Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

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Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda Stemby » 27/03/2011, 15:50

Segnalo questo articolo scritto da un gesuita, che ho trovato magnifico.

È lunghetto, ma se avete pazienza di arrivare fino in fondo, vale assolutamente lo sforzo di leggerlo.

Ciao!
Ultima modifica di Stemby il 27/03/2011, 17:59, modificato 1 volta in totale.
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda gmc » 27/03/2011, 17:41

Grazie,
Peppe
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda faak » 27/03/2011, 19:03

Grazie,
molto interessante.
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda Idl3 » 28/03/2011, 8:46

Molto interessante, verso la fine un po' forzato forse, pero' molto interessante. Grazie per averlo segnalato.
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda lucors » 28/03/2011, 13:28

intanto grazie per la segnalazione.
vi allego la mia risposta:
Complimenti e grazie per l'ottimo articolo. Non la conoscevo e ho scoperto questo testo attraverso la comunità debian (debianizzati.org). Da ex studente di teologia e da appassionato di informatica opensource, ho trovato qui "pane per i miei denti". Mi permetto di porre alcuni punti di discussione. Sostiene che l'annullamento della gerarchia rischierebbe di annullare il "tradere". A mio parere quello che s'intende al punto 4 sulla sfiducia nell'autorità (o per o verso l'autorità) non è da intendere in senso gerarchico quanto in senso dogmatico. Le organizzazioni "hacker" come ad esempio la comunità debian, hanno un organizzazione con tanto di leader e referenti dei vari campi di sviluppo e d'azione; quello che non esiste (e non viene accettato) è quello che in ambito di Chiesa potrebbe essere definito l'ex cathedra, con annesso il principio d'infallibilità.
E' questo, secondo me, il punto critico della sua tesi, e che investe, di riflesso, il concetto di "dono" e di "spirito". Se è corretto identificare nei principi dell'opensource quello del "ri-lasciare liberamente", il dono di riferimento cristologico ci pone per natura su piani diversi. Evitando di entrare in ambiti troppo delineati (la dimensione del Cristo di "generato e non creato" rispetto all'essere "figli") avanzo una discussione più concreta (si fà per dire): il concetto di hacker propone alla Chiesa in ogni sua componente un ripensamento del suo Essere nel Mondo, in cui il motore dell'Evangelizzazione è alimentato dalla Sapienza che si rappresenta nella Fede della Sua Chiesa. In questo ambito i dogmi sfumano e prevalgono le conseguenze; allora chiedo: come conciliare l’aspetto dogmatico conseguente alla Fede? Come rileggere, in ambito monastico, il voto di obbedienza? A mio avviso la discussione (sempre che sia possibile) di questi due punti aprirebbe degli scenari che potrebbero appianare le conflittualità presenti tra credenti e non credenti.


ho pubblicato questo commento sul blog cyberteologia e l'ho invitato a discuterne in questa discussione
ciaociao
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda Ghost » 04/04/2011, 18:52

Bell'articolo, grazie per la segnalazione ;D
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda lucors » 05/04/2011, 8:01

e per concludere, signore e signori, ecco a Voi Sua Maestà Makkox:
http://www.ilpost.it/makkox/2011/04/04/le-kiavi-del-regno/
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda gmc » 05/04/2011, 16:40

@lucors

mi sembra quantomeno un po' blasfemo, non ti pare? Non mi sembra particolarmente gentile.

Ciao,
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda lucors » 05/04/2011, 18:09

@gmc
non mi sembra blasfemo, comunque, in ogni caso, mi spiace aver turbato la tua sensibilità (non c'è ironia nella frase):-)
ciao
luca

ps: l'idea di crakkare dio, però è molto suggestiva
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda Risca » 05/04/2011, 19:26

[OT]
gmc ha scritto:mi sembra quantomeno un po' blasfemo, non ti pare? Non mi sembra particolarmente gentile.

Per un ateo quale io sono parlare del papa è equivalente al parlare di un qualsiasi altro capo di stato e parlare di religione è parlare di superstizione. Inoltre, proprio perché ateo, non ritengo giustificato alcuno dei dogmi della chiesa (Cattolica come anche di credi differenti).

Sono due visioni diverse del mondo, ma non per questo significa che una debba essere prevalente sull'altra (seppure secondo la Chiesa il papa sia infallibile, Dio l'unico vero dio ed altri dogmi universali...).

Criticare la vignetta come blasfema mi pare alquanto eccessivo. In primo luogo ciò che il papa pretende di essere non è assolutamente il vero secondo molte persone (tutti gli atei e altre religioni), in secondo luogo mi sembra corretto poter criticare - anche con una nota ironica - il pensiero e le posizioni altrui fin tanto che queste non risultino offensive, infine anche il papa in prima persona (e parte della Chiesa) ha urtato e urta la sensibilità di molte persone (qualcuno ha parlato di omosessualità o pedofilia?). Pure io mi sento urtato nell'essere definito eretico.
[/OT]
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Re: Articolo di padre Antonio Spadaro S.I. sull'etica hacker

Messaggioda lucors » 05/04/2011, 19:46

[OT_ma_forse_anche_no]
@risca
tecnicamente tu non sei eretico, ma miscredente
comunque: quello che apprezzo del confronto qui su debianizzati e in genere nell'informatica, è che si tiene fisso l'obiettivo. Che sia far funzionare un componente hw o rendere efficiente un determinato sw etc etc... si tiene presente il confronto su ciò che funziona e ciò che non funziona. In questione di fede, da credente non praticante (e anche in opposizione) la questione si complica perché è tutto preso enormemente sul serio come se esistesse un'identità tra "discutere di dio" e "credere in dio". Ho ritenuto giusto però avere la sensibilità di scusarmi con gmc, proprio perché rispetto e tollero soprattutto quando l'osservazione viene mossa in forma pacata.
Ci sta la percezione di "blasfemità" come anche quella di "satira" (che molto spesso aderiscono nel risultato), come anche quella di gustosissimo abbinamento molto attento, almeno in ambito teologico...
e alla fine sapete che 've dico: io me ne vado come fece ponzio pilato:-)

ps: dispiace che in Immagine antonio spadaro non abbia reso pubblico il mio commento... ma può darsi che abbia sbagliato io l'invio... apprezzabile la superkazzola di mauro la spisa:-)
[/OT_ma_forse_anche_no]
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