Decreto Bondi-SIAE

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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda janov » 19/01/2010, 22:51

Ho ripreso in questi giorni una lettura di qualche anno fa: Florent Latrive, “Sul buon uso della pirateria”, edizioni DeriveApprodi, 2005, che può essere d'aiuto per comprendere il senso della questione su cui stiamo discutendo.

Latrive parte dalla considerazione che il diritto d'autore è, storicamente, il tentativo di istituire un compromesso, un equilibrio, fra l'interesse di autori ed inventori a vedere riconosciuto anche economicamente il proprio lavoro, e l'interesse del pubblico ad una diffusione quanto più possibile ampia delle creazioni intellettuali. Esiste un conflitto fra la  “proprietà individuale” dell'ideatore e la “proprietà collettiva” della comunità, e il diritto d'autore serve ad evitare che una delle parti in causa possa, con la propria vittoria, distruggere definitivamente l'altra

Oggi l'equilibrio si è spostato decisamente a favore della proprietà individuale degli ideatori e delle imprese che operano nel mercato del commercio dei contenuti, e questo è potuto accadere perchè sempre più si tende ad applicare alla proprietà di beni intellettuali  la stessa protezione giuridica riservata alla proprietà di beni materiali. La proprietà intellettuale ora reclama il diritto esclusivo.
Per comprendere cosa si intenda per “proprietà collettiva” occorre introdurre la distinzione tra beni privati e beni pubblici.
La mia automobile è un bene privato perchè, con la tutela giuridica della proprietà privata, ho il diritto di escluderne altri dall'utilizzo e nel momento in cui io esercito il godimento del bene necessariamente ne limito l'esercizio ai terzi.
Un'idea è un bene pubblico perchè se non la tengo per me ma la diffondo, non subisco alcuna diminuzione nel possesso del bene e chi la riceve ne diviene “proprietario” in egual misura. La circolazione della mia idea non solo non me ne priva, ma contribuisce al miglioramento personale degli altri individui.
Pertanto un bene pubblico si distingue da un bene privato per la caratteristica di essere “non esclusivo” nel godimento; le opere dell'intelletto, in quanto beni pubblici, non possono essere sottoposte allo stesso regime di proprietà dei beni materiali e privati.

A questo punto la domanda è: come ricompensare economicamente l'ideatore dell'opera di intelletto, al di fuori dello schema di retribuzione attraverso il sistema del diritto esclusivo di proprietà? Attraverso il finanziamento pubblico, dice Latrive, o anche con la remunerazione della copia privata proprio tramite il meccanismo di una legge che stabilisce una percentuale sulle vendite  dei supporti necessari alle copie. Legge che esiste in Francia dal 1985 e che, limitata inzialmente alle audiocassette e ai VHS, si è via via  estesa (2005) anche ai DVD e CD vergini e agli hard-disk.

Ho scritto fin troppo, ora a voi la replica.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Flobo » 19/01/2010, 23:02

janov ha scritto:A questo punto la domanda è: come ricompensare economicamente l'ideatore dell'opera di intelletto, al di fuori dello schema di retribuzione attraverso il sistema del diritto esclusivo di proprietà? Attraverso il finanziamento pubblico, dice Latrive, o anche con la remunerazione della copia privata proprio tramite il meccanismo di una legge che stabilisce una percentuale sulle vendite  dei supporti necessari alle copie. Legge che esiste in Francia dal 1985 e che, limitata inzialmente alle audiocassette e ai VHS, si è via via  estesa (2005) anche ai DVD e CD vergini e agli hard-disk.

Quindi, secondo Latrive, una volta che si siano stabiliti dei finanziamenti pubblici e/o tassati i supporti necessari alle copie, l'utente finale può diffondere "liberamente" e legalmente l'opera?
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda MorCeleb » 19/01/2010, 23:10

Flobo ha scritto:Se acquisto un cd musicale lo posso prestare o regalare a chi più mi garba ma sempre un singolo cd deve rimanere.
Se acquisto un cd musicale e lo duplico n-volte regalandone le copie ad amici e parenti, violo la licenza che copre il contenuto del cd stesso e a cui sono vincolato per legge.


Sui cd "mainstream" di solito c'è anche scritto che non si possono prestare!
Vale come licenza? comprando il cd accetto quella licenza?

Non credo che a nessuno sia mai venuto in mente di vietare di prestare i libri... o si?

[filosofia]
A me sembra che il diritto positivo cerchi di contenere un certo diritto naturale per ragioni di profitto o di controllo.
E in diritto naturale includerei anche la spinta che ogni uomo ha verso la conoscenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza

Dante è morto da 700 anni, posso citarlo?  :wink:
[/filosofia]
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda janov » 19/01/2010, 23:27

Flobo ha scritto:Quindi, secondo Latrive, una volta che si siano stabiliti dei finanziamenti pubblici e/o tassati i supporti necessari alle copie, l'utente finale può diffondere "liberamente" e legalmente l'opera?


No, naturalmente; come previsto dalla legge francese, si rimane nell'ambito della sola copia per uso personale.
Per Latrive il punto fondamentale è la ricerca di un equilibrio fra l'interesse privato, anche economico, dell'autore, e l'interesse pubblico della collettività alla diffusione dell'opera.
Il meccanismo del compenso alla copia privata andrebbe a ristabilire questo equilibrio, nel momento in cui consente di legare il diritto pubblico al libero accesso alle opere dell'intelletto, ad esempio usufruendo della disponibilità dell'opera nelle biblioteche pubbliche e facendone una copia per uso personale, con il diritto privato dell'autore ad un riconoscimento e ad una retribuzione.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Flobo » 19/01/2010, 23:32

MorCeleb ha scritto:Sui cd "mainstream" di solito c'è anche scritto che non si possono prestare!
Vale come licenza? comprando il cd accetto quella licenza?

Non credo che a nessuno sia mai venuto in mente di vietare di prestare i libri... o si?

[filosofia]
A me sembra che il diritto positivo cerchi di contenere un certo diritto naturale per ragioni di profitto o di controllo.
E in diritto naturale includerei anche la spinta che ogni uomo ha verso la conoscenza:Dante è morto da 700 anni, posso citarlo?  :wink:
[/filosofia]

Ma cosa intendi per cd mainstream?
Comprando un cd accetti la relativa licenza e se sul cd c'è scritto che non lo puoi prestare sei vincolato, a meno che un giudice sancisca che tale clausola è illegale.

Relativamente ai libri: vi sono stati periodi in cui alcuni soggetti coinvolti nell'editoria hanno cercato di limitare la diffusione dei libri tramite il meccanismo di prestito delle biblioteche.

E' chiaro che alla base dell'attuale sistema di copiryght vige il profitto e il controllo, come hai detto, un disperativo tentativo di preservare lo status-quo messo in discussione dalle nuove tecnologie.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda xtow » 19/01/2010, 23:34

Citazione
A proposito dei diritti intellettuali, come la mettiamo con gli insegnanti? Dovrebbero richiedere i diritti d'autore agli allievi ed ai loro discendenti?
Non ho capito...


Il lavoro che fanno gli insegnanti, non Ti sembra un prodotto degno di proprietà intellettuale?
Trasmettere cultura non Ti sembra essere alla stessa stregua di un'opera?
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Flobo » 19/01/2010, 23:40

janov ha scritto:No, naturalmente; come previsto dalla legge francese, si rimane nell'ambito della sola copia per uso personale.
Per Latrive il punto fondamentale è la ricerca di un equilibrio fra l'interesse privato, anche economico, dell'autore, e l'interesse pubblico della collettività alla diffusione dell'opera.
Il meccanismo del compenso alla copia privata andrebbe a ristabilire questo equilibrio, nel momento in cui consente di legare il diritto pubblico al libero accesso alle opere dell'intelletto, ad esempio usufruendo della disponibilità dell'opera nelle biblioteche pubbliche e facendone una copia per uso personale, con il diritto privato dell'autore ad un riconoscimento e ad una retribuzione.

Nel momento in cui discutiamo su questo bel forum, milioni di persone in tutto il mondo stanno condividendo illegalmente milioni di file multimediali che lo si voglia o no. Non mi sembra che il nocciolo del problema sia quello della copia privata, francamente. Ma forse non ho ben compreso la portata del pensiero di Latrive e magari neanche il senso del decreto Bondi-SIAE.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Stemby » 19/01/2010, 23:50

xtow ha scritto:Il lavoro che fanno gli insegnanti, non Ti sembra un prodotto degno di proprietà intellettuale?
Trasmettere cultura non Ti sembra essere alla stessa stregua di un'opera?


Certo! Infatti

1) Sono pagati (poco?)
2) Non puoi di certo registrare una lezione e diffonderla senza il permesso esplicito dell'... autore!

Cito da http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d' ... e_tutelate

Opere tutelate
[...]
letteratura: opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche e religiose, sia in forma scritta che orale


Guarda caso rientra proprio tra i primissimi articoli della legge sul diritto d'autore.
Ultima modifica di Stemby il 19/01/2010, 23:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda MadameZou » 19/01/2010, 23:56

@ janov: grazie per l'ottima segnalazione, per i francofoni (ahimè, non io) il libro, rilasciato assai coerentemente sotto licenza cc, è interamente scaricabile dal sito dell'autore a questo indirizzo: http://www.freescape.eu.org/piraterie/.

[OT sui Libri]
E a questo proposito apro una parentesi: io sono una feticista della carta stampata, non sono in grado di non comprare i libri. Ho bisogno di comprarli. Leggerli da un computer mi toglie i 3/4 del piacere: non poter sentire la consistenza delle pagine sotto le dita, non poter sentire l'odore della carta e della colla...Mah. Per questo, quando (spesso, dato che sono una lettrice davvero vorace) non posso comprare i libri che desidero, sfrutto al massimo la biblioteca civica della mia città. Che naturalmente non ha proprio tutto quello che vorrei, però credo fermamente che le biblioteche siano un servizio un po' sottovalutato, e spesso da riscoprire.

Per non parlare dei veri e propri gioiosi raid che compio nei mercatini di libri usati... :wink:
[/OT sui Libri]
MadameZou
 

Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda Stemby » 20/01/2010, 0:08

Solo per fare l'odioso puntiglioso:
Risca ha scritto:usufrutto per il passaggio di persone, di condutture elettriche


Non si tratta di usufrutto, ma di [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Servitù]servitù[/url].
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda MadameZou » 20/01/2010, 0:30

Perdonate questo  mio postare un po' a singhiozzo, ma l'argomento è dannatamente interessante e le mie sinapsi invece viaggiano a rilento.
Voglio essere anch'io pignola come Stemby, perché le parole contano  molto, e definiscono l'ambito della discussione. Ricordavo di aver letto proprio a proposito dell'uso del termine "pirateria" una riflessione interessante...che stasera ho finalmente ritrovato:

“Piracy”

Publishers often refer to copying they don't approve of as “piracy.” In this way, they imply that it is ethically equivalent to attacking ships on the high seas, kidnapping and murdering the people on them. Based on such propaganda, they have procured laws in most of the world to forbid copying in most (or sometimes all) circumstances. (They are still pressuring to make these prohibitions more complete.)

If you don't believe that copying not approved by the publisher is just like kidnapping and murder, you might prefer not to use the word “piracy” to describe it. Neutral terms such as “unauthorized copying” (or “prohibited copying” for the situation where it is illegal) are available for use instead. Some of us might even prefer to use a positive term such as “sharing information with your neighbor.”


Fonte: Gnu
Ribadisco che non sono a favore delle "copie non autorizzate" ma non per questo mi sembra corretto il salto logico e semantico di paragonarle all'omicidio e al rapimento.
MadameZou
 

Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda danlo8600 » 20/01/2010, 0:57

Dire che sei rispettoso delle leggi mi sembra più una battuta che un'affermazione seria, quindi non la commento.
Commento invece il continuare a spacciare azioni illegali come azioni di autotutela... cercare di dar loro una giustificazione morale.
Beh, caschi male.


Io non spingo, riporto solo la verità di quello che succede in questa nazione. È inutile voler infilare la testa sotto la sabbia e dire che io dico baggianate, e che il mondo è fatto solo di rose e fiori. Forse non è stato compreso quello che voglio dire, questo decreto non ci mette al riparo dalla pirateria, ma la continua a promuovere proprio in virtù del fatto che ci sono una serie di meccanismi, cattiva informazione, frega frega generale, impunità sia da una parte che dall'altra (il cittadino non deve piratare, tanto quanto chi produce qualsiasi materiale non ti deve truffare), ecc ecc, che portano la gente a scegliere di violare la legge o la costringono.
Penso già che a prova del fatto che non scarico quasi nulla dalla rete basti dire che ho tutte le licenze di windows PAGATE, office 2007 ultimate licenza PAGATA, tutti i giochi originali (tutti gli age of empire prodotti dal primo al terzo collezioni complete ORIGINALI), sono uno dei pochi sulla faccia della terra che possiede una PS2 e non ha fatto la modifica e non usa nessun gioco masterizzato, se vuoi vado avanti, i cd musicali discografia Metallica, Muse, Nirvana  vari Cd iron maiden, balck sabbath e molto altro originale pagati al negozio. A me piace moltissimo avere il materiale originale con la sua custodia la copertina con il libretto, e la tranquillità di poter scaricare gli aggiornamenti. Sono uno dei pochi che a una persona che mi ha chiesto di installargli windows 7 pirata gli ho risposto vai al negozio paghi 120€ e ti compri l'aggiornamento da vista, se no ti tieni vista. Al posto di photoshop pirata uso Gimp da molto tempo, prima di comprare un gioco scarico la demo. Ma ce un mà in tutto ciò se io presto un cd ad un'amico e lui se lo copia io non lo posso sapere, e idem se altri mi passano un'album da ascoltare io non posso sapere se l'hanno scaricato o comprato, questo pure si vuole condannare? o per questo mi si vuole dire che sono un pirata o trasgressore della legge?

Se i signori che comandano capissero che per bloccare la pirateria bisogna bloccare il circolo vizioso che si è creato di certo non ci ritroveremmo in questa situazione.

Poi detto francamente non ci credo che tutti voi che fate i moralisti non avete mai visto un film in streaming o altro o non avete mai scaricato nulla da Emule ne tanto meno scaricato un MP3... Se la mettiamo così non dovete andare neanche su youtube perchè violate il diritto di autore ogni qualvolta guardate un video con musica coperta da diritto di autore, o vedete un programma mediaset. Non lo dico io, basta leggere Mediaset fà causa a youtube perchè la gente mette programmi, a spezzoni di 10 minuti, completi. Quindi se vogliamo vederla dal punto di vista loro sia chi vede sia chi mette stà compiendo una violazione. È inutile continuare questo discorso quando si vive in una nazione in cui si vedono pubblici ufficiali comprare materiale pirata o contraffatto o di dubbia provenienza. L'unica cosa è tacere e prendersela con filosofia, pagheremo di più tanto nella vita solo le tasse e la morte sono sicure.

Continuo a essere convinto che la tua tesi sia un ribaltamento del diritto. Se ti vendono un prodotto diverso da quello della scatola nella quale è contenuto e tu non protesti è un tuo problema. Io sarei tornato lì e se avessero fatto storie sarei stato pronto a chiamare la finanza. Io paura della finanza non la ho, indovina perché? Perché non ho paura mi trovino materiale illecito, non intendo procurarmente in futuro e intendo continuare a difendere i miei diritti.


GipPasso scusa ma la storia della guardia di finanza fà ridere. L'hai mai chiamata in vita tua? be io ti dico che la mia famiglia lo ha fatto per degli illeciti che si verificano sotto casa mia.... Lo sai cosa è successo che dopo 4 ore che avevamo telefonato per fare una segnalazione, come dovrebbero fare tutti i bravi cittadini, siamo stati ricontattati dalla finanza per controllare che chi li aveva contattati fosse veramente chi diceva di essere. Va benissimo e lo sai cosa abbiamo ottenuto? che sotto casa mia continuano gli illeciti (da anni) e la finanza manco da lontano se vista, però intanto a me che ho segnalato mi hanno controllato. E così ho imparata che chiamare non serve perchè tanto non viene nessuno, e poi si lamentano che la gente si fà giustizia da sola. Continuo a ripetere il cittadino onesto non è tutelato da nessuno.
Ultima modifica di danlo8600 il 20/01/2010, 1:13, modificato 1 volta in totale.
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda janov » 20/01/2010, 1:23

Flobo ha scritto:Non mi sembra che il nocciolo del problema sia quello della copia privata, francamente.

Non lo è, infatti.
Credo che il nocciolo del problema sia questo: come conciliare la natura necessariamente pubblica (nel significato di  "non esclusività", come ho spiegato) di un'opera intellettuale, con il diritto privato (e quindi "esclusivo") dell'autore a vedere riconosciuto economicamente il proprio lavoro?
In che misura è possibile fare questo al di fuori di uno schema, come quello attuale, che conferisce tutti i privilegi alla parte "privata" e commerciale e restringe sempre più lo spazio, e la stessa idea, della dimensione pubblica  della conoscenza?
La legge sul compenso alla copia privata, introducendo una tassa indipendente dal "consumo" dell'opera intellettuale, può essere un passo in questa direzione, o per lo meno uno spunto per pensare a forme di retribuzione slegate dal mercato?

[OT sui libri]
@MadameZou
MadameZou ha scritto:E a questo proposito apro una parentesi: io sono una feticista della carta stampata, non sono in grado di non comprare i libri. Ho bisogno di comprarli.

...quanto mi ritrovo in queste parole!!    :smilie:
[/OT sui Libri]
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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda GipPasso » 20/01/2010, 1:42

@ danlo8600:
Nessuno qui sostiene che la vita sia rosa e fiori, anzi. È il problema di cui stiamo parlando. Nessuno di noi credo sia convinto che questo decreto ministeriale migliorerà la situazione diritto d'autore o pirateria; situazione che nessuno di noi sta apprezzando.

Solo abbiamo detto di essere contro la diffusione e la ricerca di materiale copiato senza autorizzazione.

Io non intendo pagare e compro tutti i miei supporti in Germania da più di un lustro. Sono nella legge, e anzi favorisco un'istituzione cui sono da sempre legato: l'Unione Europea.

Negli ultimi anni mi sono abbastanza interessato alla cosa (citavo prima l'interessante libro di Lessig, "il futuro delle idee"), ma non vedo la situazione migliorare, anzi stiamo dopo anni assistendo alla riorganizzazione dei poteri cotituiti per fronteggiare i nuovi mezzi di comunicazione.

Non mi interessano "videogrammi" e "fonogrammi" (scusate, mi fanno troppo ridere questi termini!) di intrattenimento. Mi appassiono ai "videogrammi" prepareati da Minoli e la sua redazione, vedo praticamente solo Rai Storia. La pago con le tasse e me la godo appieno.
Così come mi godo Radio Tre, non ho paura di fare pubblicità, perché pago anche quella. Da essa ricavo tutti i "fonogrammi" che più mi interessano (a parte un po' di Rock, di cui però mi basta la mia piccola collezione) musica classica, jazz, libri e film (e sì, anche libri e film fanno sentire, giusto per superare le barriere tra i media).

Dato che però tasseranno anche i pc, come già tassano i supporti di memorizzazione, io semplicemente li comprerò all'estero come già faccio (Irlanda e Germania da quattro anni a questa parte, e non solo io attorno a me), non comprerò né film, né cd in Italia. La SIAE non la tollero da quando ci litigai da ragazzo (intendo proprio litigare con l'incaricato SIAE di persona!) perché mi sembravano dei pezzenti (magari era un incaricato particolarmente sgradevole nei modi e nella persona...). Considerando inoltre che da anni ordino all'estero tutti i libri nuovi che compro (i restanti sono della categoria di MadameZou: razziati in compulsioni davanti alle bancarelle dell'usato...prima che tassino anche l'usato!) poiché che in Italia costano di più o semplicemente non ci sono, mi metto l'animo in pace di non contribuire a questa massa di manigoldi (e non parlo degli autori, ma proprio della SIAE e degli autori-editori, tipo famiglia Bixio, che la controllano: grazie Gabanelli e redazione per Report!).

Benedico ogni giorno di più la scelta di diventare un teorico. Io le mie giornate le passo su [url]http://arxiv.org[/org] del quale, qualunque scienziato se ne allontani perché si muove in un campo in cui non c'è un significativo contributo in esso, sente una mancanza assolutamente dolorosa.

Questa discussione mi ha molto preso e ringrazio tutti i partecipanti. Temo che la legge impiegherà decenni a stabilizzarsi su questi argomenti e che ora si sia di fronte a un lungo periodo in cui lo sfruttamento della singola fruizione della data creazione la farà da padrone. Io ho ancora il dizionario di greco usato dal mio trisavolo o bisnonno: voglio vedere cosa rimarrà dei miei cd fra 110 anni. Temo nulla.

AGGIUNTA:
@ danlo8600:
so bene e da anni che se chiami la finanza il primo a essere controllato sei tu. Per questo citavo il fatto che la chiamo tranquillo, perché non temo il controllo. È altresì chiaro che al negoziante non faccio aspettare che arrivi, mi controlli, decida se è il caso e semmai controlli anche lui. Semplicemente gli faccio capire che non scherzo. Ovviamente, insieme alla finanza chiamo anche la redazione del giornale locale, o il giornalino scolastico o la redazione dei volantini del supermercato, insomma cerco di dirgli che, da privato cittadino, inserito nella propria città, muoverò le corde della comunicazione per riportare i puri e semplici fatti, che però ritengo si commentino da soli. È chiaro che se uno è amico del direttore di un giornale o di un graduato della finanza fa prima e meglio. Io sono solo uno scocciatore, ma giustizia non me la faccio mai da solo. Me la faccio fare, dalle istituzioni premesse a questa operazione.

Finché dirai frasi tipo
E così ho imparata che chiamare non serve perchè tanto non viene nessuno, e poi si lamentano che la gente si fà giustizia da sola. Continuo a ripetere il cittadino onesto non è tutelato da nessuno.
sì, riterrò che sia un ribaltamento del giudizio: io mi lamento di chi si fa giustizia da solo. Perché per quel poco che va, il diritto vorrei andasse..."diritto"!

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Re: Decreto Bondi-SIAE

Messaggioda danlo8600 » 20/01/2010, 10:09

GipPasso allora sarai sicuramente in accordo con me, che molte cose succedono per mancanza di stato? Quello che cerco di dire da un pò di tempo è proprio questo. Se lo stato promuovesse la legalità in tutte le sue forme di certo ci sarebbe meno pirateria. Però esistono dei ladrocini, ad esempio vi sembra corretto che il cinema costa 7.50€ e per giunta prima dell'inizio del film, e alcuni cinema stanno rintroducendo la pausa, vengono fati buoni 5/10 minuti di pubblicità e altri 3 durante la pausa? secondo me no io non pago per vedere gli spot che vengono fatti anche in televisione, però se il cinema costasse 2€ e mi fai gli spot potrei essere anche d'accordo... Lo stato permette questo, lo stato non fà nulla per risolvere questo e di conseguenza il cittadino povero invece di andare a pagare 7.50 (visto che ormai i cinema in seconda visione sono spariti) si scarica il film. Azione = Conseguenza... Non riescono a capire che è un modo (sbagliato) di autodifesa che i cittadini compiono. Ripeto in altre nazioni la pirateria è al 30% e quel 30% che persiste và punito perchè non è chi lo fà per "fame", ma sono persone che lo fanno a scopo di lucro. Faccio un esempio scemo esistono siti da cui si può scaricare materiale pirata tipo Medaupload da cui se si vuole andare senza limiti c'è da pagare un canone? questo è legale? io non penso proprio. Purtroppo il sistema è talmente viziato che prima o poi nolente o volente violerai anche tu la legge. Un esempio scemo poco tempo fà al mercatino autorizzato dal comune sotto casa mia in un banchetto regolare, quindi non in uno abusivo, ho comprato una tuta, quando sono tornato a casa mi sono accorto che era di una certa marca. Ora secondo me è contraffatta e se così fosse ho violato la legge comprando un qualcosa di falzo... È colpa mia? no è colpa di chi non controlla perchè se girasse la polizia che sequestra la merce contraffatta allora io starei tranquillo ma non è così. Un'altro esempio in un outlet ho drovato dei jeans falsi anni fà (stesso modello di quelli che portavo indosso l'interno era differente)... Questo è quello che si chiama Mancaza Di Stato. Nessuno controlla queste cose e anche tu magari che sei una persona onesta prima o poi cadrai nella trappola. Quindi non sei tutelato ne da eventuale frodi e ne sei tutelato dallo stato che non rende impossibile o quasi che tu cittadino incappi per sbaglio in materiale falso o pirata.
Ultima modifica di danlo8600 il 20/01/2010, 10:28, modificato 1 volta in totale.
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