo in possesso.. In parole povere, è la tassa sulla copia che potremmo fare del nostro cd dei pink floyd (regolarmente acquistato) sul nostro hard disk..

Il tutto comunque non mi trova d'accordo: quando vado alla copisteria nella biblioteca della mia facoltà e mi faccio fotocopiare 50 pagine di un libro, l'impiegato appone tot bollini SIAE sulle fotocopie e mi fa pagare il corrispettivo per 50 pagine.. E fin qui ok.
Ma in questo caso è come se io andassi ad acquistare una fotocopiatrice e mi facessero pagare il corrispettivo sulle pagine coperte da diritto d'autore che la fotocopiatrice può potenzialmente copiare. E se io per assurdo volessi semplicemente usarla per fare scherzi in ufficio distribuendo copie delle mie natiche (che non mi risultano coperte da diritto d'autore) ?

Stiamo tornando ai sistemi medievali, agli studi su come spremere la plebe per ingrassare i già grassi; ai balzelli da pagare per il passaggio sul ponte del signorotto locale.. (Un Fiorino! cit.)
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda pmate » 18/01/2010, 10:47

Non posso che (purtroppo) concordare con Stitch, è un vergognoso balzello che parte da un comico presupposto: il compenso per copia privata.
E' un balzello che c'era già e che adesso è stato aumentato.
Il problema è che quando viene toccata la "tasca", l'italiano medio (me per primo) si indigna.

Quando invece viene toccato un bene ancor più importante come la libertà, nessuno (o quasi) sembra accorgersene e quando ce ne si accorge ci si tuffa nell'ovvio: ah la destra, ah la sinistra... (cosa che invece non succederà qui...  :wink:).

E' invece (clamoroso al Cibali) non è un problema politico ma sociale.
E' la coscienza civica che manca.
E' tutto lo specchio dei valori sui quali (non) si fonda il nostro vivere quotidiano.

E' un pò il discorso toccato in altri topic recenti.
La prosecuzione naturale dell'abitudine tutta italica del "me ne frego fino a che mi conviene, fino a che non pago di tasca, fino a che le cose non diventano gravi -o gravose...-".
E' un pò il discorso che tende a far passare uomini come Stallmann Stallman come i pazzi visionari di turno...
Peccato che a distanza di anni ci si accorga che qui quei pazzi visionari avevano dannatamente ragione...

E già... il mondo è cambiato, la tecnologia pure... perchè accettare delle "scomodità" nel nome di qualche bislacco ideale...?
Tra l'altro... cosa sarà mai un ideale?
E soprattutto: la somma di tanti ideali ci rende fessi?
Così sembra.

Teniamoci stretta la nostra "furbizia"...

A proposito... esser furbi costa... pagare...!  :p

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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Fulvio/ » 18/01/2010, 11:50

A questo punto voglio dire anche io la mia...  :wink:

Vi ricordate quando da piccoli a scuola uno di noi faceva "il cattivo" e tutti dovevano pagare le conseguenze del suo comportamento? Quale era la nostra reazione? Non condannavamo forse quell'unico compagno di classe?

Sembra che ora i nostri governanti facciano allo stesso modo, traendone in più un profitto economico. Ci spingono a isolare quei casi di pirateria andando a "toccare proprio dove ci fa più male". Ovvero, se il colpevole non esce fuori spontaneamente, o se quei comportamenti non cessano, la punizione la beccano tutti. In questo modo si crea in noi quel malanimo che ci spingerà a odiare il pirata e magari a prendere la decisione di porre noi stessi un rimedio. Quello che più si sente in giro è infatti: "Perché devo pagare io che non ho mai copiato un cd?". Spero che non prevalga questo sentimento ma che le coscienze si destino e si riprenda a fare le considerazioni intelligenti che anche il buon Pmate ha fatto nei post precedenti.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda ugaciaka » 18/01/2010, 12:26

@pmate grazie della delucidazione.
Anche se è a norma di legge vorrei sapere quante volte dobbiamo pagare i diritti d'autore (sia direttamente che indirettamente). Acquisto supporto originale + pizzo siae + rincaro sui prodotti multimediali (che va sempre a siae).

Per acquisto di supporto originale: il bollino è ovunque dal sw proprietario, al free sw, cd musicali, film...tutto quanto.

A parte questo vorrei sapere se l'artista è straniero...glieli danno anche a lui i soldi del compenso (che come venga ripartito è un mistero) oppure la siae è campanilistica e si prende i soldi di bublé e li da a marco carta?

Negli altri paesi, io sono stato in Francia con l'euro entrato in vigore da un paio d'anni credo, i cd musicali costavano poco rispetto a noi, non parliamo della grecia (in certi casi la metà)

Ora con il rincaro di qualsiasi supporto dotato di memoria: vi lascio immaginare i CED dei comuni o delle PMI.
non ho mai comprato su ebay, i macbook non mi piacciono, non ho bisogno di facebook
non sono un nerd né lamer né troll né geek né cracker né hacker
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda MorCeleb » 18/01/2010, 12:28

tra l'altro credo che basti comprare cd da un qualche stato europeo dove non c'è questo balzello per aggirarlo: se fosse così sarebbe un modo intelligente per danneggiare ancora di più gli importatori e i produttori italiani.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda pmate » 18/01/2010, 13:00

Le Pubbliche Amministrazioni, a quanto ho capito, "godranno" di un trattamento lievemente differente. Così come le aziende.
Sempre di rincaro, comunque, si parla...
Il mio parere è che è "la norma" sul diritto d'autore ad essere iniqua ed ingiusta, non il rincaro di cui si parla.
Quello è conseguente: non esistesse la norma non ci sarebbe il rincaro... Banale ma è così...

La cosa che più (mi) urta è che ci si indigna riguardo a qualcosa solo quando questo qualcosa peggiora...
Mi chiedo: per tutti questi anni (vedi post di More+) l'opinione pubblica che ha fatto? E le associazioni dei consumatori?

Stallmann Stallman, ripeto, è stato sempre preso per pazzo (continua ad esserlo).
E le sue teorie per farneticanti o (peggio) fuori moda.

Fin quando la coscienza di ognuno di noi non ci imporrà una seria riflessione sul modello di società in cui si è costretti a vivere... a parte la rabbia del momento, si potrà fare ben poco.

Se (Erasmo da Rotterdam proteggimi tu...) un domani ci sarà un tessuto sociale sensibile alle problematiche inerenti le "libertà" anche chi dovrà legiferare ne sarà "impregnato" e il resto verrà di conseguenza.
Fino ad allora, l'unica cosa che ci resta da fare è protestare, discutere, confrontarsi, informare, proporre alternative.

Il tutto, ovviamente, rimanendo ben "attaccati al tram"... o no?

pmate
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda danlo8600 » 18/01/2010, 15:23

Provo a esprimere la mia idea in maniera più chiara. Parto da un esempio 2 anni fà sono stato a Londra e ho acquistato 2cd dei Korn li ho pagati 20€ quindi 10€ l'uno. Se avessi fatto lo stesso acquisto qui in italia avrei speso almeno 30/35€ quindi stiamo parlano di 10/15€ in più.
Visto che stiamo cercando di combattere la pirateria, io direi che la via più corretta non è quella di alzare i prezzi (a quanto pare questa nuova norma porterà l'aumento di 1€ su quasi tutto), parliamoci chiaro, perchè pirato qualcosa? perchè  sono un ladro? non penso proprio, basta già pensare alla cultura, la musica i libri il cinema sono cultura perchè io per riceverla devo pagare più degli altri? e chi non se la può permettere? allora ecco che con un ulteriore rincaro dei prezzi sarà ancora di più la gente che non potrà avere accesso a questi oggetti e di conseguenza sono costretto a piratare. Per questo io parlavo di legittimazione. Se io ad esempio compro tutta roba originale perchè devo pagare una sovrattassa perchè qualcun'altro a scaricato o meglio perchè devo pagare perchè qualcuno ha proibito l'accesso a prezzo congruo alla cultura e quindi qualcuno è stato costretto a violare una legge? Se poi la vogliamo raccontare tutta, molta della pirateria di cui si parla non è definibile tale per le stesse norme della SIAE; non molti sanno che un filmato che ha una percentuale inferiore a un tot (non ricordo di quanto) di qualità audio e video non è illegale. Per poi non parlare del fatto che non c'è la possibilità di valutare il contenuto di quello che io stò per pagare prima di acquistarlo, ci sono veramente pochissime vie per vedere o sentire un materiale prima dell'acquisto. Quindi se a me non piace quello che ho comprato vengo risarcito? non mi sembra, però io i soldi alla siae li ho dovuti cedere lo stesso. Se poi rapportiamo questo al software và ancora peggio. Per quale motivo se io torno a casa e il videoregistratore che ho comprato non funziona me lo sostituiscono mentre le aziende possono commercializzare software bugato e fartelo pagare? Perchè nessuno dice che molta della pirateria video parte anche dal fatto che la televisione non fà più nulla se non pagando un'ulteriore pizzo?

Bisogna essere realisti, e fare leggi serie, tipo dare la possibilità di valutare il film, il disco o il software prima dell'acquisto già solo così si taglia via un buon 30% dei pirati. Bisogna abbassare i prezzi non è possibile pagare 2 film 100€ se ne costassero 30/40 come dalle altri parti del mondo avremmo eliminato un'altro buon 30%, e infine dare a prezzo onesto le singole tracce tipo scarico una canzone la pago 0,50€ 10 tracce 4€ così facendo pago ho materiale originale e ho la possibilità di avere solo quello che voglio a prezzo equo, altro 10% immeno. E concluderei l'opera mettendo un'altra bellissima nota, che dice che se io acquisto un prodotto e quando arrivo a casa questo non funziona il commerciante è costretto a risarcirmi il prodotto.
Faccio un esempio un mio amico ha acquistato GTA IV appena uscito (ero interessato anche io), mi pare che lo ha pagato 60€, arriva a casa lo installa e si rende conto che nonostante il suo pc superi abbondantemente i requisti consigliati sulla scatola il gioco non và bene, dopo varie ricerche su internet e ancora oggi dopo 1/2 anni dall'uscita del gioco stiamo nella condizione che nonostante le varie patch il gioco non gira. Questa si chiama truffa, ed è chiaro che quando uscirà il prossimo GTA prima di comprarlo sia io che il mio amico lo scaricheremo le proveremo e se girerà in maniera decente ci recheremo al negozio ad acquistarlo, se tu mi truffi io in qualche modo mi devo tutelare, ed ecco che divento il pirata.

La verità è una sola, con questa legge (o estenzione) si è messa una toppa, ovvero dato che se dobbiamo fare le cose fatte bene i primi che ci rimettono sono SIAE o chi per essa, case discografiche software house o chi altro gli diamo un contentino, facciamo pagare un piccolo pizzo alla gente quando compra apparecchiature di un certo tipo e lasciamo piratare tutto.

Questa almeno è la mia opinione spero di essere stato un pò più chiaro rispetto al primo commento.

Buona giornata.
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